Arriva il sondaggio shock di Lorenzo Pregliasco – Vola inaspettatamente un partito – La supermedia assurda

La nuova Supermedia YouTrend per Agi sulle intenzioni di voto fotografa un quadro politico in movimento. Se da un lato Fratelli d’Italia mantiene saldamente la leadership nazionale, dall’altro emergono alcuni segnali che potrebbero incidere sugli equilibri dei prossimi mesi: il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte torna a crescere con decisione, mentre quasi tutte le principali forze politiche registrano un arretramento o una fase di stagnazione.

I dati aggiornati al 4 giugno 2026 mostrano infatti un panorama caratterizzato da un diffuso rallentamento dei partiti tradizionali, con poche eccezioni che riescono a intercettare il malcontento e le nuove sensibilità dell’elettorato.

Fratelli d’Italia resta primo partito ma si ferma la spinta

In testa alla classifica si conferma Fratelli d’Italia con il 28,2%, un dato stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Il partito della premier Giorgia Meloni continua a mantenere un vantaggio consistente sugli avversari, ma il dato evidenzia anche una fase di consolidamento dopo mesi in cui aveva beneficiato di una posizione dominante nello scenario politico nazionale.

La stabilità di FdI arriva però in un contesto complesso. L’esecutivo deve fare i conti con temi delicati come il rallentamento economico europeo, le tensioni internazionali, il dibattito sulle politiche sociali e le difficoltà di alcune categorie produttive. Questioni che sembrano limitare ulteriori margini di crescita.

Il Partito Democratico arretra ancora

Il dato che colpisce maggiormente nel campo dell’opposizione riguarda il Partito Democratico.

La formazione guidata da Elly Schlein scende infatti al 21,8%, perdendo lo 0,4% rispetto alla rilevazione del 21 maggio.

Pur restando il secondo partito italiano, il Pd continua a mostrare difficoltà nel trasformare il consenso potenziale verso il governo in voti concreti. Una parte dell’elettorato progressista sembra infatti orientarsi verso altre forze dell’opposizione o scegliere temporaneamente l’astensione.

Conte rilancia il Movimento 5 Stelle

La vera notizia della Supermedia è però la crescita del Movimento 5 Stelle.

La forza guidata da Giuseppe Conte sale al 13%, con un incremento dello 0,5%, risultando il partito che cresce maggiormente tra quelli presenti in Parlamento.

Un risultato che conferma una tendenza osservata negli ultimi mesi. I pentastellati stanno recuperando terreno grazie a una strategia politica molto focalizzata su alcuni temi centrali: il contrasto al riarmo europeo, la difesa delle misure sociali, le critiche al governo sul costo della vita e una posizione molto netta sui principali conflitti internazionali.

Conte continua inoltre a mantenere una forte esposizione mediatica, partecipando frequentemente ai principali programmi televisivi e portando avanti una narrazione alternativa sia rispetto al governo sia rispetto al Partito Democratico.

La crescita del M5S appare particolarmente significativa perché avviene in una fase in cui gran parte delle altre forze politiche mostrano segnali di difficoltà.

Centrodestra in frenata: calano Lega e Forza Italia

Anche gli altri due principali partiti della maggioranza registrano una flessione.

Forza Italia scende all’8,2%, perdendo lo 0,1%.

La Lega di Matteo Salvini arretra invece al 6,7%, con una diminuzione dello 0,4%, una delle più consistenti della rilevazione.

Il dato del Carroccio conferma una fase complicata per il partito, che continua a faticare nel recuperare il consenso perduto negli ultimi anni. Nonostante la presenza al governo e la visibilità del leader, la Lega sembra non riuscire a intercettare nuove fasce di elettorato.

Crescono Verdi-Sinistra e soprattutto Futuro Nazionale

Tra i partiti in crescita troviamo anche Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,6% guadagnando lo 0,1%.

Ma il dato più sorprendente riguarda Futuro Nazionale, la formazione associata a Roberto Vannacci.

Il partito raggiunge il 4,3%, registrando un aumento dello 0,7%, il più alto dell’intera rilevazione.

Una crescita che conferma la capacità del movimento di attrarre parte dell’elettorato più critico verso le forze tradizionali del centrodestra e di intercettare una quota di voto di protesta che in passato si era distribuita principalmente tra Lega e Fratelli d’Italia.

Il centro si conferma in difficoltà

Nel campo centrista la situazione appare sostanzialmente immobile.

Azione resta al 3%, mentre Italia Viva scende al 2,4%.

Anche +Europa arretra all’1,4% e Noi Moderati si ferma all’1,1%.

Numeri che evidenziano come il centro politico continui a faticare nel trovare uno spazio autonomo all’interno di uno scenario sempre più polarizzato.

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Cosa raccontano davvero questi numeri

La fotografia della Supermedia suggerisce una tendenza interessante: mentre il governo mantiene ancora una posizione di forza complessiva, diversi partiti della maggioranza stanno perdendo consenso o faticano a crescere.

Parallelamente, le forze che mostrano maggiore dinamismo sono quelle che propongono messaggi più identitari e riconoscibili. Da una parte il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che continua a rafforzare il proprio profilo di opposizione sociale e pacifista; dall’altra Futuro Nazionale, che intercetta una parte dell’elettorato sovranista e antisistema.

Il quadro che emerge è quello di un elettorato sempre meno disposto a premiare posizioni percepite come moderate o indistinte e sempre più orientato verso forze politiche capaci di offrire messaggi chiari e facilmente identificabili.

Se questa tendenza dovesse consolidarsi nelle prossime settimane, il Movimento 5 Stelle potrebbe avvicinarsi ulteriormente alla soglia del 15%, rafforzando il ruolo di Giuseppe Conte come principale beneficiario delle difficoltà che stanno attraversando sia il Partito Democratico sia una parte della maggioranza di governo.

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