Un video diventato virale sui social denuncia quello che viene definito un “atteggiamento assurdo” da parte della maggioranza durante l’ultima seduta del Consiglio regionale della Calabria. A raccontare la scena è un content creator impegnato da mesi nel monitoraggio dell’attività istituzionale locale.
Secondo la ricostruzione, tutto nasce durante la seduta di giovedì, quando prende la parola il consigliere di opposizione Pasquale Tridico . Il suo intervento – descritto come lineare e basato su dati oggettivi – mette in luce criticità note della regione: occupazione, povertà, sanità e spopolamento.
La conclusione politica è chiara: con numeri così, sostiene Tridico, la priorità non dovrebbe essere aumentare poltrone e nuove caselle in giunta, ma affrontare le emergenze strutturali della Calabria.
La risposta: “Criticare è offensivo per i calabresi”
A quel punto interviene il consigliere di maggioranza Giacomo Pietrogrino, che definisce il suo intervento “non programmato”, ma necessario dopo aver ascoltato Tridico. Fin da subito, il tono appare più moraleggiante che politico.
La sua tesi principale è netta:
Criticare l’operato della maggioranza equivale a mancare di rispetto ai calabresi, perché sono stati proprio loro a riconfermare il centrodestra.
Secondo Pietrogrino, parlare di dati negativi significherebbe quindi offendere chi ha votato la maggioranza.
Una posizione che, nel video commentato, viene definita inquietante, perché sembra suggerire che laddove una maggioranza viene riconfermata, l’opposizione perda la legittimità di svolgere il proprio ruolo.
L’affondo personale
Il consigliere non si ferma alla critica politica. Arriva infatti anche un attacco personale:
“Lo so, onorevole Tridico, che lei avrebbe voluto essere presidente al posto di Occhiuto.”
Una frase che, oltre a essere gratuita, risulta anche ovvia: chi si candida alla presidenza, per definizione, punta a governare.
La “lezione” finale
Il passaggio più discusso arriva sul finale:
“Secondo me l’atteggiamento maturo sarebbe stato dire: faremo opposizione, vigileremo, e ci rivedremo tra qualche anno per vedere i risultati.”
In sintesi: l’opposizione, anziché criticare con dati, dovrebbe limitarsi ad assistere e pazientemente aspettare la fine della legislatura.
Nel suo intervento – nota il vlogger – Pietrogrino non risponde a nessuno dei numeri presentati da Tridico: né povertà, né sanità, né lavoro, né spopolamento.
Il punto politico
Il video denuncia non solo il tono dell’intervento, ma ciò che rappresenta: l’idea secondo cui criticare chi governa sarebbe un atto offensivo verso gli elettori.
Un principio che ribalta il ruolo democratico dell’opposizione e rischia di trasformare il confronto politico in cerimoniale, più che in dibattito.
La domanda finale
Il creator chiude con una provocazione rivolta agli utenti:
“Se criticare l’operato di una maggioranza equivale a mancare di rispetto agli elettori, allora a cosa serve l’opposizione?”
Nei commenti il dibattito è già aperto.
VIDEO:
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In definitiva, la scena raccontata nel video va ben oltre il battibecco tra due consiglieri: mette a nudo una certa idea distorta della democrazia, in cui chi governa si sente intoccabile perché “legittimato dal voto” e chi critica viene quasi considerato un intruso. Ma in un sistema sano è esattamente il contrario: più forte è il mandato elettorale, più deve essere saldo il confronto sui risultati, sui numeri, sulle scelte concrete.
Se parlare di povertà, sanità al collasso, spopolamento e mancanza di lavoro viene letto come un’offesa ai calabresi, il rischio è che il Consiglio regionale si trasformi in una semplice passerella celebrativa del potere. E allora la domanda provocatoria del creator diventa centrale: a cosa serve l’opposizione, se non può usare i dati per incalzare chi governa? La risposta, in realtà, è semplice e scomoda: serve proprio a questo. E ogni tentativo di delegittimarla non è uno sgarbo a un singolo consigliere, ma un passo indietro per la qualità della nostra democrazia.



















