Roma, 5 ottobre 2025 – Momenti di altissima tensione questa mattina negli studi di Omnibus su La7. Protagonisti dello scontro, i giornalisti Daniele Capezzone e Luca Telese, che hanno acceso il dibattito sulla missione Global Sumud Flotilla e sulla strage in corso a Gaza. L’atmosfera si è fatta via via più incandescente fino a degenerare in insulti reciproci, accuse di propaganda e la decisione di Telese di abbandonare il talk in diretta.
La scintilla: le accuse di Capezzone alla Flotilla
Capezzone, editorialista di Libero, ha subito alzato i toni intervenendo sul rientro in Italia degli europarlamentari italiani a bordo della Flotilla, tra cui Benedetta Scuderi di Avs:
“Bentornata, sono contento che stia bene, anche grazie al governo italiano”.
Poi la svolta polemica: l’ex radicale ha accusato gli stessi parlamentari di ingratitudine e di aver “mollato i compagni”, tornando in patria senza aver protestato abbastanza per la sorte degli altri attivisti ancora detenuti in Israele. “Nessuno sale su un aereo contro la propria volontà”, ha ironizzato, scatenando la reazione indignata di Telese: “Poveretto”.
Le insinuazioni: “Finanziamenti da Hamas”
Capezzone ha poi rilanciato con un’accusa gravissima, citando “fonti israeliane e britanniche” secondo cui la Flotilla avrebbe ricevuto anche finanziamenti indiretti da Hamas. “Avete detto che in Italia avete raccolto 400mila euro, ma con quei soldi non si comprano nemmeno due barche”, ha insinuato, lasciando intendere che dietro la missione potessero esserci altre fonti di sostegno economico.
A quel punto Telese ha perso la pazienza: “Di fronte al propagandista delle bugie io me ne vado, con rispetto per la conduttrice”.
L’uscita di Telese e gli insulti in diretta
Il gesto di Telese di alzarsi e abbandonare lo studio ha fatto esplodere Capezzone, che ha urlato: “E vai, vai! Vai con Hamas!”.
“Stai buono, stai a cuccia”, ha replicato Telese mentre lasciava lo studio.
La risposta di Capezzone è stata ancora più feroce: “Ma dove siamo? Vergognati! Questo fascista rosso come si permette? Non vuoi che si parli di Hamas”.
Telese, ormai in uscita, ha liquidato l’avversario con un “Buffone”.
Il ruolo della conduttrice Gaia Tortora
La conduttrice di Omnibus, Gaia Tortora, ha tentato di riprendere il controllo del dibattito, ma non senza punte polemiche. Ha definito la scelta di Telese “teatrale” e “spiacevole”, aggiungendo: “Di solito queste cose non si fanno in casa dello stesso gruppo. Mi dispiace che l’abbia fatto proprio Luca Telese che però… va bene”. Un commento che ha sollevato ulteriori critiche sui social, accusando la conduttrice di non aver mostrato imparzialità.
La versione di Telese: “Protesta ghandiana”
Poco dopo l’episodio, Telese ha spiegato la sua decisione con un post su Facebook e X:
“Sono stato costretto ad abbandonare gli studi di Omnibus per una protesta ghandiana contro l’insopportabile mistificazione di Daniele Capezzone, secondo cui la Global Sumud Flotilla è stata finanziata da Hamas, e i parlamentari a bordo smaniosi di mettere il culo al calduccio. Ci vediamo stasera a In Onda in un dibattito decapezzonizzato”.
La tempesta social
L’episodio ha immediatamente incendiato il dibattito online. Da una parte chi ha condannato l’uscita di Telese come un gesto “da diva”, dall’altra chi ha accusato Capezzone di diffondere fake news e di aver superato il limite con insulti gratuiti e fuori luogo. Sui social circolano già gli spezzoni video dello scontro, con commenti che oscillano tra l’ironia e l’indignazione.
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VIDEO:
Lo scontro Telese–Capezzone conferma quanto il tema Gaza e Flotilla sia ormai il vero terreno di scontro mediatico e politico in Italia. Ma oltre alla cronaca televisiva resta una domanda di fondo: quanto la propaganda e le accuse senza prove possano ancora trovare spazio nei talk show, a scapito del dibattito serio su una delle più grandi tragedie umanitarie dei nostri tempi.



















