Arriva il sondaggio che sorprende tutti – Altro che M5S e Conte i picchiata… – IL DATO SHOCK

Il nuovo sondaggio EMG Different, diffuso oggi, smentisce le narrazioni sul presunto “crollo” del Movimento 5 Stelle e conferma un quadro politico sostanzialmente stabile, con piccoli scostamenti nelle ultime due settimane.
Secondo i dati, Fratelli d’Italia resta il primo partito, il centrosinistra consolida il secondo polo, mentre il M5S mantiene una base elettorale solida e tutt’altro che in discesa.

Il centrodestra si conferma primo polo

La coalizione di centrodestra nel complesso raccoglie il 47,8% dei consensi, in lieve crescita (+0,3) rispetto alla rilevazione precedente.
Nel dettaglio:

Fratelli d’Italia è al 28,5%, stabile e dominante nella coalizione;

Forza Italia si attesta al 9,3%,

Lega all’8,7%,

Noi Moderati all’1,3%.


Una maggioranza politica che, numericamente, resta ampia ma mostra segnali di consolidamento più che di espansione, con margini di crescita molto ridotti rispetto ai mesi scorsi.

Centrosinistra unito al 45,2%: Schlein tiene, Conte sale rispetto agli altri sondaggi della settimana

Il centrosinistra, complessivamente, si attesta al 45,2% (-0,1), ma all’interno dei suoi confini i rapporti di forza si vanno ridefinendo.
Il Partito Democratico resta il motore principale con il 21,9%, in leggera crescita rispetto ai sondaggi di settembre, mentre il Movimento 5 Stelle si posiziona al 13,2%, confermandosi la seconda forza d’opposizione e il terzo partito nazionale.

Un dato tutt’altro che marginale: nonostante settimane di polemiche interne e la narrazione di una crisi, il M5S mantiene pressoché immutato il proprio elettorato, consolidando la sua identità autonoma all’interno del campo progressista.

Completano il quadro Alleanza Verdi e Sinistra con il 5,7%, Italia Viva al 2,4% e +Europa al 2,0%.

Centro in difficoltà, piccoli movimenti tra le liste minori

Il centro liberale rimane debole, fermo complessivamente al 4,2% (-0,1).

Azione di Carlo Calenda è al 3,0%,

Il Partito Liberal Democratico all’1,2%.


Sul fronte delle liste minori, Democrazia Sovrana e Popolare (di Marco Rizzo e Francesco Toscano) si attesta all’1,4% (+0,1), mentre altre liste minori totalizzano un ulteriore 1,4% (-0,2).

Affluenza stimata in calo: solo il 59%

Un dato significativo arriva dal fronte della partecipazione: l’affluenza stimata si ferma al 59%, ben al di sotto del 64% registrato nel 2022.
Un segnale di disaffezione crescente, che conferma come la politica fatichi a mobilitare l’elettorato, soprattutto tra i più giovani e nelle aree periferiche.

Altro che crollo: il M5S resta un pilastro della scena politica

I numeri di EMG smentiscono apertamente la narrazione del “crollo” dei Cinque Stelle.
Il 13,2% ottenuto da Giuseppe Conte rappresenta una tenuta significativa dopo mesi di attacchi mediatici e tensioni interne, e conferma il M5S come terza forza nazionale e perno del blocco progressista.

In prospettiva, il sondaggio mostra come il Movimento continui a beneficiare della sua posizione autonoma, né subalterna al Pd né assimilabile al centrodestra, intercettando l’elettorato disilluso e contrario alle grandi coalizioni.

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La sintesi:
il centrodestra guida, il Pd si mantiene, ma il M5S resiste e cresce — e, numeri alla mano, non crolla affatto.
La partita politica resta aperta, e il vero rischio per tutti i partiti non è la perdita di voti, ma quella di fiducia: oltre quattro italiani su dieci restano ancora lontani dalle urne.

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