23 giugno 2025 – Il deputato del Movimento 5 Stelle attacca frontalmente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la maggioranza, accusandoli di piegarsi ai diktat NATO, di voler sottrarre risorse vitali ai cittadini per il riarmo e di difendere crimini internazionali per ideologia. “Questo governo è una pacchia per l’establishment, non per il popolo italiano”
Pellegrini scatenato alla Camera: “Complici di Netanyahu, ridicoli guerrafondai”
Nel clima infuocato che ha accompagnato le comunicazioni della premier Giorgia Meloni alla Camera in vista del Consiglio europeo, il deputato M5S Marco Pellegrini ha tenuto uno degli interventi più duri e accesi. In piedi, con tono acceso e gesti decisi, ha accusato il governo non solo di complicità morale con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ma anche di voler trascinare l’Italia in una spirale bellica obbedendo supinamente ai voleri dell’Alleanza Atlantica.
“Questo governo è ancora una volta pronto ad accettare supinamente il diktat di chi impone al nostro Paese un aumento delle spese militari fino al 5% del PIL”, ha esordito Pellegrini, riferendosi all’agenda NATO sul riarmo. “Ciò significherà, nei prossimi dieci anni, 400 miliardi di euro sottratti alla sanità, all’istruzione, agli investimenti per la vita reale dei cittadini. Un riarmo inutile, economicamente insostenibile e moralmente inaccettabile”.
“Noi all’Aia per dire NO al riarmo: la sicurezza non si costruisce con le armi”
Proseguendo nella sua requisitoria, Pellegrini ha annunciato la partecipazione del M5S al summit di opposizione al riarmo che si terrà all’Aia, in contemporanea con il vertice NATO. “Saremo lì per dire no all’aumento folle delle spese militari, che viene imposto ai popoli contro la loro volontà e contro i loro interessi”, ha affermato. “Questo riarmo senza precedenti non ci renderà più sicuri: al contrario, ci renderà più poveri e più esposti al rischio di nuove guerre”.
Secondo il deputato, “la storia insegna che la sicurezza non si costruisce con la forza delle armi, ma con il coraggio della politica, del dialogo, della cooperazione. Ed è proprio questa politica che oggi manca, in Italia come in Europa”.
Duro attacco a Meloni: “Retorica vuota e nessuna visione”
Pellegrini ha anche criticato l’intervento della presidente del Consiglio, giudicandolo “pieno di retorica e privo di contenuti concreti”. Ha rievocato un episodio giovanile di Giorgia Meloni, quando, da militante, dichiarò a una TV francese che “tutto ciò che Mussolini ha fatto lo ha fatto per l’Italia”, sottolineando come quella stessa formula venga oggi ripetuta per giustificare scelte di politica estera altamente controverse.
“Non abbiamo nulla da applaudire”, ha risposto il deputato M5S a chi, tra le fila della maggioranza, si diceva stupito dalla freddezza dell’opposizione. “La Lega stessa – ha osservato – è rimasta impassibile. E questo la dice lunga”.
Meloni e Netanyahu nel mirino: “Difende un genocida solo perché è di destra”
Il momento più esplosivo dell’intervento è stato l’attacco diretto alla premier sulla questione israelo-palestinese: “Difende Netanyahu, che non è semplicemente un alleato che sta esagerando un po’. Netanyahu è un criminale di guerra, sta commettendo un genocidio a Gaza. E voi lo difendete solo perché è di destra, solo perché è il vostro alleato politico”.
Una denuncia che ha fatto esplodere l’Aula e che prosegue la linea già espressa da Conte e Ricciardi, che hanno accusato Meloni di “non voler turbare i rapporti con l’establishment” e di aver “coperto per un anno e mezzo Netanyahu”.
“Altro che centralità: l’Italia è una pacchia per i potenti, non per i cittadini”
In chiusura, Pellegrini ha attaccato il mantra del governo secondo cui l’Italia sarebbe tornata “centrale” negli equilibri internazionali: “La verità è che la ‘pacchia’ oggi è Meloni per i partner europei e per le élite militari. Fa tutto quello che le viene chiesto, senza discutere. Nessuna centralità, solo subordinazione”.
Il deputato ha definito l’esecutivo “incapace di incidere in alcun modo sulla politica estera” e ha rilanciato l’appello del Movimento per una politica di pace, cooperazione e investimento sui bisogni reali del Paese.
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Conclusione: il M5S si schiera contro la guerra e il riarmo – VIDEO
Con l’intervento di Marco Pellegrini, il Movimento 5 Stelle ha confermato la sua linea di opposizione radicale alla politica estera del governo Meloni. Una linea fatta di netta contrarietà al riarmo NATO, di condanna esplicita contro l’azione israeliana a Gaza e di richiesta di un nuovo protagonismo dell’Italia, non bellico ma diplomatico.
Il contrasto tra le due visioni – quella del governo e quella del M5S – appare oggi più acceso che mai. In un’Europa scossa da venti di guerra, la questione della pace non è più retorica: è battaglia politica, ed è appena cominciata.
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