Giuseppe Conte affossa Paolo Liguori in diretta che difende Meloni – Ecco che gli mostra – VIDEO

È stato uno dei momenti più tesi e seguiti della puntata di DiMartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris su La7.
Nel corso del dibattito, Giuseppe Conte ha affrontato duramente il giornalista Paolo Liguori, reo – secondo l’ex premier – di “difendere acriticamente Giorgia Meloni” e di “nascondere la verità sui conti del Paese e sulla gestione economica del governo”.

Quando Liguori ha tentato di giustificare l’operato dell’esecutivo, Conte lo ha interrotto con tono fermo e ironico:

“Guardi, questo libro delle tasche glielo lascio, così lei lo fa vedere in TV, perché questo non lo fanno mai vedere. Ma qui dentro ci sono i numeri veri, non le chiacchiere da propaganda.”

Lo scontro in diretta: “Difendete la Meloni anche quando i dati dicono l’opposto”

L’episodio è diventato virale sui social, condiviso dal Movimento 5 Stelle con il titolo:
“Liguori prova a difendere Meloni, Conte gli spiega tutto per filo e per segno.”

Durante la trasmissione, il giornalista aveva sostenuto che il governo Meloni stesse “rafforzando i conti pubblici” e “aumentando il reddito medio degli italiani”.
Conte, visibilmente irritato, ha replicato con un dossier in mano:

“Ma dove li prendete questi numeri? Guardi, li legga qui. Nel 2020, con il mio governo, il reddito medio era a 22.900 euro, oggi è più basso in termini reali. Il potere d’acquisto è crollato del 10%, e lo dicono Banca d’Italia e Istat, non il Movimento 5 Stelle.”

Mentre Liguori cercava di ribattere, Conte ha incalzato:

“Il problema è che voi parlate per slogan, ma la realtà è nei documenti ufficiali. I vostri talk non mostrano mai questi dati, e allora glieli lascio, così li tiene in tasca.”

Conte contro la propaganda economica del governo

L’ex premier ha poi ampliato la sua critica al quadro economico generale, accusando l’attuale governo di “vivere di rendita sul lavoro degli altri” e di “vendere per successi i risultati del PNRR costruito dal mio governo”.

“Tutta la crescita degli ultimi anni – ha detto Conte – è dovuta ai fondi europei che abbiamo negoziato e impostato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ora che quei fondi stanno finendo, la Banca d’Italia dice che la crescita si ferma all’1%. È la dimostrazione che non avete una strategia, ma solo propaganda.”

 

Conte ha mostrato i dati di Banca d’Italia e del Fondo Monetario Internazionale che stimano per l’Italia una crescita allo 0,8-1% nel 2025, tra le più basse d’Europa.

“Meloni continua a dire che l’Italia corre. Ma dove corre? I salari reali sono più bassi del 2019, i contratti pubblici sono fermi, e la povertà assoluta è al livello più alto degli ultimi dieci anni. Questo è il risultato della vostra politica.”

Il “libro delle tasche”: simbolo di trasparenza contro la disinformazione

Il gesto del “libro delle tasche”, con cui Conte ha lasciato a Liguori i documenti che riassumono dati economici e bilanci ufficiali, è diventato il simbolo della serata.
Un gesto ironico ma anche politico: “Portate in TV la verità, non solo gli slogan di Palazzo Chigi.”

Fonti vicine al Movimento 5 Stelle spiegano che il documento mostrato da Conte conteneva tabelle su:

andamento dei salari reali e del potere d’acquisto tra 2019 e 2025;

ritardi nei pagamenti del PNRR rispetto alle scadenze europee;

confronto tra investimenti pubblici sotto i governi Conte e Meloni;

dati ufficiali su povertà, inflazione e debito.


Liguori, sorpreso e in difficoltà, ha replicato debolmente: “Sì, ma anche il governo sta lavorando per migliorare la situazione”.
Conte, con un sorriso tagliente, ha chiuso:

“Bene, allora cominciate a dire la verità agli italiani. I dati non sono opinioni.”

La reazione dei social: “Una lezione di economia in diretta”

Il video dello scontro ha raccolto in poche ore migliaia di visualizzazioni sulle pagine ufficiali del Movimento 5 Stelle.
Molti utenti hanno commentato definendo l’intervento di Conte “una lezione di economia e di onestà intellettuale”.

“Finalmente qualcuno che porta i numeri, non le chiacchiere,” scrive un utente.
“Conte ha demolito in due minuti mesi di propaganda,” aggiunge un altro.

 

L’episodio, ripreso anche da diversi quotidiani online, è stato interpretato come una contro-narrazione pubblica rispetto alla comunicazione del governo, che da settimane insiste su una “ripresa economica strutturale” non confermata dai principali istituti nazionali.

Conte: “La verità non è di destra né di sinistra, è nei fatti”

In chiusura, l’ex premier ha voluto ribadire un concetto politico più ampio:

“La verità non è di destra né di sinistra: è nei fatti, nei bilanci, nelle statistiche. Se il giornalismo facesse il suo mestiere, non servirebbero talk show per difendere la premier.”

Parole accolte da un lungo applauso del pubblico in studio, che ha sottolineato come il dibattito sulla verità economica del Paese resti ancora oggi uno dei nodi centrali della politica italiana.

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VIDEO:

Lo scontro tra Conte e Liguori non è stato solo un momento televisivo, ma un simbolo della frattura tra propaganda e realtà.
Da un lato, la difesa a oltranza del governo Meloni; dall’altro, la pretesa di riportare i dati al centro del dibattito.

E il “libro delle tasche” lasciato da Conte in diretta è diventato la metafora perfetta: la verità sui numeri è alla portata di tutti, ma serve il coraggio di aprirla e leggerla.

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