Anche l’ultimo Sondaggio lo conferma! Cresce ancora e non sembra fermarsi! TUTTI I DATI

Il Movimento 5 Stelle guadagna consensi e si avvicina pericolosamente al Partito Democratico. Fratelli d’Italia stabile al vertice, mentre calano Forza Italia e AVS. Un quadro in trasformazione, che riapre i giochi nel campo dell’opposizione.

Fratelli d’Italia si conferma primo, ma senza entusiasmo

Secondo la rilevazione pubblicata il 1° agosto 2025 da YouTrend per Sky TG24, Fratelli d’Italia si conferma il primo partito con il 28,5% delle intenzioni di voto. La formazione guidata dalla premier Giorgia Meloni registra un lieve incremento dello 0,4% rispetto al precedente sondaggio del 16 luglio. Il dato consolida la leadership della destra, ma segnala anche una fase di assestamento, senza nuove spinte in avanti nonostante la centralità di FdI nel governo.

Il Movimento 5 Stelle cresce ancora: +0,7% in due settimane

Il vero protagonista del sondaggio è però il Movimento 5 Stelle, che guadagna 0,7 punti percentuali, raggiungendo quota 13,4%. Un risultato che segna la terza crescita consecutiva nel giro di sei settimane e consolida la posizione dei 5 Stelle come terza forza politica nazionale, con una progressione che sta lentamente ridisegnando gli equilibri all’interno dell’opposizione.

La rimonta dei grillini assume un significato particolare anche perché avviene in un contesto difficile per il governo, segnato da malcontento economico, tensioni sociali e sondaggi in calo per l’esecutivo Meloni. Conte intercetta il disagio sociale con toni duri ma coerenti, soprattutto su temi come Gaza, la sanità pubblica, il salario minimo e le disuguaglianze. Un’agenda chiara che si traduce in consenso.

Non solo: il M5S, secondo diversi analisti, sta beneficiando dell’immobilismo del PD, che pur restando il secondo partito, non riesce a intercettare nuovi consensi. La distanza tra dem e grillini è ora di soli 8,7 punti, e se il trend dovesse proseguire, il M5S potrebbe presto tornare a contendere la leadership dell’opposizione.

Partito Democratico stabile ma sotto osservazione

Il Partito Democratico resta al 22,1%, senza variazioni rispetto al sondaggio precedente. Il dato conferma la stabilità del PD come secondo partito nazionale, ma non nasconde un problema di trazione politica. L’elettorato progressista mostra segni di irrequietezza e, in alcuni casi, si sta riavvicinando ai 5 Stelle, che offrono una narrazione più netta su temi sociali e internazionali.

La segretaria Elly Schlein ha finora evitato scontri diretti con Conte, ma la crescente distanza di linea politica — si pensi al caso del sindaco Sala o alla linea su Gaza — potrebbe incrinare ulteriormente la prospettiva di un fronte comune in vista delle prossime scadenze elettorali.

Centrodestra: FI in calo, la Lega tiene

Forza Italia perde 0,5 punti percentuali, scendendo all’8,4%, mentre la Lega di Matteo Salvini cresce lievemente dello 0,1%, raggiungendo l’8,3%. Le due forze si ritrovano quindi praticamente appaiate, ma con traiettorie divergenti: FI appare in difficoltà dopo l’uscita di scena di Berlusconi, mentre la Lega cerca una stabilizzazione nonostante l’appannamento della leadership di Salvini.

Verdi/Sinistra in flessione, Azione rivede il 4%

Alleanza Verdi e Sinistra perde 0,4 punti, scendendo al 6,9%, interrompendo così la serie di rilevazioni positive delle ultime settimane. In controtendenza Azione, il partito guidato da Carlo Calenda, che guadagna 0,5% e sale al 4,1%, tornando sopra la soglia psicologica del 4%.


I partiti minori restano ai margini

Nel campo dei partiti minori, si segnala una lieve flessione sia per +Europa (1,8%, –0,3%) che per Italia Viva (1,7%, –0,3%). In crescita di 0,3% i Noi Moderati, ora allo 0,6%. Gli “altri partiti” raccolgono complessivamente il 4,2% (–0,5%).

Astensione record: il vero ago della bilancia

Il dato più pesante resta quello degli astenuti e indecisi, che si attestano al 40,9%. Una cifra impressionante che conferma il distacco crescente tra politica e cittadini, ma che rappresenta anche un serbatoio potenziale di consenso per chi saprà parlare con chiarezza e credibilità, come il M5S sta cercando di fare con il suo nuovo corso.

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Conclusione: il M5S torna protagonista, il PD avverte il fiato sul collo

La fotografia scattata da YouTrend racconta di un’Italia che resta governata da Fratelli d’Italia, ma in cui qualcosa si muove nell’opposizione. Il Movimento 5 Stelle, spinto da una leadership visibile, un messaggio sociale netto e un posizionamento autonomo, sta tornando protagonista nel dibattito pubblico. Giuseppe Conte accorcia le distanze con il PD, che ora si trova a un bivio: consolidare la sua centralità o rischiare il sorpasso.

In attesa dell’autunno, quando torneranno al centro dell’agenda politica dossier cruciali come il salario minimo, la sanità e il PNRR, il Movimento 5 Stelle si conferma la forza più dinamica del momento. La sua crescita, costante e silenziosa, potrebbe presto diventare una variabile decisiva nella definizione degli equilibri futuri del centrosinistra e del Paese.

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