Il ministro Giorgetti affondato in aula dal 5 stelle Michele Gubitosa – Ecco cosa è accaduto – VIDEO

Una giornata ad altissima tensione politica, tra attacchi frontali al governo, accuse di fallimento economico e il ritorno in Parlamento di Giuseppe Conte dopo l’operazione che lo aveva costretto a fermarsi per alcuni giorni. Alla Camera dei Deputati il Movimento 5 Stelle è tornato all’offensiva contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, prendendo di mira soprattutto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

A guidare l’affondo è stato il vicepresidente del M5S Michele Gubitosa, protagonista di un intervento molto duro durante il question time. Parole pesantissime contro la gestione economica del governo, accusato di aver portato il Paese verso stagnazione, perdita del potere d’acquisto e crisi industriale.

Ma la giornata politica dei pentastellati è stata segnata anche dal ritorno di Giuseppe Conte a Montecitorio. L’ex premier è riapparso pubblicamente dopo l’operazione e il periodo di convalescenza, accolto dai parlamentari del Movimento e dallo stesso Gubitosa.

L’attacco di Gubitosa: “Avete fallito, il tempo è scaduto”

L’intervento del vicepresidente del Movimento 5 Stelle ha immediatamente acceso il clima in Aula. Rivolgendosi direttamente al ministro Giorgetti, Michele Gubitosa ha dichiarato che la risposta del governo “non soddisfa minimamente” il M5S.

Da lì è partito un attacco senza sconti contro la politica economica dell’esecutivo. Secondo il deputato pentastellato, il governo avrebbe ormai esaurito il tempo a disposizione senza riuscire a dare risposte concrete ai problemi del Paese.

Gubitosa ha parlato di “quattro anni consecutivi di crescita zero”, di “tre anni di calo della produzione industriale” e di una pressione fiscale definita tra le più alte degli ultimi decenni. Nel mirino del Movimento finiscono soprattutto le condizioni economiche delle famiglie italiane, dei lavoratori e delle imprese.

“Fare la spesa è diventato un lusso”

Uno dei passaggi più duri dell’intervento riguarda il potere d’acquisto degli italiani. Secondo Gubitosa, il governo continuerebbe a minimizzare la gravità della situazione economica reale vissuta dalle famiglie.

Il deputato del M5S ha accusato l’esecutivo di ignorare le emergenze sociali mentre, fuori dai palazzi della politica, aumentano le difficoltà quotidiane.

Nel suo discorso ha parlato di pensionati che faticano a sostenere le spese quotidiane, di imprese costrette a chiudere i bilanci in perdita e di lavoratori rimasti senza tutele economiche sufficienti.

“Fare la spesa è diventato un lusso per troppe famiglie italiane”, ha attaccato Gubitosa, in uno dei momenti più tesi del question time.

Il Superbonus torna al centro dello scontro

Nel corso dell’intervento il vicepresidente del Movimento 5 Stelle ha contestato anche la linea del governo sul Superbonus.

Secondo il M5S, l’esecutivo starebbe utilizzando continuamente la misura simbolo dei governi Conte come giustificazione per spiegare le difficoltà economiche attuali.

Gubitosa ha accusato la maggioranza di scaricare tutte le responsabilità sul Superbonus senza affrontare i problemi strutturali del sistema economico italiano.

Una polemica che si inserisce nello scontro ormai permanente tra Giorgia Meloni e Giuseppe Conte proprio sul tema dei bonus edilizi e dell’impatto sui conti pubblici.

Il ritorno di Giuseppe Conte alla Camera

A rendere ancora più simbolica la giornata è stato il ritorno di Giuseppe Conte a Montecitorio dopo l’operazione e il periodo di convalescenza.

L’ex presidente del Consiglio ha scelto proprio il question time alla Camera come prima uscita pubblica ufficiale. Un ritorno accolto con entusiasmo dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che si sono stretti attorno al loro leader.

Tra i primi ad accoglierlo proprio Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento e figura sempre più centrale negli equilibri interni pentastellati.

“Sto benissimo”: Conte scherza con i cronisti

L’arrivo di Conte nei corridoi della Camera ha immediatamente attirato giornalisti, fotografi e parlamentari. L’ex premier si è mostrato sorridente e rilassato, dispensando strette di mano e rassicurazioni sul proprio stato di salute.

“Bene, benissimo, ben ritrovati”, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come stesse dopo l’operazione.

Non è mancata nemmeno una battuta politica. Quando un giornalista gli ha fatto notare che senza di lui ci sarebbero state “meno scintille e meno polemiche”, Conte ha sorriso replicando ironicamente: “Ci rimettiamo subito in paro”.

Una frase che ha subito fatto sorridere i presenti e che molti hanno interpretato come il segnale di un ritorno pienamente operativo del leader pentastellato.

Dal question time alla sfida con Meloni

Dopo il passaggio alla Camera, Conte si è diretto anche verso il Senato per seguire il premier question time di Giorgia Meloni.

Un segnale politico importante, che mostra come il Movimento 5 Stelle voglia alzare nuovamente il livello dello scontro parlamentare con il governo.

La presenza contemporanea di Conte e Gubitosa ha rafforzato l’immagine di un Movimento intenzionato a tornare protagonista dell’opposizione, soprattutto sul terreno economico e sociale.

Il M5S prova a rilanciarsi

Il ritorno di Conte e l’attacco frontale a Giorgetti arrivano in una fase molto delicata per gli equilibri politici italiani.

Negli ultimi mesi il Movimento 5 Stelle ha cercato di consolidare il proprio ruolo di opposizione sociale, puntando su temi come salari, caro vita, sanità pubblica e difficoltà economiche delle famiglie.

L’intervento di Gubitosa si inserisce perfettamente in questa strategia: mostrare il M5S come forza politica vicina alle difficoltà quotidiane degli italiani e pronta a contestare duramente le politiche economiche dell’esecutivo.

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Una nuova fase dello scontro politico

La giornata parlamentare ha quindi segnato un doppio messaggio politico. Da una parte il Movimento 5 Stelle ha attaccato frontalmente il governo Meloni sulla situazione economica del Paese; dall’altra ha mostrato nuovamente in campo Giuseppe Conte, tornato al centro della scena politica dopo i problemi di salute.

Le prossime settimane potrebbero vedere un ulteriore irrigidimento dello scontro tra maggioranza e opposizioni, soprattutto sui temi economici e sul costo della vita.

E il ritorno di Conte lascia intendere che il leader pentastellato sia pronto a guidare personalmente questa nuova fase di battaglia parlamentare contro il governo.

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