“Mi vergogno di questa sua indifferenza, strafottenza, di questa complice sudditanza che sta macchiando anche l’onore del nostro Paese”. Giuseppe Conte affida ai social un attacco durissimo contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di silenzio e ipocrisia sul massacro in corso nella Striscia di Gaza. Un intervento infuocato, accompagnato da un video e da parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “La smetta di prenderci in giro con la storia della ‘madre cristiana’”.
Il leader del Movimento 5 Stelle rompe il muro del politicamente corretto e affonda: “Una mamma che setaccia una mezza busta di farina avariata trovata tra i rifiuti, fra gli insetti, nel tentativo disperato di far mangiare i propri figli. Questo è oggi Gaza. E il vostro amico Netanyahu, quello che voi continuate a legittimare e frequentare, sta affamando un popolo intero”.
Un j’accuse senza precedenti
Conte cita cifre, episodi, dati ignorati dalla narrativa ufficiale del governo: “Da due mesi non entra un chilo di farina. Mancano cibo e medicine. Oltre 9mila bambini sono stati ricoverati per malnutrizione solo da inizio anno. E l’Italia? Zitta. Anzi, complice. Non un embargo, non una sanzione, non una parola di condanna per un governo che ha già sulla coscienza più di 50mila vittime”.
Una denuncia senza filtri, che mette al centro non solo l’orrore umanitario, ma anche la responsabilità politica dell’Italia sulla scena internazionale. “Presidente Meloni – scrive l’ex premier – lei ha detto di andare fiera del fatto che molti italiani ‘hanno ritrovato un po’ di orgoglio’. Ecco, io non sono affatto orgoglioso delle sue scelte. E non lo dico perché sono all’opposizione. Parlo da ex Presidente del Consiglio: so cosa significa prendere una posizione netta. L’Italia avrebbe potuto guidare una svolta diplomatica, e invece è rimasta inchiodata al silenzio”.
Meloni e il paravento della “madre cristiana”
A irritare profondamente Conte è anche l’uso retorico della figura materna fatto da Meloni nei mesi scorsi, spesso evocata come simbolo della sua identità politica e morale. “Le chiedo solo una cortesia: almeno la smetta di prenderci in giro con la storia della ‘madre cristiana’. Perché una madre cristiana non resta in silenzio davanti ai bambini affamati e bombardati”.
Diplomazia zero, propaganda cento
La critica del presidente M5s tocca un nervo scoperto: l’assenza dell’Italia da qualsiasi iniziativa diplomatica rilevante sulla crisi in Medio Oriente. “Non basta commuoversi quando si parla di Ucraina e poi voltarsi dall’altra parte davanti alla Palestina. Non basta fare i video per raccontare una realtà parallela mentre il mondo assiste a una crisi umanitaria senza precedenti”, accusa Conte.
Una reazione che scuote anche l’opposizione
Le parole dell’ex premier stanno già facendo discutere anche all’interno del centrosinistra, dove la questione palestinese viene spesso affrontata in toni più sfumati. Ma Conte non si tira indietro: “Serve il coraggio di rompere con l’ipocrisia. Di dire che Israele, oggi, sta violando ogni norma del diritto internazionale. E che chi lo sostiene senza condizioni ne condivide la responsabilità”.
Silenzio da Palazzo Chigi
Nessuna risposta ufficiale da parte della premier Meloni, che in queste ore si trova in visita istituzionale a Varsavia. Ma la presa di posizione di Conte rischia di diventare un passaggio spartiacque, soprattutto in vista delle elezioni europee, dove la politica estera e i diritti umani potrebbero tornare al centro del dibattito.
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Il tema che l’Italia non vuole vedere
Quello che Conte solleva è, in fondo, il nodo di fondo: l’Italia può continuare a definirsi un Paese che difende i diritti umani mentre resta allineata a governi che, secondo ONU e ONG internazionali, stanno portando avanti operazioni militari contro civili? E cosa resta della dignità nazionale quando si sceglie il silenzio come strategia?
L’ex premier chiude con una richiesta semplice, ma carica di significato: “Almeno smettete di prenderci in giro. Perché l’orgoglio di cui parlate, oggi, io non riesco più a provarlo”.
VIDEO MOSTRATO DA CONTE:



















