Elezioni Campania: Cdx perdente fa la promessa elettorale shock con Cirielli – La mossa disperata

Annuncio clamoroso a Napoli: contributi, dimissioni promesse e slogan populisti. Ma gli avversari parlano già di “mossa disperata” per recuperare terreno.

La campagna elettorale in Campania prende una piega che nessuno si aspettava.
O forse sì.

Nel pieno della corsa regionale, il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli rompe gli schemi e lancia una promessa choc: 100 euro al mese a chi percepisce la pensione minima.

Una proposta presentata come svolta sociale, ma che già scuote il dibattito pubblico, con opposizioni, esperti ed elettori che gridano: “vergogna, elemosina elettorale”.

Una promessa alla Berlusconi?

L’annuncio arriva durante la maxi-manifestazione del centrodestra al Palapartenope di Napoli, con un palco blindato e una platea infiammata dalla presenza dei vertici del governo: Meloni, Salvini e Tajani.

Toni solenni, slogan, applausi.

Poi la frase:

“Da presidente della Regione garantirò 100 euro mensili aggiuntivi a chi percepisce la pensione minima. È un patto con i campani.”

Un déjà-vu politico che molti hanno paragonato alle storiche promesse iperboliche dell’era berlusconiana.

“Se non mantengo, mi dimetto”: la clamorosa clausola

Cirielli ha aggiunto un altro passaggio destinato a far discutere:

“Se entro due anni e mezzo non avrò realizzato almeno il 50% degli impegni, mi dimetterò immediatamente.”

Una mossa letta da molti come un tentativo di recuperare terreno dopo settimane di sondaggi negativi e la percezione crescente che il fronte progressista stia consolidando vantaggio.

Sanità, giovani e lavoro: le altre promesse

Nel pacchetto annunciato compaiono altri obiettivi:

Ospedali più vicini ai cittadini

Assunzione di nuovo personale medico

Taglio delle liste d’attesa

Tasso di occupazione sopra il 50%

Stop all’emigrazione giovanile


Programmi ambiziosi, ma senza fonti chiare per le coperture economiche.

Critiche feroci: “Una marchetta elettorale”

L’annuncio ha scatenato immediate reazioni.

Opposizioni e comitati civici parlano apertamente di:

“promessa fuffa”

“misura insostenibile”

“tentativo disperato”


Sui social il commento più diffuso è lapidario:

“Se puoi permettertelo dopo le elezioni, perché non lo fai oggi?”

Gli analisti: “Segnale di panico politico”

Secondo osservatori politici e sondaggisti, la promessa arriva nel momento peggiore possibile per il centrodestra, con una percezione diffusa di perdita di consenso in una regione che sembrava blindata.

Molti leggono la proposta come un tentativo di shock elettorale, uno slogan studiato per spostare la narrativa e scuotere l’elettorato anziano, ancora centrale in Campania.

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Tra applausi, titoli a effetto e polemiche incandescenti, resta una domanda:

È una promessa reale, sostenibile e misurabile, oppure l’ennesima illusione politica da campagna elettorale?

Per ora, una cosa è certa:

La campagna in Campania è appena entrata in modalità guerra totale.

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