Ecco chi è cresciuto di più dalle europee 2024 – il risultato inaspettato – IL SONDAGGIO SHOCK

L’ultimo Osservatorio Politico Ixè (27 novembre 2025) e la Supermedia YouTrend/Agi del 4 dicembre 2025 raccontano la stessa storia:
tra tutti i partiti italiani, quello che è cresciuto di più rispetto alle Elezioni europee del 2024 è il Movimento 5 Stelle.

Non parliamo di un sorpasso in vetta – Fratelli d’Italia resta saldamente primo e il Partito Democratico secondo – ma di un dato di tendenza: i 5 Stelle sono l’unica forza che mette a segno un vero balzo in avanti rispetto al 10% delle Europee, tornando sopra quota 12–13% e recuperando spazio nel campo dell’opposizione.

Cosa dice il sondaggio Ixè: il +3% dei 5 Stelle

Nella stima di novembre 2025 di Ixè, le intenzioni di voto sono:

  • Fratelli d’Italia – 30,3%

  • Partito Democratico – 21,8%

  • Movimento 5 Stelle – 13,0%

  • Forza Italia – 9,1%

  • Noi Moderati – 0,9%

  • Lega – 7,8%

  • Alleanza Verdi e Sinistra – 7,1%

  • Azione – 3,0%

  • Italia Viva – 2,6%

  • +Europa – 1,9%

  • Altri – 2,5%

Messi accanto ai risultati delle Europee 2024, i numeri diventano ancora più chiari:

  • M5S: da 10,0% a 13,0% → +3 punti netti

  • FdI: da 28,8% a 30,3% → +1,5

  • AVS: da 6,8% a 7,1% → +0,3

  • PD: da 24,1% a 21,8% → –2,3

  • Lega: da 9,0% a 7,8% → –1,2

  • FI: da 9,6% a 9,1% → –0,5

  • Azione: da 3,4% a 3,0% → –0,4

  • area Stati Uniti d’Europa (3,8% alle Europee, oggi 1,9 + 2,6 = 4,5%) → +0,7 complessivo

Aritmetica semplice: nessun singolo partito cresce quanto il Movimento 5 Stelle. Il secondo incremento è quello di Fratelli d’Italia (+1,5), meno della metà del balzo pentastellato.

La conferma della Supermedia YouTrend/Agi

La Supermedia YouTrend/Agi del 4 dicembre 2025, che è una media ponderata di tutti i principali sondaggi nazionali, conferma la fotografia generale e aggiunge un dettaglio: il M5S è in leggera crescita anche nell’ultimissimo periodo.

Secondo la Supermedia:

  • Fratelli d’Italia – 29,9% (–0,5 rispetto al 20 novembre)

  • Partito Democratico – 22,1% (+0,4)

  • Movimento 5 Stelle – 12,5% (+0,1)

  • Forza Italia – 9,0% (–0,1)

  • Lega – 8,5% (+0,3)

  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (+0,1)

  • Azione – 3,1% (–0,2)

  • Italia Viva – 2,6% (=)

  • +Europa – 1,6% (=)

  • Noi Moderati – 1,0% (–0,2)

Qui lo scatto non è clamoroso – +0,1 per il M5S nelle ultime due settimane – ma la tendenza è coerente con Ixè:

  • FdI resta primo ma arretra di mezzo punto,

  • il PD consolida il secondo posto con un +0,4,

  • i 5 Stelle si muovono ancora leggermente in avanti, tenendosi stabilmente sopra il 12%.

Se confrontiamo questi valori con le Europee 2024, anche la Supermedia conferma che il salto più forte in un anno e mezzo è quello dei 5 Stelle, che passano da 10% a 12,5% (circa +2,5 punti), mentre FdI guadagna poco più di un punto, AVS oscilla, i partiti centristi si muovono a decimali e il PD resta sotto la soglia del voto europeo.

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Il nuovo ruolo del M5S: recupero di consenso e centralità politica

Che cosa ci dicono, messi insieme, i dati Ixè e YouTrend?

  1. Recupero dopo il “tonfo” europeo
    Il 10% delle Europee aveva segnato un punto di minimo per il Movimento. Tornare intorno al 13% e attestarsi stabilmente oltre il 12% nella media dei sondaggi significa aver recuperato una fetta importante di elettorato perso, soprattutto tra i ceti popolari e nel Mezzogiorno.

  2. Capacità di parlare al voto fluido e agli astenuti
    La crescita non arriva tanto dal travaso interno al campo progressista (PD, AVS), quanto da quel pezzo di elettorato mobile e spesso tentato dall’astensione. È qui che il M5S continua a essere più competitivo del PD, come mostrano anche altri sondaggi mirati sugli astenuti.

  3. Terza forza, ma perno dell’opposizione
    I 5 Stelle restano la terza gamba del sistema: non insidiano il primato del PD tra le opposizioni ma riducono la distanza e diventano imprescindibili per qualsiasi ipotesi di “campo largo”.


Gli altri partiti: centrodestra avanti, ma non in espansione

Per completezza, il quadro attorno al M5S è questo:

  • Fratelli d’Italia resta primo partito con circa il 30% ma oscilla leggermente verso il basso: nessun crollo, ma nemmeno un’onda lunga espansiva.

  • Partito Democratico si stabilizza intorno al 22%: perde qualcosa rispetto al 24% europeo, ma negli ultimi rilevamenti è l’unico, insieme a M5S e AVS, a registrare un piccolo segno “più”.

  • Nel centrodestra, Lega e Forza Italia non sfondano: una cresce di pochi decimali, l’altra arretra leggermente, segno che la coalizione di governo è forte ma non in fase di allargamento.

  • Nel centro liberal–riformista (Azione, Italia Viva, +Europa) le percentuali restano basse e molto frammentate; l’area nel complesso non mostra scatti significativi.

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Conclusione: un M5S di nuovo in ascesa (nei limiti del sondaggio)

Mettendo insieme i numeri di Ixè e della Supermedia YouTrend/Agi, la conclusione è solida:

  • rispetto alle Elezioni europee 2024 il Movimento 5 Stelle è il partito che cresce di più,

  • questa crescita non è episodica, ma viene confermata anche dalla media aggiornata dei sondaggi, che registra un M5S stabile sopra il 12% e in leggero aumento nell’ultimo periodo.

Non siamo di fronte a un nuovo “tsunami” come nel 2013 o nel 2018: il centrodestra resta in vantaggio e il PD continua a guidare il fronte di opposizione. Ma i 5 Stelle tornano a essere un attore decisivo, con un trend in risalita e la capacità – aritmetica e politica – di spostare gli equilibri nel campo progressista.

Se questa rimonta si consoliderà alle urne o resterà solo nei grafici dei sondaggisti lo diranno i prossimi appuntamenti elettorali. Per ora, però, una cosa si può scrivere senza forzature: nell’Italia post–Europee 2024 il partito che si è mosso più velocemente verso l’alto è il Movimento 5 Stelle.

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