Antimafia, Ranucci denuncia: “Il Parlamento vuole estromettere Scarpinato. – RIVELA TUTTO

Roma, 7 ottobre 2025 – Un annuncio destinato a scuotere la politica e l’opinione pubblica è arrivato oggi dal giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. Con un lungo post sui social, Ranucci ha denunciato l’imminente approvazione in Parlamento di una legge che avrebbe come effetto diretto l’esclusione dell’ex magistrato e senatore Roberto Scarpinato dalla Commissione parlamentare Antimafia.

La denuncia di Ranucci

Ranucci parla senza mezzi termini di una legge “contra personam”, concepita – a suo dire – con lo scopo preciso di far decadere Scarpinato dalla Commissione. “Un membro – ricorda il giornalista – che, forte della sua trentennale esperienza di magistrato impegnato sul fronte delle più delicate indagini sui rapporti tra mafia e potere, si è dimostrato in grado, fin dai suoi primi atti in Commissione, di indirizzare la ricerca della verità sulle stragi del biennio 1992-1994 anche in direzione del possibile coinvolgimento di entità esterne a Cosa nostra”.

Il nodo dell’“incompatibilità”

Secondo quanto anticipato, la ratio della norma sarebbe quella di introdurre criteri di incompatibilità per chi ha ricoperto incarichi giudiziari e poi entra in politica. Una mossa che, sottolinea Ranucci, rischia di essere letta come un tentativo di colpire proprio Scarpinato: “Si ipotizza, in capo al senatore, l’‘incompatibilità’ tra l’aver dedicato tutta la vita alla lotta alla mafia e alla ricerca della verità e il suo diritto/dovere di continuare a farlo anche nella veste politica recentemente assunta”.

Un clima preoccupante

“Ciò che sta accadendo appare preoccupante e non può passare inosservato”, ha commentato Ranucci, riportando anche le parole del magistrato Antonino Di Matteo, che da tempo mette in guardia contro il rischio di limitare la libertà di indagine e di parola nella lotta alle mafie.

il messaggio di Ranucci integrale:

“IL PARLAMENTO SI APPRESTA A VARARE UNA LEGGE PER FAR USCIRE L’EX MAGISTRATO ROBERTO SCARPINATO DALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA. Si ATTUA QUELLO CHE REPORT AVEVA ANTICIPATO ESSERE LA VOLONTÀ ESPRESSA NEI COLLOQUI TRA IL GENERALE MARIO MORI E UN GIORNALISTA.
Il disegno di legge che il Parlamento si accinge a discutere è, in maniera evidente e perfino grossolana, “contra personam”. Lo scopo, non dichiarato ma perfettamente individuabile, è quello di estromettere dalla Commissione antimafia il Senatore Roberto Scarpinato. Un membro della Commissione che, forte della sua trentennale esperienza di Magistrato impegnato sul fronte delle più delicate indagini sui rapporti tra la mafia ed il Potere, si è dimostrato in grado, fin dai suoi primi atti in Commissione, di poter indirizzare la ricerca della verità sulle stragi del biennio 1992/1994 anche in direzione del possibile coinvolgimento di entità esterne a cosa nostra.
In un Paese da tempo dilaniato da gravi conflitti di interesse (mai regolati da una seria ed efficace normativa) che hanno condizionato pesantemente l’attività di Governi ed istituzioni politiche, si ipotizza invece, in capo al Senatore Scarpinato, “l’incompatibilità” tra l’aver dedicato tutta la vita alla lotta alla mafia e alla ricerca della verità ed il suo diritto/dovere di continuare a farlo anche nella veste politica recentemente assunta.”

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Le anticipazioni di Report

Il conduttore ha inoltre ricordato come la trasmissione Report avesse già anticipato questa ipotesi, citando un colloquio tra l’ex generale dei carabinieri Mario Mori e un giornalista in cui sarebbe emersa la volontà di rimuovere Scarpinato. Ora, con la legge in discussione, quel timore sembra concretizzarsi.

Report tornerà ad occuparsi delle stragi di mafia e di questi intrecci nelle nuove puntate in onda da domenica 26 ottobre su Rai 3.

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