Arriva la supermedia Sondaggi di BI MEDIA – Ecco il partito che crolla, mentre sale ancora C… Tutti i dati

La media sondaggi elaborata da BiDiMedia al 15 maggio 2025 fotografa un quadro politico in lenta ma significativa trasformazione. Mentre il Partito Democratico perde terreno, cedendo lo 0,8% in una settimana, il Movimento 5 Stelle rialza la testa (+0,4%), tornando a superare la soglia del 12%. Sullo sfondo, il governo di centrodestra resta solido, guadagnando consensi (+0,5% come coalizione), mentre la premier Giorgia Meloni vede crescere la fiducia personale di due punti, attestandosi al 41,4%.

Il nuovo sondaggio BiDiMedia fotografa un panorama politico ancora dominato dal centrodestra, ma con una novità significativa tra le opposizioni: il Movimento 5 Stelle inverte la rotta e registra una crescita importante, risalendo al 12,3% (+0,4%). Dopo mesi di stasi o flessione, il partito guidato da Giuseppe Conte torna a guadagnare consensi, confermando un ritrovato dinamismo, anche in vista del referendum sulla cittadinanza dell’8 e 9 giugno – un tema storico per la forza politica nata dall’attivismo civico.

Conte riconquista parte dell’elettorato perso, probabilmente grazie a una linea più chiara su temi sociali e diritti civili, e inizia così a rappresentare una vera alternativa progressista al calo del Partito Democratico. Il PD, infatti, scivola al 21,8% (-0,8%), segnando la perdita più pesante della settimana: un chiaro segnale d’allarme per la segreteria di Elly Schlein, che sembra pagare l’incertezza strategica e l’incapacità di trattenere la propria base.

Centrodestra stabile, Meloni cresce ancora nei consensi personali

Nel campo di governo, Fratelli d’Italia consolida la sua posizione al comando, raggiungendo il 29,7% (+0,6%) e confermandosi primo partito del Paese. Forza Italia resta stabile al 9,1%, mentre la Lega perde leggermente terreno, scendendo all’8,6% (-0,2%). Anche Noi Moderati cresce lievemente, all’1,1% (+0,1%). In totale, la coalizione di centrodestra si rafforza al 48,5%, aumentando il divario rispetto all’opposizione.

Da segnalare anche l’aumento della fiducia personale nella premier Giorgia Meloni, che guadagna due punti, portandosi al 41,4%. Un dato che conferma la solidità del suo profilo pubblico, nonostante le tensioni interne alla maggioranza e le questioni aperte sul fronte del PNRR, dell’immigrazione e della sanità.

Opposizione in cerca di equilibrio: il M5S si distingue

Mentre il Movimento 5 Stelle mostra segni concreti di ripresa, gli altri partiti del cosiddetto “campo largo” restano fermi o in lieve calo. Alleanza Verdi-Sinistra si mantiene stabile al 6,2%, Azione cresce leggermente al 3,2% (+0,1%), mentre Italia Viva resta al 2,4% e +Europa scende all’1,8% (-0,1%). Complessivamente, il fronte progressista perde mezzo punto percentuale e si attesta al 44,5%, ampliando la distanza rispetto alla maggioranza di governo.

Nel bilancio settimanale stilato da BiDiMedia, i “Top” sono proprio Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle, con quest’ultimo che spezza la tendenza negativa e torna a crescere, a dimostrazione che la fiducia nella leadership di Conte è ancora un fattore politico rilevante. Il “Flop” più evidente è invece il PD, che dovrà interrogarsi su come contrastare l’emorragia di consensi, soprattutto verso il M5S.

Top e flop della settimana

Secondo BiDiMedia, i “Top” della settimana sono Fratelli d’Italia, con l’aumento più rilevante tra i partiti maggiori (+0,6%), e il Movimento 5 Stelle, che interrompe la sua parabola discendente. Al contrario, il vero “Flop” è il Partito Democratico, che lascia sul campo quasi un punto percentuale, segno di una difficoltà strutturale nel fidelizzare l’elettorato.

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Conclusione: equilibrio instabile, ma il Movimento 5 Stelle rilancia la sfida

A meno di un mese dal voto europeo e dal referendum, il quadro è chiaro: il centrodestra è solido, ma il Movimento 5 Stelle lancia un segnale di rilancio, mettendosi in una posizione chiave nel ridisegnare gli equilibri dell’opposizione. Se questa crescita sarà solo episodica o l’inizio di una risalita costante dipenderà anche dalla capacità del M5S di distinguersi nei contenuti, mentre il PD dovrà rivedere strategia e messaggi.

Il governo non traballa, ma una nuova fase politica potrebbe aprirsi se l’opposizione saprà cogliere il momento. E il primo a muoversi, per ora, è stato proprio il Movimento 5 Stelle di Conte.

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