Ettore Licheri una furia contro il Governo avverte i cittadini – Ecco cosa stanno combinando – VIDEO

Il senatore Ettore Licheri, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, interviene con parole dure contro il piano europeo di riarmo promosso dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen con il sostegno del governo italiano. Secondo Licheri, si tratta di una strategia che non solo aumenta la spesa militare a scapito di scuola, sanità e sicurezza sul lavoro, ma che potrebbe colpire direttamente i risparmi dei cittadini italiani.

“Una follia da 2.700 miliardi: mentre si muore sul lavoro, si spendono soldi in bombe e mortai”

“2.700 miliardi spesi nel mondo nel 2024 per le armi sono una somma folle,” attacca Licheri. Il riferimento è al nuovo record raggiunto dalla spesa militare globale, che – secondo i dati SIPRI – ha superato ogni precedente storico. L’Italia, allineandosi al piano di riarmo europeo, si prepara ad aumentare significativamente il proprio contributo, sia in termini diretti che attraverso fondi comuni europei.

Ma secondo Licheri, l’aumento di spesa avverrà a discapito di settori fondamentali per la tenuta sociale del Paese: “Il governo si divide su quanto spendere tra bombe e mortai, mentre sanità e scuola sono a secco e si continua a morire sui posti di lavoro con Meloni e i suoi ministri che stanno a guardare.” Una denuncia che punta il dito su una doppia irresponsabilità: da un lato, l’abbandono dei servizi pubblici, dall’altro, l’inerzia di fronte alle tragedie quotidiane sul lavoro.

“A rischio i conti correnti degli italiani”

Ma c’è di più. Licheri rilancia una denuncia contenuta in un recente report di Banca Etica: per finanziare la nuova corsa agli armamenti, potrebbero essere utilizzati strumenti che attingono direttamente al risparmio privato. “Con il piano Meloni-Von der Leyen la spesa aumenterà, magari attingendo a piene mani sui conti correnti degli italiani,” avverte il senatore, evocando lo spettro di nuove forme di tassazione indiretta o obblighi di investimento forzato in titoli di debito destinati alla difesa.

Una prospettiva che, se confermata, rappresenterebbe un passaggio cruciale nella trasformazione dell’Europa: da Unione di pace e cooperazione a potenza armata con priorità strategiche ispirate alla logica della deterrenza e del conflitto.

La posizione del M5S: “Basta soldi alle armi, servono investimenti nei diritti”

L’intervento di Licheri si inserisce nel solco di una posizione chiara e coerente tenuta dal Movimento 5 Stelle negli ultimi mesi: netta opposizione all’aumento delle spese militari e ferma difesa della spesa sociale. In più occasioni, Giuseppe Conte e altri esponenti del M5S hanno criticato il cosiddetto “Effetto Rearm” come un grave errore strategico e morale.

“Stiamo vivendo un tempo rovesciato,” ha dichiarato recentemente lo stesso Conte, “in cui i diritti vengono compressi, le scuole cadono a pezzi, i presidi sanitari chiudono e l’unico settore a cui non si pone limite è quello militare.”

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Con l’avvicinarsi delle elezioni europee, il piano di riarmo diventerà uno dei temi chiave della campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle si prepara a sfidare frontalmente l’asse Meloni–von der Leyen, denunciando una deriva che rischia di compromettere l’identità stessa del progetto europeo.

Intanto, nel Paese reale, i numeri parlano chiaro: la povertà lavorativa cresce, la sanità arranca, l’istruzione soffre di carenze croniche. E mentre la guerra torna a dominare le priorità politiche, i cittadini italiani – conclude Licheri – “rischiano di pagare il prezzo più alto, anche con i propri risparmi.”
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