Il senatore del M5S accusa il governo Meloni di mistificare il dibattito sulla giustizia per distrarre dai problemi reali del Paese: “Dibattito surreale, siamo in un mondo distopico”
Con un intervento infuocato nell’Aula del Senato, Ettore Licheri, senatore del Movimento 5 Stelle, ha duramente attaccato il governo Meloni e la maggioranza di centrodestra, accusandoli di portare avanti una narrazione mistificatoria sul tema della giustizia per occultare il fallimento delle politiche su sicurezza, economia e diritti sociali. Il pretesto, secondo Licheri, è il dibattito sulla separazione delle carriere in magistratura, trasformato dal centrodestra in una “caccia alle toghe”.
“Centrodestra muto in Aula, ma parla con la stampa di regime”
“Il comando generale del Governo ha dato l’ordine di non proferire parola in quest’Aula alla pattuglia parlamentare di centrodestra. In compenso parlano attraverso la stampa di regime”, ha esordito Licheri. Una frecciata rivolta all’apparente silenzio della maggioranza durante il dibattito parlamentare e al contempo al suo attivismo sui media nel sostenere la riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio.
Il senatore ha poi ironizzato sull’accanimento del governo nei confronti della magistratura: “Dopo aver trovato i magistrati cattivi nei vari tribunali e nelle corti d’appello, oggi li hanno scovati persino nel Massimario della Cassazione, anche se molti di loro nemmeno sanno cosa sia”. Un riferimento esplicito alle recenti polemiche sollevate da Forza Italia e Fratelli d’Italia contro i pareri espressi dalla Corte di Cassazione su decreti e protocolli governativi.
“Come un bambino che incolpa i professori: ma è lui a non fare i compiti”
Con un’immagine evocativa, Licheri ha accusato il governo di infantilismo politico: “Fanno come quel bambino che ogni giorno torna a casa e dice che i professori sono cattivi e ce l’hanno con lui, fino a che la madre gli fa notare che i professori saranno pure severi, ma lui il pomeriggio invece di fare i compiti se ne va a giocare a pallone”. Per il senatore M5S, la strategia della maggioranza sarebbe quella di incolpare sistematicamente i giudici per mascherare le proprie mancanze.
Il risultato? “Un dibattito d’Aula grottesco, surreale, distopico, totalmente sganciato dalla realtà”, ha tuonato Licheri.
“Le carceri scoppiano, i tribunali cadono a pezzi… e si parla di sorteggio al Csm”
Il senatore pentastellato ha poi snocciolato una lunga lista di emergenze che, a suo dire, il governo continua a ignorare: “Ci sono carceri che scoppiano, detenuti che si suicidano, tribunali fatiscenti, carenza di personale nelle cancellerie e pochi magistrati. Le Forze dell’ordine sono poche e sottopagate… e noi di cosa stiamo dibattendo? Del fatto che i componenti del Csm devono essere estratti a sorte”.
Una denuncia durissima del divario tra le priorità reali del sistema giudiziario italiano e l’agenda politica perseguita dalla destra. “Il centrodestra è ormai del tutto disancorato dalla realtà. Si sono rinchiusi dentro i palazzi e costruiscono finti complotti ogni settimana”, ha aggiunto Licheri.
“Un Paese in crisi, e Meloni parla dello spread come se fosse JP Morgan”
Licheri ha allargato lo sguardo alla crisi sociale ed economica, accusando il governo di non vedere – o di fingere di non vedere – i problemi quotidiani degli italiani. “Il ceto medio non riesce ad arrivare a fine mese, gli italiani non riescono nemmeno a comprarsi le medicine, gli sbarchi di migranti sono in aumento, il trafficante e stupratore Almasri è stato riconsegnato ai suoi miliziani… e Giorgia Meloni ci dice che lo spread è molto buono, come se al Governo non ci fosse lei ma JP Morgan!”
In particolare, Licheri ha messo nel mirino anche il controverso protocollo Italia-Albania sui migranti, definito costoso e inefficace: “I centri in Albania sono costati un miliardo per un centinaio di persone ospitate, con centinaia di poliziotti portati via dalle nostre strade”.
“La caccia alle toghe serve a coprire le promesse tradite”
L’intervento si è chiuso con una dura accusa alla strategia comunicativa del governo: “La narrazione dei magistrati cattivi serve a questo governo, serve a nascondere i tanti fallimenti e le tante promesse tradite”.
Con questo discorso, Ettore Licheri si pone come voce critica e provocatoria contro un’esecutivo che, a suo giudizio, ha perso il contatto con la realtà del Paese. Una realtà fatta di emergenze sociali, disagi strutturali e crescenti disuguaglianze, che restano fuori dal perimetro del dibattito dominante. E proprio per questo, secondo il senatore M5S, la maggioranza preferisce creare un nemico – la magistratura – piuttosto che affrontare i problemi che toccano ogni giorno la vita dei cittadini.
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VIDEO e Conclusione: una cortina di fumo per nascondere il vuoto
Le parole di Ettore Licheri sono più di una semplice reprimenda parlamentare: rappresentano l’accusa frontale a un governo che, secondo il Movimento 5 Stelle, usa lo scontro istituzionale e il racconto distorto della giustizia come cortina di fumo per coprire il vuoto d’azione sui temi fondamentali. In un Paese che affronta ogni giorno emergenze reali – dal collasso del sistema carcerario alla povertà crescente, dal degrado delle infrastrutture giudiziarie al malessere sociale – il dibattito sulla separazione delle carriere e sulla “caccia alle toghe” appare, nelle parole di Licheri, come un diversivo tanto teatrale quanto irresponsabile.
Di fronte a questo scenario, l’intervento del senatore pentastellato richiama la politica a tornare sulla terra, a rimettere al centro i diritti, la legalità, l’efficienza e la giustizia sociale. Perché mentre nel palazzo si costruiscono nemici immaginari, fuori, il Paese reale continua a chiedere risposte concrete. E non può più permettersi il lusso di ricevere soltanto propaganda.



















