Assurdo ormai è deciso – Ecco chi sarà il nuovo Permier – Arriva il nome clamoroso – ULTIM’ORA

La corsa alle presidenziali francesi del 2027 entra già nel vivo. Secondo un sondaggio Ifop per LCI e Le Figaro, Marine Le Pen raggiungerebbe il 36% al primo turno, con una crescita di quattro punti rispetto alla rilevazione precedente.

Un dato molto forte, che conferma la centralità della leader del Rassemblement National nella nuova fase politica francese.

Chi è Marine Le Pen

Marine Le Pen è una delle figure più importanti e divisive della politica europea. Figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del vecchio Front National, ha guidato per anni il processo di trasformazione del partito, oggi diventato Rassemblement National.

Il suo obiettivo è stato quello di rendere la destra nazionalista francese più competitiva e presentabile agli occhi di un elettorato più ampio. Negli anni è già arrivata due volte al ballottaggio presidenziale contro Emmanuel Macron, nel 2017 e nel 2022.

Ora punta alla quarta candidatura, in un contesto molto diverso: Macron non potrà ricandidarsi e il sistema politico francese appare frammentato.

L’effetto della vicenda giudiziaria

Il dato sorprende perché arriva dopo gli sviluppi del procedimento sugli assistenti parlamentari europei.

La Corte d’appello di Parigi ha confermato la responsabilità penale di Le Pen per l’utilizzo illecito di fondi destinati agli assistenti del Parlamento europeo, intervenendo però su alcuni aspetti della pena.

La leader del Rassemblement National ha annunciato ricorso alla Corte di Cassazione. Al momento, la sua candidatura resta possibile, anche se il calendario giudiziario sarà una variabile decisiva.

Il consenso non cala, anzi cresce

La vicenda giudiziaria, almeno per ora, non sembra aver indebolito Marine Le Pen. Al contrario, il sondaggio mostra una crescita netta.

Il suo elettorato appare compatto e mobilitato attorno ai temi storici del partito: sicurezza, immigrazione, sovranità nazionale, potere d’acquisto e critica alle élite.

Il Rassemblement National riesce così a presentarsi non più soltanto come forza di protesta, ma come alternativa concreta di governo.

La fine dell’era Macron

Il 2027 sarà un passaggio cruciale perché Emmanuel Macron, dopo due mandati consecutivi, non potrà ricandidarsi.

Questo apre una competizione completamente nuova. L’area centrista non ha ancora individuato un successore forte, la sinistra resta divisa e il centrodestra tradizionale fatica a ricostruire una leadership credibile.

In questo vuoto politico, Le Pen appare oggi come la candidata più strutturata.

Il ruolo di Jordan Bardella

Accanto a Marine Le Pen cresce anche il peso di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National e volto sempre più centrale del partito.

Bardella viene considerato una figura chiave per il futuro del movimento e potrebbe avere un ruolo di primo piano in caso di vittoria, anche come possibile primo ministro.

La coppia politica Le Pen-Bardella rappresenta oggi uno degli asset principali della destra francese.

Il secondo turno resta la vera incognita

Il 36% al primo turno è un dato imponente, ma in Francia la partita decisiva si gioca al ballottaggio.

Nel 2017 e nel 2022, una parte consistente degli elettori si è mobilitata contro Le Pen al secondo turno. La domanda ora è se questo “fronte repubblicano” esista ancora con la stessa forza.

La frammentazione degli altri schieramenti potrebbe rendere più difficile costruire un blocco compatto contro il Rassemblement National.

Il nodo della Cassazione

La Corte di Cassazione sarà un passaggio fondamentale.

Il procuratore generale Rémy Heitz ha indicato l’obiettivo di arrivare a una decisione prima del primo turno delle presidenziali. Questo significa che la campagna elettorale di Le Pen potrebbe procedere in parallelo con l’attesa del verdetto definitivo.

Un elemento che rende la corsa ancora più delicata.

Una Francia verso una svolta

Il sondaggio Ifop segnala una cosa chiara: Marine Le Pen parte oggi da una posizione di forza.

Il suo consenso cresce, il partito appare più radicato e gli avversari sono ancora alla ricerca di una strategia comune.

La sfida, però, resta complessa: trasformare il primato al primo turno in una vittoria finale all’Eliseo.

Leggi anche

Marine Le Pen vola al 36% e si prepara a una nuova corsa presidenziale. La vicenda giudiziaria non sembra averla fermata, mentre la crisi dei partiti tradizionali le apre uno spazio politico enorme.

Il 2027 è ancora lontano, ma il messaggio dei sondaggi è già fortissimo: la leader del Rassemblement National è oggi una delle favorite assolute per la successione a Macron.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini