Conte attacca duramente Meloni dopo la visita a Trump: “Una Caporetto totale per…. – ULTIM’ORA

 – Un attacco frontale, senza giri di parole. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle ed ex Presidente del Consiglio, ha usato toni durissimi per commentare la recente visita di Giorgia Meloni negli Stati Uniti, culminata nell’incontro con Donald Trump. In un lungo post pubblicato sui social e rilanciato dalle agenzie, Conte parla di una “Caporetto totale” per l’Italia e accusa la premier di aver pensato solo alla propria immagine, senza ottenere alcun risultato concreto per famiglie, imprese e interessi nazionali.

“Successo per chi?”: la critica all’autocelebrazione mediatica

“A leggere la stampa e a vedere le Tv – quelle con l’elmetto in testa o con editori con la tessera di partito in tasca – il viaggio di Meloni a Washington è stato un gran successo. Ma successo per chi?”, scrive Conte, puntando il dito contro la narrazione dominante dei media mainstream, accusati di offrire una copertura acritica e celebrativa del viaggio istituzionale della premier italiana.

Secondo l’ex premier, infatti, “Meloni ha dimostrato di avere a cuore solo la sua immagine personale”. Nessun beneficio tangibile sarebbe emerso per il Paese, mentre i costi – politici ed economici – ricadrebbero interamente sui cittadini.

Gas americano, armi, tagli e tasse: “Pagano gli italiani”

Tra i punti più critici sollevati da Conte, quello energetico. “A pagare ‘dazio’ per i complimenti personali di Trump sono gli italiani con bollette che aumentano per il costoso gas americano”, scrive il leader M5S. Un’accusa che richiama alla memoria le polemiche sul gas LNG statunitense, considerato economicamente svantaggioso rispetto ad altre fonti.

Ma nel mirino finiscono anche le spese militari: “Montagne di miliardi per armi e spese militari che verranno ancora sottratti a sanità, scuola e altri investimenti”. Un refrain già presente in molte recenti uscite del Movimento 5 Stelle, che rivendica una diversa visione delle priorità di bilancio, con al centro welfare, istruzione e sanità pubblica.

Big Tech e web tax: “Meloni indulgente con i giganti del digitale”

Conte denuncia anche le rassicurazioni che – a suo dire – sarebbero state offerte dalla premier alle grandi aziende del tech statunitense. “Rassicurazioni date alle Big Tech che governano le reti digitali e pretendono una regolamentazione fiscale di favore”, scrive, riferendosi al nodo mai risolto della cosiddetta web tax, la tassa sui colossi del digitale a lungo discussa a livello europeo e internazionale.

Dazi, negoziati e resa anticipata: “Meloni cala le braghe”

Non meno severa la valutazione dell’ex premier sull’approccio diplomatico della presidente del Consiglio: “Anche sui dazi nessuna vera novità: Trump li aveva già sospesi da giorni per trattare, ma ha confermato le proprie posizioni”. Secondo Conte, Meloni si sarebbe mostrata debole sul piano negoziale: “Quando ci sono dei negoziati e difendi l’interesse nazionale, devi stare molto attento a giocare le tue carte. Meloni però cala le braghe prima ancora che Europa e Usa si siedano al tavolo”.

Ecco cosa ha scritto integralmente il Presidente 5 stelle:

“A leggere la stampa e a vedere le Tv – quelle con l’elmetto in testa o con editori con la tessera di partito in tasca – il viaggio di Meloni a Washington è stato un gran successo. Ma successo per chi? Cosa esattamente riporta Meloni da Washington per famiglie e imprese italiane? Un bel niente.
La Presidente del Consiglio ha dimostrato di avere a cuore solo la sua immagine personale. A pagare “dazio” per i complimenti personali di Trump sono gli italiani con bollette che aumentano per il costoso gas americano e con montagne di miliardi per armi e spese militari che verranno ancora sottratti a sanità, scuola e altri investimenti. Per non parlare delle rassicurazioni date alle Big Tech che governano le reti digitali e pretendono una regolamentazione fiscale di favore.
Anche sui dazi nessuna vera novità: Trump li aveva già sospesi da giorni per trattare, ma ha confermato le proprie posizioni.
Quando ci sono dei negoziati e difendi l’interesse nazionale, devi stare molto attento a giocare le tue carte: Meloni però cala le braghe prima ancora che Europa e Usa si siedano al tavolo. Meloni si è lasciata incensare in cambio di nuove spese in armi e gas americano, e di tanta indulgenza sulla web tax, mentre per imprese e famiglie le tasse aumentano. Abbiamo perso qualsiasi potere negoziale, e adesso siamo nella difficile situazione di dover concedere altro, e altro ancora.
Una Caporetto totale.”

E poi la foto shock:

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Conclusione durissima: “Una Caporetto totale”

La chiusa del messaggio è durissima e senza ambiguità: “Meloni si è lasciata incensare in cambio di nuove spese in armi e gas americano, e di tanta indulgenza sulla web tax, mentre per imprese e famiglie le tasse aumentano. Abbiamo perso qualsiasi potere negoziale, e adesso siamo nella difficile situazione di dover concedere altro, e altro ancora. Una Caporetto totale”.

Un attacco che riaccende lo scontro sull’agenda internazionale

L’intervento di Conte non è solo una critica al viaggio negli USA, ma si inserisce in una linea politica ben precisa: quella di un’opposizione netta all’aumento delle spese militari, alla subalternità economica agli interessi esteri e a una politica estera che, secondo il M5S, sacrifica l’interesse nazionale sull’altare della visibilità personale e dell’allineamento strategico.

Il post è stato accolto con favore dalla base pentastellata e potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase di scontro politico sulle scelte internazionali del governo, in un momento di crescente tensione geopolitica e alla vigilia delle elezioni.

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