Chi paga il Ponte? Tridico becca Matteo Salvini – “Ecco come vuole fregarvi” – VIDEO EPICO

Roma, 27 settembre 2025 – Una denuncia durissima contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e contro il governo Meloni. A scagliarsi è Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, che non usa mezzi termini:

“Scopriamo che Salvini vuole realizzare il ponte con i soldi dei calabresi e dei siciliani. Lo sapevamo già, ma è scandaloso che lo dichiari pubblicamente dopo aver millantato che l’infrastruttura sarebbe stata finanziata prima col PNRR, poi col FSC, poi coi fondi NATO. Adesso quei soldi li vuole scippare dalle tasche dei cittadini del Sud”.

L’accusa: “Rubano il futuro ai giovani”

Tridico parla di una scelta che definisce “criminale” per lo sviluppo del Mezzogiorno:

“Il peggior centrodestra della storia repubblicana sta rubando il futuro alle ragazze e ai ragazzi calabresi. E come se non bastasse, il presidente Occhiuto non dice una parola: si rende complice, non difende gli interessi della sua terra nemmeno quando il governo sottrae quasi dieci miliardi destinati all’alta velocità ferroviaria calabrese, dirotta i fondi per la manutenzione delle strade interne, quelli per l’ammodernamento della statale 106 e riduce persino i posti letto nella sanità pubblica, a beneficio di quella privata”.

L’attacco a Occhiuto e l’appello al voto

Il leader progressista non risparmia il governatore calabrese:

“Occhiuto è corresponsabile di questo scempio. Noi diciamo no, e lo diciamo soprattutto alle calabresi e ai calabresi che il 5 e il 6 ottobre andranno a votare: con la loro matita manderanno a casa anche Occhiuto, insieme a Salvini che ha sempre dimostrato di odiare la Calabria”.

Ponte e finanziamenti: il nodo politico

Le parole di Tridico si inseriscono nel dibattito riacceso dopo il via libera del CIPESS di agosto, che ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto stimando un costo di oltre 13 miliardi di euro. Una cifra che – secondo il candidato – ricadrà in gran parte sulle casse pubbliche delle due regioni più fragili del Paese.

Concludendo, Tridico ribadisce:

> “Il Ponte non è la priorità. Calabria e Sicilia hanno bisogno di ferrovie moderne, di strade sicure, di ospedali pubblici. Non di un’opera faraonica pagata con i soldi dei cittadini del Sud”.

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VIDEO:
In conclusione, l’affondo di Pasquale Tridico trasforma il Ponte sullo Stretto in un referendum politico sul Mezzogiorno: non un simbolo di modernità, ma lo “scippo” di risorse a ferrovie, strade e sanità di Calabria e Sicilia. Nel mirino non c’è solo Salvini—accusato di cambiare narrazione sui finanziamenti e di voler far pagare il Sud—ma anche Occhiuto, ritenuto complice per silenzio e inerzia. Il messaggio è netto: prima i servizi essenziali e la mobilità quotidiana, poi le opere-simbolo. Il voto del 5-6 ottobre diventa così, per Tridico, la leva per respingere un piano giudicato costoso, inutile e dannoso per il futuro dei giovani meridionali.

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