Il fascicolo 231 riparte mentre prosegue a Milano il processo per falso in bilancio a carico di Daniela Santanchè e di altri imputati.
La novità
Secondo Lo Spiffero, per Visibilia srl in liquidazione si apre un nuovo dibattimento ai sensi del d.lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti): prima udienza fissata il 16 dicembre davanti a un collegio del Tribunale. L’ente compare come imputato per il presunto illecito da reato presupposto legato alla vicenda “Visibilia”.
Come si è arrivati fin qui
Il rinvio a giudizio (gennaio 2025). La ministra del Turismo Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio, insieme ad altri coimputati e alla stessa Visibilia srl, per false comunicazioni sociali sui conti 2016–2022. Santanchè respinge ogni addebito.
I capi d’imputazione da riscrivere (aprile 2025). Alla prima udienza il Tribunale ha chiesto alle procure di ri-formulare alcuni capi d’accusa, con effetti anche sulla posizione dell’ente.
Lo stop (temporaneo) sull’ente e il nodo “indeterminatezza” (luglio 2025). Nel corso dell’estate, sulla scorta di ordinanze che richiamavano l’indeterminatezza/genericità della contestazione 231, Visibilia srl in liquidazione era uscita dal perimetro del processo principale, con il tema della prescrizione evocato in aula dalla procura.
Calendario serrato sul filone “persone fisiche” (ottobre 2025). Per gli imputati persone fisiche è stato tracciato un percorso di 14 udienze con obiettivo sentenza entro il 2026 (estate–autunno), salvo imprevisti.
Che cosa significa il “processo bis” 231
Il d.lgs. 231/2001 prevede che, se un reato presupposto viene contestato a persone fisiche, l’ente possa rispondere in sede penale per illecito amministrativo: in caso di condanna, sono possibili sanzioni pecuniarie, misure interdittive e confische. Il “processo bis” indica che, superate le questioni formali (indeterminatezza dei capi, necessità di puntualizzare le regole cautelari violante), il fascicolo sull’ente riparte in autonomia con un suo dibattimento.
Gli altri filoni e il contesto
Accanto al processo per falso in bilancio, restano richiamati in rassegna mediatica ulteriori fronti: il tema dell’indennità Covid/CIG (separato) e le vicende Ki Group (bio-food), per cui la stampa ha segnalato sviluppi istruttori distinti. Si tratta di partite autonome rispetto al dibattimento Visibilia.
Cosa succede adesso
16 dicembre: apertura del dibattimento 231 a carico dell’ente Visibilia srl in liquidazione.
In parallelo, prosegue a Milano il processo principale per falso in bilancio con calendario già fissato verso la decisione entro il 2026.
La ripartenza del filone 231 segna un nuovo capitolo del “caso Visibilia”: da un lato l’ente torna alla sbarra con un dibattimento dedicato; dall’altro il processo alle persone fisiche corre su un binario parallelo con tempi già scanditi. L’esito combinato dei due percorsi dirà se, e in quale misura, vi siano state responsabilità organizzative dell’ente oltre a eventuali illeciti personali. Per la politica, la notizia riaccende un dossier ad alto impatto reputazionale: la linea di difesa resta ferma sul “nessun illecito”, ma la stagione delle sentenze si avvicina.
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