Conte non ci stà e lancia questo duro messaggio a Giorgia Meloni, ecco perché – ULTIM’ORA

 Alla vigilia della Festa dei Lavoratori, Giuseppe Conte sferra un attacco frontale contro Giorgia Meloni e il governo, accusandoli di vivere in una realtà parallela e di trascurare le difficoltà reali degli italiani. In una lunga e dura nota pubblicata sui social, il presidente del Movimento 5 Stelle ironizza su un recente video della premier in cui si esprime soddisfazione per l’aumento degli stipendi e del potere d’acquisto.

“Ora è tutto chiaro: la presidente Meloni è andata a vivere su Marte, forse con l’aiuto di Musk”, scrive Conte. “Avrà girato da lì il video pubblicato poco fa, in cui esulta per l’aumento degli stipendi e per come va bene la dinamica salariale italiana rispetto al resto d’Europa”.

La replica dell’ex premier si fonda però su dati concreti: “Houston chiama Meloni – prosegue –: Eurostat ci informa che il 9% dei lavoratori full-time è in povertà, l’Istat ci dice che gli stipendi sono a -8% rispetto al 2021. E col pasticcio dell’ultima manovra, sono stati tagliati fino a 100 euro in busta paga ai redditi più bassi. Gli stipendi sono aumentati sì, ma solo ai ministri”.

Conte torna anche su uno dei cavalli di battaglia del M5s, la battaglia per l’introduzione del salario minimo legale: “Meloni spieghi piuttosto perché, nell’agosto 2023, dopo averci incontrati a Palazzo Chigi, ha detto no alla nostra proposta, su cui avevamo costruito un’alleanza ampia che andava dal PD a Calenda. In quell’occasione si prese 60 giorni per riflettere. In realtà, era solo una presa in giro: ne sono passati più di 600, e non c’è stata alcuna novità”.

IL CHIARO MESSAGGIO DI CONTE:

“Ora è tutto chiaro: la presidente Meloni è andata a vivere su Marte, forse con l’aiuto di Musk. Avrà girato da lì il video pubblicato poco fa in cui esulta per l’aumento di stipendi e potere d’acquisto delle famiglie, per come va bene la dinamica dei salari degli italiani rispetto al resto d’Europa.
Houston chiama Meloni: Eurostat ci informa che il 9% dei lavoratori full-time è in povertà, l’Istat ci dice che gli stipendi sono a -8% sul 2021, sono stati tagliati fino a 100 euro in busta paga ai redditi più bassi col pasticcio dell’ultima Manovra e gli stipendi sono aumentati sì, ma solo ai Ministri.
Meloni spieghi piuttosto perché ad agosto 2023 a Chigi ci ha incontrati e poi ha detto no alla nostra proposta sul salario minimo legale, su cui avevamo riunito altre forze politiche prima contrarie, da Pd a Calenda. In quell’occasione si prese 60 giorni di tempo per pensarci su, in realtà per prenderci in giro: ne sono passati più di 600 senza nessuna novità. È il momento di tornare con i piedi per terra, fra la gente, per dare risposte vere. Non bastano i Cdm e gli annunci del 1° maggio sulla sicurezza sul lavoro: il diritto al lavoro non è una candelina da accendere una volta all’anno.”

 

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Infine, Conte critica anche le iniziative del governo in tema di sicurezza sul lavoro: “Non bastano i Consigli dei ministri e gli annunci del Primo maggio. Il diritto al lavoro non è una candelina da accendere una volta all’anno. È tempo di tornare con i piedi per terra, fra la gente, per dare risposte vere”.

Il messaggio di Conte, carico di sarcasmo ma sostenuto da cifre ufficiali, rappresenta l’ennesimo tentativo del Movimento di porsi come voce alternativa a una narrazione governativa che, secondo il leader pentastellato, ignora le crescenti diseguaglianze sociali. Resta da vedere se e come Palazzo Chigi risponderà a un attacco che, più che una polemica politica, assume i toni di una sfida frontale.

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