Campania, ore 15:00 – Sono iniziati a delinearsi i primi scenari in seguito all’instant poll di YouTrend per Sky TG24, che fotografa le tendenze di voto in Campania alle ore 15:00. Il dato più atteso, quello sui candidati alla presidenza, mostra un testa a testa molto serrato.
La prima fotografia elettorale della giornata arriva dagli instant poll di YouTrend per SkyTG24, e in Campania il quadro sembra già definito: Roberto Fico, candidato del centrosinistra, sarebbe in netto vantaggio con una forchetta tra il 53% e il 57% dei consensi. Dietro di lui, con un distacco importante, il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, fermo tra il 38% e il 42%.
Si tratta di una differenza ampia, soprattutto considerando il contesto politico nazionale in cui Fratelli d’Italia e la coalizione guidata da Meloni mantengono una forte presenza nei sondaggi. In Campania, invece, la narrazione cambia: l’onda progressista sembra aver intercettato il voto urbano, quello dei giovani e di una parte di elettorato moderato che nel passato recente oscillava tra astensione e voto civico.
Le liste: PD davanti, M5S seconda forza del campo progressista
Guardando alle liste, lo scenario conferma il trend:
PD (lista Fico): 16,5% – 20,5%
Movimento 5 Stelle: 9% – 13%
Testa Alta (lista civica): 6% – 8%
Casa Riformista: 4,5% – 6,5%
Verdi e Sinistra: 4% – 6%
Altre forze minori oscillano tra lo 0,5% e il 5,5%
Il M5S, pur senza toccare i livelli storici del 2018, rimane una componente solida e strutturale della coalizione. La strategia di un candidato sostenuto da ampio campo progressista — dal PD alle liste civiche — sembra aver funzionato.
Centrodestra diviso e meno competitivo
Nel campo opposto, i numeri raccontano una prova elettorale sotto tono:
Fratelli d’Italia (lista Cirielli): 14,5% – 18,5%
Forza Italia: 9% – 13%
Lega: 3,5% – 5,5%
Liste collegate (CiRielli Presidente, Noi Moderati, Rotondi, Pensionati): tra lo 0% e il 2,5%
La frammentazione interna non ha pagato, e la coalizione non è riuscita a costruire un consenso competitivo.
Affluenza moderata ma stabile
Il dato sull’affluenza, stimato tra il 44% e il 48%, indica un coinvolgimento non record ma nemmeno disastroso. In una regione storicamente segnata dal peso dell’astensionismo, la polarizzazione politica potrebbe aver motivato una parte dell’elettorato indeciso.
Significato politico: un segnale nazionale
Se i numeri saranno confermati dagli exit poll e poi dai risultati reali, la Campania diventerebbe una delle più forti roccaforti del centrosinistra nel Paese, con un candidato nato nel Movimento 5 Stelle sostenuto da un fronte largo.
Per Fratelli d’Italia e per Giorgia Meloni sarebbe una battuta d’arresto pesante: la Campania, terza regione più popolosa d’Italia, ha un valore simbolico e numerico enorme.
Il messaggio politico è chiaro: il Mezzogiorno non è terra scontata per la maggioranza di governo.
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Conclusione
La partita non è chiusa, ma il distacco fotografato dagli instant poll è significativo. Se il trend verrà confermato nelle prossime ore, la Campania potrebbe consegnare al centrosinistra una delle sue vittorie più ampie degli ultimi anni — e aprire un nuovo capitolo negli equilibri politici nazionali.



















