Gli ultimi sondaggi di Mentana che cambiano veramente tutto – Ecco cosa ha mostrato – DATI

Il podio: FdI primo ma in calo, PD fermo, M5S cresce

  • Fratelli d’Italia
    Rimane primo partito con il 31,2%, ma perde 0,1 punti rispetto alla settimana precedente (31,3%). Non è un crollo, ma conferma una fase di leggera usura di governo: FdI resta largamente davanti a tutti, però la curva non è più ascendente.

  • Partito Democratico
    Il PD si attesta al 22%, in calo di 0,2 punti (era al 22,2%). Il partito di Schlein mantiene saldamente il secondo posto, ma non riesce a capitalizzare il logoramento della destra. La distanza da FdI resta ampia e, soprattutto, il PD non guadagna terreno rispetto alle scorse settimane.

  • Movimento 5 Stelle
    Il dato più significativo è quello del Movimento 5 Stelle, che sale al 13% contro il 12,7% della rilevazione precedente: +0,3 punti, la crescita più forte tra i partiti sul podio.
    In un quadro in cui FdI e PD arretrano, il M5S è l’unica forza tra le prime tre a guadagnare consensi. Per Conte è un segnale importante: il Movimento resta terza forza, ma mostra un trend opposto a quello di Meloni e Schlein, rafforzando la sua posizione nel confronto per la guida dell’opposizione.

Centrodestra: la Lega sorpassa Forza Italia

Sotto il podio, il dato politico è tutto interno alla coalizione di governo:

  • Lega
    Sale all’8,1%, in crescita di 0,2 punti (da 7,9%). Non si tratta di un boom, ma di una progressiva risalita che permette alla Lega di superare Forza Italia e tornare secondo partito del centrodestra.

  • Forza Italia
    Resta stabile al 7,9%, senza variazioni. Il partito di Tajani regge ma non cresce, e il sorpasso di Salvini – seppur minimo – ha un peso simbolico nelle dinamiche di coalizione.

Nel complesso, il blocco di governo continua ad avere numeri molto solidi, ma con un equilibrio interno che torna a vedere una Lega più competitiva rispetto ai mesi immediatamente successivi alla scomparsa di Berlusconi.

Verdi e Sinistra e il fronte progressista

Verdi e Sinistra si collocano al 6,7%, in lieve calo rispetto al 6,9% (-0,2). Restano comunque una componente non irrilevante del campo progressista, indispensabile in qualsiasi ipotesi di alleanza allargata con PD e M5S.

Qui si vede una sorta di raffreddamento complessivo dell’area di sinistra tradizionale e radicale, mentre il M5S è l’unico che, nello stesso bacino, guadagna qualcosina.


Centro “riformista” e piccoli partiti

Nel secondo blocco della rilevazione troviamo i partiti medio-piccoli:

  • Azione è al 3,2%, in calo di 0,1 punti (da 3,3%).

  • Italia Viva resta ferma al 2,4%.

  • +Europa scende all’1,4% (era 1,5%).

  • Noi Moderati resta stabile all’1,2%.

  • Le Altre liste salgono al 2,9% (+0,2).

Il quadro racconta un centro frammentato e poco dinamico, con partiti che faticano a superare la soglia psicologica del 3–4%. L’idea di un “terzo polo” in grado di competere con i blocchi principali, per ora, resta lontana.

astensione che cresce

Un dato da non sottovalutare è quello dei “non si esprime”: salgono dal 31% al 33%, +2 punti in una settimana.
È il segnale di una stanchezza politica che attraversa tutti gli schieramenti e che può rappresentare sia una minaccia sia un’opportunità:

  • una minaccia, perché rende sempre più difficile costruire maggioranze solide;

  • un’opportunità, soprattutto per chi – come il M5S – punta spesso a recuperare voti tra gli indecisi e gli scontenti.

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Conclusione: un’Italia tripolare, con il M5S unico in crescita sul podio

Il sondaggio SWG per il TG La7 dell’8 dicembre 2025 conferma un’Italia tripolare:

  • Fratelli d’Italia resta primo, ma perde un po’ di smalto;

  • il PD tiene la seconda posizione, ma non avanza;

  • il Movimento 5 Stelle si muove in controtendenza, è l’unico sul podio a crescere e prova a rimettersi al centro del gioco.

Nel centrodestra, il sorpasso della Lega su Forza Italia aggiunge tensione dentro la maggioranza; nel fronte progressista, la vera partita sarà capire se e come PD, M5S e Verdi–Sinistra sapranno trasformare questi numeri in un progetto comune.

Intanto, il messaggio che arriva dal sondaggio è chiaro: il governo è ancora forte, ma non intoccabile; l’opposizione è potenzialmente competitiva, ma divisa; il M5S è oggi il partito che, più degli altri grandi, sta sfruttando questo spazio di movimento.

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