Durante l'ultima puntata di Di Martedì, Luca e Paolo hanno imitato Pozzolo, reo di aver sparato a Capodanno e ferito una persona.
Durante l’ultima puntata di Di Martedì, Luca e Paolo hanno imitato Pozzolo, reo di aver sparato a Capodanno e ferito una persona. I due comici si sono presentati in collegamento vestiti da fascisti. Dietro di loro il logo di Fratelli d’Italia. Hanno simulato un’ipotetica conversazione tra Pozzolo e i suoi, che raccontava quanto era accaduto a Capodanno. Tra fuochi d’artificio e razzi vietati, alla fine Paolo ha tirato fuori un bel fucile a pompa. “Ma lo porti anche quando vai a lavorare come deputato?” Gli chiede Luca. “No, solo per le feste in famiglia” risponde l’altro, fra gli applausi del pubblico in studio da Floris. Alla fine dell’articolo trovate anche il video.
Gli aggiornamenti sul caso Pozzolo

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La bufera politica sul caso Pozzolo, che sembrava assopita dopo la sospensione del deputato da FdI, è tutt’altro che finita. Stavolta sotto il fuoco dell’opposizione finisce nuovamente Andrea Delmastro. L’occasione per le opposizioni è arrivata al question time al Senato. Anche alla luce di indiscrezioni emerse sul Foglio. Secondo il quotidiano il parlamentare piemontese, allontanato dal partito per aver portato il mini revolver alla festa di Capodanno a Rosazza, avrebbe ripetuto in questi giorni che il colpo di pistola. Con il conseguente ferimento di Luca Campana, sarebbe partito dal caposcorta di Delmastro.
Rumor che al momento per il ministro Nordio non hanno fondamento. Di fronte alle richieste di chiarimento, il Guardasigilli specifica. “Vorrei parlare da magistrato e non posso. E dovendo parlare da ministro non posso che inchinarmi di fronte al segreto istruttorio. Sono in corso indagini e sarebbe improprio e delittuoso se dovessi rivelare delle cose. Che comunque non so. Ci inchiniamo di fronte all’autonomia e la tanto decantata indipendenza della magistratura”. Nordio annuncia che “una volta terminati gli accertamenti dei pm, non ci sottrarremo alle risposte, anche politiche, che dovremmo dare”.


















