Arriva finalmente un primo aggiornamento incoraggiante sulle condizioni di Alessandro Di Battista. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha ripreso conoscenza dopo essere rimasto per alcune ore privo di sensi e ha parlato con i medici. È stato quindi disposto il trasferimento in ambulanza dall’ospedale di Santa Clara a un’altra struttura sanitaria dell’Avana. Intanto Palazzo Chigi ha fatto sapere che un aereo sanitario è già disponibile per riportarlo in Italia, ma saranno i medici a stabilire se e quando le sue condizioni consentiranno il viaggio.
Dopo ore di fortissima apprensione arriva dunque la prima notizia positiva sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dalla serata di venerdì 28 agosto in seguito a un improvviso malore.
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’ANSA delle 18.47 di sabato 29 agosto, Di Battista ha ripreso conoscenza dopo alcune ore trascorse privo di sensi.
L’ex parlamentare avrebbe anche parlato con i medici che lo stanno assistendo e sarebbe stato quindi trasferito in ambulanza da Santa Clara verso una struttura sanitaria dell’Avana.
Un segnale certamente incoraggiante rispetto alle notizie arrivate durante la mattinata, quando le sue condizioni erano state definite gravi.
Resta però necessaria la massima prudenza: non è stata ancora comunicata pubblicamente una diagnosi e il fatto che sia stato deciso un trasferimento verso la capitale cubana dimostra che il quadro continua a essere seguito con grande attenzione.
Il malore durante il reportage a Cuba
Di Battista, 48 anni, si trovava sull’isola non per una vacanza ma per motivi professionali.
Da tempo è tornato infatti a dedicarsi al giornalismo, ai documentari e ai reportage internazionali e a Cuba stava lavorando a una nuova serie di servizi per Il Fatto Quotidiano e TvLoft, nell’ambito del progetto La polvere del mondo.
Nella serata di venerdì avrebbe iniziato ad accusare un fortissimo mal di testa, seguito da un malore che ha reso necessario il ricovero nell’ospedale di Santa Clara, città che si trova a circa 300 chilometri dall’Avana.
Le prime informazioni diffuse nel corso della mattinata parlavano di condizioni gravi, senza però indicare la natura del problema che aveva determinato il ricovero.
Proprio per questo, anche alla luce dell’ultimo miglioramento, non è possibile formulare ipotesi sulle cause del malore o sull’evoluzione clinica.
Era rimasto privo di sensi per alcune ore
Il particolare riferito dalle fonti parlamentari permette di comprendere meglio perché nelle ore precedenti le condizioni dell’ex deputato fossero state descritte come particolarmente serie.
Di Battista sarebbe infatti rimasto privo di sensi per alcune ore.
È un elemento nuovo rispetto alle prime ricostruzioni, che avevano parlato soprattutto di un malore accompagnato da fortissimi mal di testa.
Proprio Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano, aveva dichiarato all’Adnkronos di sapere che “la situazione è grave” e che Di Battista aveva accusato un malore con “fortissimi mal di testa”, precisando però di non conoscere ulteriori dettagli clinici.
Adesso arriva la notizia della ripresa di coscienza.
Resta però fondamentale non formulare ipotesi sulle cause: non è stata resa nota una diagnosi ufficiale e saranno gli accertamenti medici a chiarire cosa sia accaduto.
Peter Gomez: “Situazione grave, aspettiamo e speriamo”
Tra i primi a fornire informazioni sulla vicenda è stato Peter Gomez, direttore de IlFattoQuotidiano.it, che ha confermato che Di Battista si trovava a Cuba per lavorare ai suoi reportage.
Gomez aveva spiegato di sapere che la situazione era grave e che l’ex deputato aveva avuto un malore preceduto da fortissimi dolori alla testa.
Non disponendo di ulteriori informazioni mediche, aveva concluso con poche parole: “Aspettiamo e speriamo”.
Ore dopo è arrivata la notizia tanto attesa: Di Battista ha ripreso conoscenza ed è riuscito a parlare con i sanitari.
Il trasferimento da Santa Clara all’Avana
Già nel pomeriggio fonti informate avevano anticipato che sarebbe stato disposto il trasferimento in ambulanza dall’ospedale di Santa Clara verso l’Avana.
La decisione era arrivata prima ancora della notizia del ritorno alla coscienza.
Secondo l’ultimo aggiornamento, il trasferimento è ora in corso.
Di Battista verrà quindi affidato a un’altra struttura sanitaria nella capitale cubana, mentre le autorità italiane continuano a seguire costantemente la situazione.
Non sono stati resi pubblici, al momento, ulteriori dettagli sulla struttura nella quale verrà ricoverato né sugli esami ai quali sarà sottoposto.
L’ambasciatrice italiana raggiunge l’ospedale
Nel frattempo si è attivata direttamente anche la diplomazia italiana.
L’ambasciatrice d’Italia a Cuba, Simona De Martino, si è recata personalmente all’ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle condizioni dell’ex parlamentare e mantenere il raccordo tra le autorità italiane, quelle cubane e i sanitari.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva fatto sapere già durante la mattinata di essere in contatto con l’Ambasciata italiana dalla notte.
“Prego per la sua salute”, aveva scritto il vicepremier, assicurando a Di Battista e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria da parte della Farnesina.
Tajani aveva inizialmente parlato di un ricovero all’Avana, correggendo successivamente l’informazione e precisando che Di Battista si trovava invece a Santa Clara.
Palazzo Chigi: pronto un aereo sanitario per riportarlo in Italia
Nel pomeriggio è arrivato anche un intervento diretto della Presidenza del Consiglio.
Fonti di Palazzo Chigi hanno comunicato che il governo sta seguendo la vicenda “con la massima attenzione” e soprattutto che un aereo sanitario è già disponibile per consentire a Di Battista di rientrare in Italia.
Il trasferimento, tuttavia, non sarà automatico.
Prima bisognerà stabilire se le condizioni cliniche dell’ex deputato permettano un viaggio aereo così lungo senza rischi.
La decisione, ha chiarito il governo, sarà quindi esclusivamente medica: saranno i sanitari a valutare quando e se sarà possibile procedere con il rimpatrio.
È un dettaglio particolarmente importante anche alla luce dell’ultimo aggiornamento.
Il fatto che Di Battista abbia ripreso conoscenza rappresenta una novità positiva rispetto alle ore precedenti, ma non significa automaticamente che sia già nelle condizioni di affrontare un volo intercontinentale.
La grande apprensione del Movimento 5 Stelle
Fin dalle prime ore successive alla diffusione della notizia è arrivato anche il messaggio del Movimento 5 Stelle, al quale Di Battista non appartiene più formalmente ma della cui storia resta uno dei protagonisti più conosciuti.
“La comunità 5 stelle” aveva fatto sapere di aver appreso la notizia con “grande apprensione”, esprimendo la speranza di ricevere aggiornamenti positivi e stringendosi alla famiglia dell’ex deputato.
Una speranza che, almeno in parte, ha trovato una prima risposta proprio con l’aggiornamento delle ultime ore.
Di Battista è stato uno dei volti simbolo della prima stagione del Movimento: deputato dal 2013 al 2018, componente del direttorio pentastellato e protagonista di numerose campagne politiche.
Nel 2021 aveva lasciato il M5S dopo la decisione del Movimento di sostenere il governo Draghi.
Oggi è vicepresidente dell’associazione Schierarsi e continua a intervenire nel dibattito pubblico attraverso libri, spettacoli, televisione e soprattutto reportage internazionali.
I messaggi di vicinanza
I messaggi di vicinanza sono arrivati anche al di fuori del Movimento 5 Stelle.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, Fiorella Mannoia e altri esponenti politici e personaggi pubblici hanno espresso incoraggiamento e vicinanza.
Anche la Lega ha rivolto un messaggio a Di Battista e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione.
La notizia del ritorno alla coscienza cambia però inevitabilmente il tono di queste ore: dall’iniziale assenza quasi completa di informazioni sul quadro clinico arriva finalmente un elemento concreto e positivo.
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Dopo una giornata iniziata con notizie drammatiche, il fatto che Alessandro Di Battista abbia ripreso conoscenza e sia riuscito a parlare con i medici rappresenta certamente l’aggiornamento più importante e rassicurante arrivato finora.
Il quadro, tuttavia, resta da valutare.
Non è stata ancora resa pubblica una diagnosi, non sono note le cause del forte mal di testa e del successivo malore e Di Battista sta affrontando un trasferimento verso un’altra struttura sanitaria dell’Avana.
Intorno a lui si è nel frattempo attivata una rete molto ampia: l’Ambasciata italiana segue direttamente il caso, Palazzo Chigi ha predisposto un aereo sanitario e la Farnesina è pronta ad assistere lui e la famiglia.
Il prossimo passaggio decisivo sarà quindi la valutazione dei medici all’Avana.
Saranno loro a stabilire le condizioni effettive dell’ex parlamentare e soprattutto se sarà possibile organizzare il rientro sanitario in Italia.
Dopo ore nelle quali si erano rincorse soltanto notizie preoccupanti, il ritorno alla coscienza è il primo vero segnale positivo. Adesso l’attesa è tutta per i prossimi aggiornamenti clinici, con la speranza che possano confermare un progressivo miglioramento.



















