Conte dà una spallata alla Schlein – Ecco cosa ha fatto il Presidente 5 stelle e perché il PD sta…

Tridico apre alla Calabria, in Puglia la sfida interna tra Decaro, Emiliano e Vendola complica i piani del “campo largo”

Il conto alla rovescia per le regionali d’autunno è iniziato e, a sorpresa, è Giuseppe Conte a muovere la pedina capace di cambiare la partita. Il leader del Movimento 5 Stelle, forte di sondaggi in crescita, mette pressione a Elly Schlein sostenendo l’ipotesi di candidare in Calabria l’eurodeputato M5S Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS. Una mossa che potrebbe rafforzare il peso dei 5 Stelle nell’alleanza di centrosinistra e rimettere in discussione gli equilibri interni.

Calabria: il colpo a sorpresa di Conte

Il presidente uscente Roberto Occhiuto (centrodestra) si è dimesso e punta alla rielezione. Con lo scioglimento del Consiglio regionale, le elezioni potrebbero essere anticipate al 12 ottobre o persino al 28 settembre.

In questo contesto, Tridico – finora restio – ha aperto alla candidatura:

“Sono calabrese, amo la mia terra. Spero che questa regione possa essere riscattata e voglio dare un contributo.”

L’endorsement di Conte a un candidato di bandiera M5S in una regione cruciale sposta il baricentro del “campo largo” verso i grillini, costringendo il PD a rivedere i piani.

Puglia: una corsa a tre che agita il centrosinistra

Se in Calabria il nodo è la scelta del candidato, in Puglia il problema è la convivenza tra leader forti. Antonio Decaro (Pd), sindaco di Bari, è il nome su cui punta la segreteria dem, ma dovrà affrontare una campagna elettorale affollata dalla presenza di Michele Emiliano (Pd) e Nichi Vendola (Avs) come candidati consiglieri.

Il rischio, per Schlein, è che le tensioni locali e le ambizioni personali mettano in secondo piano il messaggio unitario dell’alleanza.

Schlein in equilibrio, centrodestra in attesa

La segretaria dem prova a trasmettere fiducia:

“Stiamo lavorando con le altre forze alternative alla destra per costruire coalizioni inclusive, con candidature forti per battere la destra.”

Nel centrodestra, Matteo Salvini spinge per confermare gli uscenti e rivendica il Veneto per la Lega, ma rinvia le decisioni più delicate a dopo l’estate.

Puglia: una corsa a tre nel centrosinistra

In Puglia il nodo riguarda le ambizioni di tre figure di peso: Antonio Decaro (Pd), sindaco di Bari ed erede designato per la presidenza, l’attuale governatore Michele Emiliano (Pd), che punta a un seggio in Consiglio regionale, e l’ex presidente Nichi Vendola (Avs), anch’egli candidato consigliere.

Il rischio, per l’alleanza, è quello di una convivenza difficile tra personalità forti, con possibili ricadute sulla campagna elettorale e sulla coesione interna.

Le parole di Schlein e la strategia del campo largo

La segretaria del Pd, Elly Schlein, prova a mantenere ottimismo:

“Stiamo lavorando con le altre forze alternative alla destra per costruire coalizioni inclusive, con candidature forti per battere la destra. Siamo già partiti nelle Marche con Ricci, nel Veneto con Manildo, mentre dall’altra parte, fuori dagli uscenti, non hanno trovato un candidato.”

La linea resta quella del “campo largo” Pd–M5s–Avs, replicando il modello che ha portato a risultati positivi nelle ultime amministrative.

Centrodestra: Salvini punta sul Veneto

Nel centrodestra la situazione appare meno definita, anche se Matteo Salvini insiste sulla conferma dei governatori uscenti, in primis Luca Zaia in Veneto:

> “Squadra che vince non si cambia. Il ragionamento sarà così nelle Marche ed è stato così nelle altre regioni amministrate dal centrodestra.”

Il leader leghista sottolinea però che agosto, per lui da ministro dei Trasporti, non sarà dedicato a lunghe trattative, lasciando intendere che le decisioni definitive potrebbero arrivare a ridosso dell’autunno.

Perché il PD è sotto pressione

L’apertura di Conte a Tridico in Calabria avviene mentre il M5S cresce nei sondaggi, guadagnando spazio di manovra nelle trattative e accreditandosi come ago della bilancia del “campo largo”. Se in Calabria il candidato sarà targato 5 Stelle e in Puglia il PD dovrà mediare tra tre personalità ingombranti, la segreteria Schlein rischia di arrivare alle urne in posizione difensiva.

Le prossime settimane diranno se questa “spallata” di Conte sarà un episodio isolato o l’inizio di un riequilibrio duraturo nei rapporti di forza del centrosinistra.

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La mossa di Giuseppe Conte in Calabria e la complessa partita pugliese mettono il Partito Democratico e la leadership di Elly Schlein davanti a una doppia sfida: difendere la centralità del PD nel “campo largo” e, allo stesso tempo, evitare che divisioni interne e candidature imposte dagli alleati ne indeboliscano il peso politico.
Con un Movimento 5 Stelle in crescita e deciso a giocare da protagonista, l’autunno elettorale rischia di trasformarsi in un banco di prova decisivo per capire chi, a sinistra, guiderà davvero la coalizione contro il centrodestra.

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