Caos totale alla Camera – tutto bloccato – Ecco cosa è successo nella notte – Le opposizioni…

La notte di tensione in acque internazionali, con le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla colpite da droni, spray urticante e bombe sonore, ha acceso lo scontro politico in Italia. Alcune delle navi, battenti bandiera italiana, sono state gravemente danneggiate nei pressi di Creta. A bordo anche il senatore del M5S Marco Croatti, che ha testimoniato in diretta la gravità della situazione.

L’occupazione dei banchi del governo

In segno di protesta, Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno bloccato i lavori della Camera, occupando i banchi del governo. Le opposizioni hanno chiesto la convocazione urgente di una Capigruppo per discutere immediatamente dell’accaduto. La protesta è esplosa quando è stato chiaro che le imbarcazioni italiane erano state prese di mira nonostante la loro missione avesse carattere puramente umanitario.

Il presidente di turno di Montecitorio, Giorgio Mulè, ha sospeso la seduta, annunciando poi che il ministro della Difesa Guido Crosetto – in missione in Lettonia – riferirà in Aula nella mattinata di domani.

Conte: “Un attacco inaccettabile, governo Meloni complice del silenzio”

Durissimo il commento di Giuseppe Conte, che sui social ha parlato di “un attacco indegno e inaccettabile”. L’ex premier ha raccontato di essere stato in contatto diretto con il senatore Croatti:

“Mi ha aggiornato sugli attacchi di stanotte alle barche, sui danni, sulle vele distrutte, evidentemente per sabotare questa missione umanitaria che ha la spinta di tutti coloro che non si girano dall’altra parte rispetto al genocidio del criminale governo Netanyahu a Gaza”.

Conte ha poi puntato il dito contro il governo:

“Ma che fine hanno fatto i patrioti al governo? Meloni e Tajani difendano subito con fatti e azioni ferme la sicurezza di queste persone. Non bastano le frasi di circostanza: serve un cambio di rotta politico, un chiaro intervento del governo e della premier Meloni in primis, contro Netanyahu”.

Leonardo Donno:
“Poco fa abbiamo occupato l’Aula e fermato i lavori parlamentari a seguito degli attacchi vergognosi di questa notte da droni israeliani, in acque internazionali, alla Global Sumud Flotilla.

Abbiamo chiesto che venisse immediatamente il ministro Crosetto in Aula a dimostrare con i fatti, e non con le chiacchiere, che il governo Meloni non è complice del terrorista Netanyahu.

C’è il nostro Marco Croatti, ci sono altri cittadini italiani e volontari provenienti da diversi Stati che stanno portando aiuti umanitari. E vanno protetti! A loro il nostro ringraziamento e il nostro abbraccio. Forza ragazzi

Domani mattina Crosetto verrà in Aula alla Camera: venga a dirci come darà protezione alla Flotilla e cosa farà il governo Meloni per fermare il criminale Netanyahu.”

Le accuse delle opposizioni

Il M5S ha definito l’attacco “un atto di terrorismo internazionale” e ha chiesto immediate risposte politiche e diplomatiche. Ricciardi e altri esponenti pentastellati hanno denunciato che i cittadini italiani a bordo delle navi “sono stati trattati alla stregua di terroristi, quando invece portano aiuti umanitari a una popolazione allo stremo”.

Sulla stessa linea anche Avs e Pd, che hanno rimarcato come l’Italia non possa restare in silenzio davanti a un’aggressione in acque internazionali contro imbarcazioni con bandiera italiana.

Governo sotto pressione

Il caso arriva in un momento di grande tensione internazionale, con diversi Paesi europei – dalla Spagna alla Francia – che hanno annunciato misure concrete per sanzionare Israele e riconoscere la Palestina. L’Italia, invece, continua a mantenere una linea attendista, che però rischia di essere percepita come complicità con Netanyahu.

Il voto compatto delle opposizioni in Parlamento, unito alla mobilitazione delle piazze negli ultimi giorni, aumenta la pressione su Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Non basteranno rassicurazioni di facciata: le opposizioni chiedono un atto politico chiaro e coraggioso.

Leggi anche

VIDEO:
L’attacco alla Global Sumud Flotilla non è solo un episodio di cronaca internazionale, ma diventa ora un caso politico interno dirompente. Le opposizioni accusano il governo di impotenza e silenzio complice, mentre Conte parla di cittadini italiani “abbandonati nelle mani del regime di Netanyahu”. Domani il ministro Crosetto dovrà riferire in Aula: sarà il primo vero banco di prova per capire se l’esecutivo intende finalmente prendere posizione o continuare sulla strada dell’ambiguità diplomatica.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini