I risultati della rilevazione
Un nuovo sondaggio BiDiMedia, diffuso il 17 settembre, fotografa un quadro sorprendente sull’atteggiamento dell’opinione pubblica italiana nei confronti del Ponte sullo Stretto di Messina, il progetto infrastrutturale al centro del dibattito politico e mediatico.
Alla domanda “Lei è favorevole alla realizzazione del Ponte sullo Stretto?”, il 47% degli intervistati ha risposto negativamente, ritenendo che si tratti di “uno spreco” e che le priorità in Sicilia e Calabria siano altre, come sanità, trasporti locali e lotta al dissesto idrogeologico.
Il 37% considera invece l’opera “un progetto fondamentale per lo sviluppo del Meridione”, mentre il 16% ha dichiarato di non sapere o di non avere un’opinione precisa in merito.
Il dato del Sud: la bocciatura più netta
Significativo il risultato disaggregato relativo a chi vive nelle due regioni direttamente interessate dal Ponte: il 57% dei residenti in Sicilia e Calabria giudica l’opera inutile o dannosa, percentuale nettamente più alta rispetto alla media nazionale. Questo evidenzia un paradosso politico: proprio i cittadini che dovrebbero essere i principali beneficiari non mostrano fiducia nel progetto, anzi lo respingono in maggioranza.
Un tema divisivo
Il sondaggio conferma quanto la costruzione del Ponte sullo Stretto resti una delle questioni più controverse della politica italiana. Da un lato, il governo guidato da Giorgia Meloni e in particolare il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini continuano a considerare l’opera strategica e simbolica per il rilancio del Sud. Dall’altro, opposizioni, associazioni ambientaliste e una parte dell’opinione pubblica insistono sul fatto che le risorse destinate al Ponte sarebbero meglio impiegate per potenziare i trasporti ferroviari, la manutenzione stradale e i servizi essenziali.
Le possibili ricadute politiche
Questi numeri rischiano di avere un impatto anche sul piano politico. Il Ponte, più che un tema di consenso, sembra trasformarsi in una questione di scontro ideologico. La contrarietà di una larga parte della popolazione del Sud, dove il progetto dovrebbe trovare il maggiore sostegno, potrebbe rappresentare un ostacolo non secondario per chi spinge sulla realizzazione.
Il sondaggio BiDiMedia mette in evidenza un dato chiaro: la maggioranza degli italiani non crede nel Ponte sullo Stretto. Con il 47% di contrari e un picco del 57% tra i residenti delle regioni interessate, l’opera appare più divisiva che mai. Il governo insiste, ma l’opinione pubblica sembra guardare altrove, indicando altre priorità urgenti per il Mezzogiorno.
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Il verdetto dei cittadini è netto: il Ponte sullo Stretto non convince la maggioranza degli italiani e, ancor meno, i siciliani e i calabresi che dovrebbero beneficiarne. La contrarietà diffusa, rafforzata dal timore di uno spreco di risorse, mette in discussione la narrazione di governo e maggioranza, che continuano a presentare l’opera come simbolo di sviluppo e modernità.
Il sondaggio BiDiMedia conferma che la distanza tra la politica e i bisogni reali dei territori resta ampia: mentre le priorità del Sud riguardano sanità, infrastrutture locali e lotta al dissesto idrogeologico, il Ponte rischia di trasformarsi in un monumento alla divisione più che al progresso. Un banco di prova che potrebbe pesare non solo sul futuro dell’opera, ma anche sulla credibilità di chi oggi la difende come progetto bandiera.


















