Roma, 11 giugno 2025 – Il Movimento 5 Stelle torna al voto su temi cruciali per il proprio assetto interno. È stata convocata l’Assemblea degli iscritti, chiamata ad esprimersi – mediante consultazione online – su un pacchetto di modifiche allo Statuto, sul nuovo Codice etico e, indirettamente, anche sulla questione più delicata e dibattuta: il limite del terzo mandato.
Le date e le modalità della consultazione
La votazione si svolgerà in prima convocazione dalle ore 10 di giovedì 19 giugno alle ore 22 di domenica 22 giugno. In caso di mancato raggiungimento del quorum, è prevista una seconda convocazione dal 26 al 29 giugno, con le stesse modalità. Tutto avverrà attraverso la piattaforma telematica SkyVote: ogni iscritto riceverà un link personale per accedere all’area di voto.
Hanno diritto al voto gli iscritti attivi da almeno sei mesi e non soggetti a sospensioni o esclusioni, anche se temporanee.
Le modifiche allo Statuto: poteri redistribuiti e nuovi strumenti per i territori
L’ordine del giorno prevede una serie di interventi sostanziali sullo Statuto del Movimento. Tra i punti più significativi:
Attribuzione al Comitato di Garanzia di funzioni precedentemente in capo al Garante (ruolo attualmente non ricoperto da Beppe Grillo);
Riduzione del numero di iscritti necessari per costituire un Gruppo territoriale, al fine di rafforzare la presenza locale;
Autorizzazione a svolgere attività di ordinaria amministrazione e campagne di finanziamento locali, con nuove funzioni attribuite al Comitato rapporti territori;
Ridefinizione delle competenze del Tesoriere, dei Probiviri e nuove norme sulla mediazione interna;
Lancio del Network Giovani, per valorizzare il ruolo delle nuove generazioni nel Movimento.
La questione del Codice etico e del terzo mandato
Il secondo punto dell’ordine del giorno riguarda l’approvazione del nuovo Codice etico, in particolare dell’articolo 2 che definisce gli obblighi per i candidati alle competizioni elettorali con il simbolo del M5S. È proprio in questo contesto che si colloca la possibile apertura sul terzo mandato, un tema che ha diviso la base e la leadership negli ultimi anni.
La modifica proposta all’articolo 2 del Codice etico non menziona esplicitamente il “terzo mandato”, ma è in quella sede normativa che potrebbe essere introdotta una deroga o un principio più flessibile, rispetto al limite dei due mandati storicamente caro al Movimento. In altre parole: se passerà la nuova formulazione, si aprirà formalmente la strada per una candidatura di esponenti storici (come Roberto Fico, Paola Taverna, Alfonso Bonafede) anche oltre il secondo mandato parlamentare.
Conte: “Diamo piena attuazione alle decisioni dell’Assemblea costituente”
Nel messaggio con cui ha convocato l’Assemblea, il presidente Giuseppe Conte ha sottolineato l’importanza di questa tornata di voto: “È arrivato il momento di dare completa attuazione alle decisioni assunte dall’Assemblea costituente, aggiornare alcune parti dello Statuto e deliberare sul nuovo Codice etico”.
Un passaggio formale e sostanziale che chiude il lungo percorso di riforma interna avviato dopo la crisi del governo Draghi e le elezioni del 2022. Con queste modifiche, il Movimento punta a strutturarsi maggiormente sul territorio e ad adattare le proprie regole all’attuale contesto politico.
Tempi, quorum e regole di voto
Perché le modifiche statutarie siano valide in prima convocazione, è necessaria la partecipazione della maggioranza assoluta degli iscritti aventi diritto al voto. In seconda convocazione, sarà sufficiente qualsiasi numero di votanti, con approvazione a maggioranza semplice. Fa eccezione la modifica alla clausola di mediazione, che richiede comunque la maggioranza assoluta degli iscritti.
Per la modifica al Codice etico (e quindi anche alla questione del terzo mandato), basterà la maggioranza dei voti espressi.
Leggi anche

Referendum, li volvevano fermare, ma gli studenti fuorisede danno la batosta a Nordio
Una mobilitazione silenziosa, ma potentissima. Non cortei, non slogan gridati nelle piazze, ma migliaia di richieste formali inviate ai partiti
Un test politico interno per Conte e il M5S
La votazione rappresenta anche un banco di prova per la leadership di Giuseppe Conte, che punta a rendere il Movimento più coeso e operativo in vista delle sfide politiche dei prossimi mesi, comprese le elezioni regionali e il dibattito sulle politiche economiche e di difesa dell’Italia in Europa.
Il risultato del voto potrebbe avere conseguenze dirette non solo sugli assetti organizzativi del M5S, ma anche sulle future candidature e sulla sua strategia di rilancio politico.
La consultazione appena avviata si configura come un passaggio cruciale per il futuro del Movimento 5 Stelle: non solo un aggiornamento delle regole interne, ma un vero e proprio test di tenuta e legittimazione per la leadership di Giuseppe Conte. Dall’esito del voto dipenderanno scelte strategiche sul piano organizzativo, la possibilità di valorizzare figure storiche del Movimento e la capacità del M5S di riaffermare la propria identità in una fase politica sempre più fluida. Tra statuto, codice etico e terzo mandato, in gioco c’è l’equilibrio tra fedeltà ai principi originari e necessità di adattamento. Un equilibrio che, ancora una volta, passa dalla voce degli iscritti.



















