Il deputato 5 stelle si commuove in aula contro Salvini – Ecco cosa è successso – IL SUPER VIDEO

Un intervento accorato, un pianto in diretta, una tragedia che scuote le coscienze e infiamma la politica. È quanto accaduto oggi alla Camera dei Deputati, dove Gaetano Amato, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha preso la parola in Aula per commentare il tragico crollo della funivia del monte Faito, che ha causato la morte di quattro persone. Un intervento che ha assunto subito toni drammatici e profondamente umani, culminando in un momento di forte commozione.

> “Adesso ci sono i morti, quattro morti”, ha detto Amato, la voce incrinata e il volto rigato dalle lacrime.

Il parlamentare, noto in passato anche per la sua carriera da attore, ha ricostruito in Aula la dinamica dell’incidente, definendolo una tragedia annunciata, ma tutt’altro che inevitabile.

> “Disgrazia? Può essere, ma nello stesso tempo non ha funzionato il freno della cabina. Per cui cinque persone da 1.100 metri di altezza sono scese, con tutta la cabina, verso quota zero, andando a sbattere su un pilone. Chi doveva controllare?”

 

Il suo appello è rivolto direttamente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al quale chiede un’informativa urgente e risposte concrete:

> “Il ministro Salvini, che voglio ringraziare per il cordoglio espresso nelle immediate ore successive alla tragedia, venga a spiegare che cosa farà”.

Le parole di Amato hanno scosso l’Aula, ma hanno anche immediatamente innescato la reazione politica. Non è tardata ad arrivare la replica della Lega, per voce della consigliera regionale Carmela Rescigno, che ha accusato il deputato 5 Stelle di aver messo in scena “una clamorosa figuraccia” e di aver indirizzato le sue accuse verso il bersaglio sbagliato.

> “L’onorevole del M5S Gaetano Amato dovrebbe rivedere le sue aspettative. Sicuramente lo ricordiamo tutti come un bravo attore. Non possiamo dire lo stesso della sua attività politica. Oggi in Aula, nel goffo tentativo di attaccare il ministro Salvini sulla tragedia della funivia Faito, inciampa su una clamorosa figuraccia”.

Secondo Rescigno, la responsabilità dell’incidente andrebbe cercata nella gestione ordinaria della funivia, affidata all’EAV, la società regionale di trasporti controllata dalla Regione Campania, amministrata da oltre dieci anni dal centrosinistra.

> “Sarebbe opportuno che l’ex attore Amato indirizzasse i propri attacchi ai suoi futuri alleati del PD, che amministrano la Regione, funivia del Faito compresa, da oltre 10 anni”.

 

Uno scambio che getta ulteriore benzina sul fuoco di una vicenda già gravissima dal punto di vista umano, infrastrutturale e politico.

La dinamica dell’incidente

Stando alle prime ricostruzioni, ancora da verificare nel dettaglio, la cabina della funivia sarebbe precipitata dopo la rottura del sistema frenante. Cinque le persone a bordo, quattro delle quali hanno perso la vita sul colpo, mentre una quinta è ricoverata in condizioni critiche. La cabina, partita dalla stazione alta a quota 1.100 metri, è piombata verso valle a una velocità incontrollabile, impattando contro un pilone prima di arrestarsi in un’area boscosa.

Non è la prima volta che la manutenzione degli impianti di risalita in Italia viene messa sotto accusa: la tragedia del Mottarone nel 2021 è ancora viva nella memoria collettiva. Anche allora si parlò di negligenze, mancati controlli, omissioni. Anche allora si contarono i morti e si cercarono le responsabilità.

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La richiesta di verità

“Chi doveva controllare?”: la domanda posta da Gaetano Amato resta appesa nell’Aula e nell’opinione pubblica. A prescindere dai toni e dalle reazioni politiche, resta il nodo di fondo: le infrastrutture italiane, soprattutto quelle in aree montane o periferiche, sono sufficientemente sicure? Chi ne verifica la manutenzione? Esistono catene di comando e controllo chiare? E, soprattutto, quante altre tragedie dovranno avvenire prima che la sicurezza torni davvero al centro dell’agenda politica?

In attesa dell’informativa chiesta in Aula e delle eventuali indagini della magistratura, il Parlamento si scopre oggi luogo di dolore e di tensione. Con un deputato che piange per i morti e una maggioranza che risponde a colpi di accuse.

E intanto, sul monte Faito, quattro famiglie piangono vittime che forse potevano essere salvate.
VIDEO:

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