Arriva la denuncia verso la Rai del M5S con Barbara Floridia sul caso Sicilia – “Proteggono f…”

Roma, 11 luglio 2025 – Scoppia un nuovo caso politico attorno al servizio pubblico radiotelevisivo. La presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle, ha denunciato con forza l’assenza di copertura giornalistica da parte dei telegiornali nazionali sulle inchieste giudiziarie che coinvolgono esponenti di spicco di Fratelli d’Italia in Sicilia, a partire dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, e dall’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata.

L’accusa: «Un silenzio assordante, inaccettabile per un servizio pubblico»

«È incredibile che il servizio pubblico, attraverso i suoi telegiornali nazionali, sembri ignorare le inchieste giudiziarie che coinvolgono Galvagno e Amata, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia, il partito di maggioranza e della presidente del Consiglio», ha dichiarato Floridia in un’intervista al quotidiano La Repubblica e in dichiarazioni ufficiali rilanciate dall’agenzia Adnkronos.

Secondo la senatrice, non è questione di colpevolezza o innocenza degli indagati – responsabilità che spetta alla magistratura – ma di un diritto fondamentale dei cittadini: essere informati.
«I cittadini hanno diritto di sapere che esiste un’inchiesta e quali sono i suoi contenuti. E questo diritto dovrebbe essere garantito in primis dal servizio pubblico», ha insistito Floridia.

Il paragone con i casi del Movimento 5 Stelle

Floridia non ha risparmiato un affondo al sistema mediatico, ricordando come in passato la Rai non esitasse a dedicare ampio spazio a notizie riguardanti i 5 Stelle, anche per episodi di entità ben diversa.

«Ricordo bene quando, per una donazione volontaria non restituita da un deputato del Movimento 5 Stelle, la Rai produceva servizi su servizi», ha sottolineato la presidente della Commissione di Vigilanza.
«Oggi, invece, con indagati tra le file di Fratelli d’Italia per accuse gravi come corruzione e peculato, sembra che nei telegiornali nazionali nessuno voglia nemmeno accennare alla vicenda. Un cortocircuito istituzionale gravissimo», ha dichiarato.

La denuncia politica: «Una protezione sistematica per il partito della premier»

Floridia ha parlato apertamente di una «protezione sistematica» nei confronti di Fratelli d’Italia da parte dei media legati al governo, sollevando dubbi sulla reale autonomia e indipendenza della Rai.

«Siamo di fronte a una forma di protezione politica, una difesa d’ufficio del partito della premier», ha accusato, citando anche un altro caso politico nazionale che in queste settimane sta agitando il Parlamento:
«A Roma, la maggioranza sta provando a espellere dalla Commissione Antimafia figure autorevoli come Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho, mentre in Sicilia si fa di tutto per mantenere nelle istituzioni figure indagate, purché siano esponenti di Fratelli d’Italia».

Le inchieste in Sicilia e il silenzio mediatico

L’inchiesta in questione riguarda presunte irregolarità nella gestione di fondi pubblici e accuse di corruzione e peculato, che hanno portato l’attenzione su Galvagno e Amata. Tuttavia, la vicenda, pur essendo riportata dalla stampa locale e da alcuni quotidiani nazionali, non ha trovato spazio nei principali notiziari Rai, secondo quanto denunciato dalla presidente della Commissione di Vigilanza.

Il caso alimenta una polemica più ampia sulla gestione dell’informazione in Rai, già finita più volte sotto accusa negli ultimi mesi per presunti squilibri nella copertura politica e per l’eccessivo spazio riservato agli esponenti della maggioranza di governo.

Una richiesta di trasparenza e di informazione

Barbara Floridia ha concluso il suo intervento con un appello chiaro:
«Il servizio pubblico deve tornare a essere un luogo di informazione pluralista e trasparente, non uno strumento di protezione per il potere politico. È ora che la Rai faccia il proprio dovere, raccontando i fatti con onestà, a prescindere da chi sia il partito coinvolto».

Per il momento, né la Rai né Fratelli d’Italia hanno replicato alle parole di Floridia, ma il caso promette di far discutere ancora a lungo, anche in vista delle prossime sedute della Commissione di Vigilanza Rai, che potrebbero trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico.

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La denuncia di Barbara Floridia riaccende i riflettori su un tema che da mesi agita il dibattito politico: il rapporto tra informazione, potere e servizio pubblico. Il caso delle inchieste siciliane, ignorato dai telegiornali Rai secondo la presidente della Commissione di Vigilanza, diventa il simbolo di un sistema mediatico accusato di fare due pesi e due misure, con una presunta protezione verso il partito di governo.

In un momento in cui la credibilità delle istituzioni e della stampa è sotto pressione, la vicenda mette in discussione l’autonomia stessa della Rai e rilancia il nodo della trasparenza e del diritto dei cittadini a un’informazione equa e completa. La sfida lanciata da Floridia non si fermerà qui: la vigilanza sulla Rai è destinata a diventare uno dei fronti più caldi del confronto politico nei prossimi mesi.

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