Giuseppe Conte smaschera Giorgia Meloni in aula. Ecco cosa gli mostra. – VIDEO EPICO

Con un durissimo intervento alla Camera dei deputati, Giuseppe Conte ha attaccato frontalmente il governo Meloni sulla politica estera e, in particolare, sulla posizione assunta rispetto alla guerra in corso nella Striscia di Gaza. Il leader del Movimento 5 Stelle ha accusato la presidente del Consiglio di una “giravolta morale e sanguinosa” rispetto a quanto affermava in passato, mostrando in Aula un tweet del 2014 in cui Meloni condannava esplicitamente l’uccisione di bambini palestinesi.

“Questo governo non ci rappresenta”

Nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni relative alla situazione nei territori palestinesi, Conte ha espresso profonda indignazione per la posizione assunta dall’esecutivo italiano all’interno dell’Unione Europea:

> “Proviamo vergogna per un’Italia che ieri è stata tra i due Paesi che hanno votato contro la revisione degli accordi UE-Israele. Questo governo non ci rappresenta”, ha dichiarato, puntando il dito contro l’isolamento dell’Italia a fianco dell’Ungheria nel respingere ogni forma di condanna per le violazioni israeliane.

Il tweet del 2014: “Strage di bambini a Gaza”

Il momento simbolicamente più forte del discorso è stato quando Conte ha mostrato un vecchio tweet di Giorgia Meloni, datato 28 luglio 2014, in cui l’allora deputata scriveva:

> “Un’altra strage di bambini a Gaza. Nessuna causa è giusta quando si sparge il sangue degli innocenti. Israele e Palestina: due popoli, due Stati.”

Commentando quel post, Conte ha affermato:

> “Oggi sono 15 mila i bambini uccisi a Gaza. Di tutte le giravolte a cui Giorgia Meloni ci ha abituato, questa è la più riprovevole sul piano morale e la più sanguinosa sul piano umano.”

“A Gaza non è antiterrorismo, è pulizia etnica”

Conte ha respinto con forza la narrazione secondo cui l’operazione israeliana a Gaza sia una risposta legittima agli attacchi terroristici di Hamas:

> “Noi abbiamo condannato subito gli atti di Hamas del 7 ottobre. Ma non si può far credere che questa sia un’operazione antiterrorismo: si chiama pulizia etnica.”

L’ex premier ha denunciato anche la complicità occidentale nel massacro:

> “Un genocidio è in corso sotto i nostri occhi, e l’Occidente offre a Netanyahu copertura militare e politica. Si sta rendendo complice di crimini di guerra.”

 

Attacco a La Russa: “Sembra un marziano”

Conte ha riservato parole dure anche per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, reo di aver parlato nei giorni scorsi di “eventuali errori” da parte di Netanyahu:

> “Quando ho letto quelle parole, ho pensato fosse un marziano. E invece era la seconda carica dello Stato italiano. Come si può definire ‘errore’ uno sterminio?”

“Non voltatevi dall’altra parte”

Con toni accesi e drammatici, il leader pentastellato ha infine lanciato un appello alla maggioranza:

> “Il M5S è stato a Rafah, ha visto la disperazione di un popolo privato di tutto: cibo, acqua, elettricità, cure mediche. Non voltatevi dall’altra parte: è uno sterminio, di donne, bambini, giornalisti, medici, infermieri.”

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Una frattura politica e morale

L’intervento di Giuseppe Conte rappresenta una rottura netta non solo con il governo, ma con una parte significativa dell’establishment politico italiano che continua a sostenere, senza riserve, la linea israeliana. Con toni duri e citazioni documentate, l’ex premier ha messo in luce l’incoerenza della Presidente del Consiglio, chiamandola a rispondere del suo passato e del suo presente. E ha rilanciato l’impegno del Movimento 5 Stelle per una soluzione diplomatica e giusta, che metta fine a quella che ha definito senza mezzi termini “una persecuzione inaccettabile”.

In un Parlamento sempre più polarizzato, le parole di Conte risuonano come un atto d’accusa destinato a lasciare il segno.
VIDEO:

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