I sondaggi elettorali aggiornati al 26 maggio 2025 confermano alcune tendenze consolidate nel panorama politico italiano, mentre offrono spunti interessanti su movimenti sottili ma significativi, soprattutto nel campo del centrosinistra e dei partiti centristi. La fotografia che emerge dai rilevamenti SWG per La7 e da quelli Euromedia per “Piazzapulita” mostra una sostanziale stabilità per le forze maggiori, una lieve crescita per il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, e una frammentazione che continua a caratterizzare l’area centrista.
Fratelli d’Italia: primo partito, ma senza slancio
Fratelli d’Italia si conferma stabilmente al primo posto con il 30,5% secondo SWG, in lieve crescita rispetto al 30,3% della settimana precedente. Ma il dato di Euromedia, aggiornato al 21 maggio, rileva invece un calo minimo dello 0,1%, portando il partito di Giorgia Meloni al 30,2%. In entrambi i casi, il partito resta sopra il 30%, ma senza segni di slancio reale. Dopo mesi di consolidamento, sembra essersi assestato su un plateau elettorale.
Il Partito Democratico:
Il Partito Democratico registra un trend positivo in entrambi i sondaggi. SWG lo stima al 22,8%, con una crescita di tre decimali rispetto al 22,5% del 19 maggio. Euromedia mostra un incremento simile: dal 21,9% al 22,1%, con un +0,2% in una settimana. Il PD guidato da Elly Schlein dimostra una capacità costante di crescita graduale, probabilmente beneficiando sia della sua opposizione al governo Meloni, sia della chiarezza su alcuni temi come salario minimo, transizione ecologica e diritti civili.
Movimento 5 Stelle: segnali sempre più posiivi
Il Movimento 5 Stelle si conferma al 12,4% secondo SWG, ma Euromedia rileva un piccolo ma significativo passo avanti: dal 12,4% al 12,5% (+0,1%). Dopo mesi di stagnazione, il partito guidato da Giuseppe Conte mostra segnali di risveglio. È ancora presto per parlare di un’inversione di tendenza stabile, ma il dato potrebbe indicare un consolidamento della sua base storica, attratta dal ritorno su temi come giustizia sociale e contrasto alla povertà.
Lega e Forza Italia: fase discendente
La Lega di Matteo Salvini resta ferma all’8,4% secondo SWG, mentre Euromedia registra una lieve flessione: dall’8,9% all’8,6%. Un calo analogo per Forza Italia, che passa dall’8,3% all’8,0% secondo SWG, e dall’8,7% all’8,5% secondo Euromedia. I due principali alleati di Fratelli d’Italia mostrano segnali di fatica, probabilmente legati sia alla crescente centralità di Meloni nel governo, sia alla difficoltà di differenziarsi nel dibattito pubblico.
Verdi-Sinistra e +Europa: segnali contrastanti
La lista Verdi e Sinistra registra un calo nel sondaggio SWG (dal 6,7% al 6,5%), ma cresce leggermente secondo Euromedia (dal 6,3% al 6,4%). Un andamento speculare si registra per +Europa, che guadagna un decimo nel sondaggio SWG (1,7% contro 1,6%), ma non è presente in quello Euromedia. Entrambi gli schieramenti restano marginali, ma potrebbero diventare determinanti in uno scenario di alleanze a sinistra.
Azione e Italia Viva: il centro non decolla
Azione di Carlo Calenda scende leggermente sia per SWG (3,2%) che per Euromedia (da 3,5% a 3,6%, un incremento modesto). Italia Viva di Matteo Renzi viene stimata da SWG al 2,6%, in calo rispetto al 2,7%. Il centro, anche nelle sue nuove forme, continua a non sfondare e paga probabilmente la mancanza di una proposta politica forte e unitaria. Un’eccezione è “Noi Moderati”, in crescita nel sondaggio SWG (da 1,0% a 1,2%), verosimilmente grazie alla visibilità ottenuta tramite il sostegno attivo alla maggioranza.
Astensionismo e indecisi: la prima forza del Paese
Il dato forse più rilevante è però quello dei non espressi. SWG registra un 31% di persone che non indicano una preferenza, un dato solo leggermente in calo rispetto al 32% della settimana precedente. Una cifra che conferma quanto ampia sia ancora la platea di indecisi, delusi o disinteressati.
Leggi anche

Italia in stato di Emergenza – Ecco cosa hanno deciso a Palazzo Chigi poco fa – SHOCK
L’annuncio è arrivato al termine del Consiglio dei ministri: lo stato di emergenza viene dichiarato per dodici mesi in seguito
Conclusioni: la sinistra guadagna terreno, ma la destra resta maggioranza
I dati disponibili mostrano un equilibrio instabile: da una parte, il centrosinistra (PD, Verdi-Sinistra, M5S) cresce con costanza, mentre il centrodestra resta nettamente maggioritario, anche se con qualche segnale di assestamento o stanchezza. Il futuro dipenderà dalla capacità delle opposizioni di costruire una proposta credibile e unitaria, e dalla tenuta del governo nei mesi cruciali dell’autunno, con le sfide economiche e sociali all’orizzonte.



















