Esce il sondaggio shock – Ormai cresce solo il… Arrivan i dati che sconvolgono tutto – I NUMERI

La nuova Supermedia YouTrend/AGI del 13 novembre ridisegna ancora una volta gli equilibri politici italiani. Fratelli d’Italia resta il primo partito, ma arretra. Il Partito Democratico rallenta leggermente, mentre il Movimento 5 Stelle torna a crescere, segnando la migliore variazione della settimana. I partiti minori restano sostanzialmente fermi, con piccoli spostamenti che confermano uno scenario in movimento, ma non ancora rivoluzionato.

Il centrodestra rallenta: cala Meloni, frenata anche per Salvini

Il calo di Fratelli d’Italia (-0,4), pur non mettendo in discussione la leadership del partito, mostra una fisiologica erosione del consenso dopo due anni di governo.

Ancora più evidente il rallentamento della Lega (-0,4), sempre più schiacciata tra la leadership di Giorgia Meloni e l’ascesa di Forza Italia come partito istituzionale e governativo stabile.

Forza Italia invece resta ferma al 9,2%, mantenendo una posizione di equilibrio e confermandosi ago della bilancia nella coalizione.

Il centrosinistra non decolla: PD perde AVS arretra

Il Partito Democratico perde lo 0,1%, mantenendo la seconda posizione ma senza registrare slancio significativo nonostante la fase favorevole nelle regioni e nei territori urbani.

Anche Verdi e Sinistra arretrano leggermente (-0,2), segno che la battaglia identitaria non basta a consolidare ulteriori consensi oltre la base militante.

Conte torna a crescere: il M5S è il partito che guadagna di più

Il dato più rilevante è quello del Movimento 5 Stelle, che sale al 12,6% (+0,4).

Un segnale importante: il trend segnala una possibile ripresa dopo mesi di stagnazione.

A spingere il Movimento contribuiscono:

le battaglie sul sociale e contro la manovra economica,

la difesa del Reddito di cittadinanza e delle fasce vulnerabili,

una narrazione alternativa alla polarizzazione Meloni-Schlein.


Conte recupera voti soprattutto tra gli elettori più giovani e fra chi si astiene o è indeciso.

Partiti minori: Calenda recupera, Renzi arretra

Nel campo centrista, Azione cresce leggermente (+0,1), mentre Italia Viva perde terreno (-0,1).

L’area resta frammentata e lontana dalle percentuali necessarie per pesare realmente sul quadro politico nazionale.

Il quadro politico: consenso stabile, ma equilibri in evoluzione

La fotografia della Supermedia conferma un’Italia politicamente stabile ma tutt’altro che immobile. Il vantaggio di Giorgia Meloni resta ampio, ma la dinamica del consenso segnala una fase di usura per il governo, mentre l’opposizione – in particolare il M5S – torna a muoversi.

Con la legge di bilancio al centro dello scontro istituzionale e sociale, i prossimi mesi potrebbero essere decisivi.

Una cosa è certa:
lo spazio politico che fino a poche settimane fa sembrava congelato, oggi torna ad aprirsi.

Conte sale, Meloni rallenta. La partita si riapre.

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RIASSUNTO DEI NUMERI: 

I numeri della Supermedia

Ecco i dati nel dettaglio (variazione rispetto al 30 ottobre):

Fratelli d’Italia – 30,1% (-0,4)

Partito Democratico – 21,7% (-0,1)

Movimento 5 Stelle – 12,6% (+0,4)

Forza Italia – 9,2% (=)

Lega – 8,1% (-0,4)

Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4% (-0,2)

Azione – 3,4% (+0,1)

Italia Viva – 2,4% (-0,1)

+Europa – 1,7% (-0,1)

Noi Moderati – 1,0% (+0,2)


Lo scostamento rispetto all’ultima rilevazione non è clamoroso, ma suggerisce una tendenza chiara: Fratelli d’Italia e Lega arretrano, mentre M5S cresce ed è l’unico grande partito con segno positivo marcato.

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