Oggi alla Camera dei deputati è avvenuto un fatto gravissimo. La maggioranza inciampa sul dl Lavoro, una misura non di poco conto per il destino dei cittadini italiani. La seduta della commissione Bilancio del Senato, infatti, è stata sospesa dopo che il voto sul pacchetto di emendamenti al decreto è finito in pareggio. Avete capito bene. Il centrodestra, infatti, non ha incassato il via libera sperato e il risultato finale della votazione è stata di 10 senatori di maggioranza a favore (assenti gli esponenti di Forza Italia) e altrettanti di opposizione contrari. E poiché manca il parere necessario per esaminare le nuove proposte di modifica presentate stamattina, la seduta della commissione è stata sospesa e a questo punto è stata convocata una conferenza dei capigruppo per decidere come proseguire i lavori.

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Immediate le reazioni degli altri partiti. Giuseppe Conte ha parlato di un “Governo Meloni allo sbando,, nelle ultime 24 ore”. E ancora: “Dimezzano i fondi per i risarcimenti dei gravi infortuni sul lavoro. Non appena lo denunciamo, provano frettolosamente a fare retromarcia. Il ministero di Giorgetti elogia la riforma del Mes e il governo Meloni, in imbarazzo dopo le bugie raccontate in pandemia, continua a rinviare le decisioni”. Poi, aggiunge; “Sul decreto Lavoro, in realtà decreto Precariato, l’esecutivo non ha nemmeno la maggioranza in commissione Bilancio al Senato sui suoi stessi emendamenti. Parliamo del provvedimento che fa cassa su chi è in difficoltà, dimezzando la platea delle persone in difficoltà economica che ora saranno protette dallo Stato. In mezzo a questo caos, il carovita sottrae 61 miliardi dal conto corrente degli italiani e Meloni, che prometteva 1000 euro con un click a tutti durante il Covid, resta a guardare. È un Governo incapace, inutile e dannoso”.
Polemico anche Stefano Patuanelli, capogruppo dei 5S al Senato: “Lo stato comatoso continua…”. Ma la relatrice del dl lavoro, Paola Mancini di FdI, replica: “È stato un incidente che non doveva accadere, ma rimediamo pure a questo”. E fa sapere che sarà presentato’ un nuovo parere del Mef che sarà posto in votazione in commissione, così da poter riprendere i lavori.
“La maggioranza non sta in piedi”, attacca Elly Schlein. “Il dl Lavoro prosegue la segreteria del Pd – era una delle bandiere programmatiche del governo Meloni. Oggi le forze di maggioranza non riescono nemmeno a garantire che gli emendamenti della relatrice siano approvati. È un provvedimento sbagliato, che va cambiato, e noi continueremo ad opporci a norme che aumentano precarietà e povertà. La verità è che questo esecutivo non sta in piedi, incapace di passare dalla propaganda ai fatti”.
La giustificazione di Forza Italia
Da parte sua, Forza Italia prova ad abbassare i toni: “Quello che è accaduto in commissione non ha rilevanza politica. Avevamo un impegno di gruppo che è ritradato di soli 15 minuti”, dice il senatore di Forza Italia Dario Damiani. “Siamo arrivati in ritardo, non c’è problema politico,- ribadisce – non serve riunire la conferenza dei capigruppo. Possiamo tornare in commissione Bilancio e rivotare il parere e fare notte in Aula per approvare. Nessuna polemica su quello che accaduto, solo una coincidenza di tempi”.
Su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda, commenta: “Uno spettacolo davvero poco edificante. Con tentativi della maggioranza di spiegare che no ‘non siamo andati sotto’. La verità è più semplice di così: un pezzo di Forza Italia ha voluto dare un messaggio. Se questo è l’esordio del dopo Berlusconi, la maggioranza rischia il caos”.
Interviene anche Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e parlamentare di Avs. “Prima tagliano i fondi per le famiglie delle vittime degli omicidi sul lavoro – dice – poi appena questa vergogna viene denunciata dalla stampa, annunciano di fare precipitosamente marcia indietro. Poi il pasticcio sul Mes e infine la destra non riesce nemmeno ad approvare i propri emendamenti. Un governo ed una maggioranza in attività propagandistica permanente ma in confusione perpetua e che non riesce a dare alcuna risposta ai problemi reali del Paese” ha detto Fratoianni.



















