Il quadro politico italiano resta segnato da equilibri consolidati ma con dinamiche interne che continuano a evolversi. Il nuovo sondaggio realizzato da Termometro Politico tra il 18 e il 19 febbraio 2026 su un campione di 2.900 intervistati conferma la leadership di Fratelli d’Italia, ma evidenzia anche una crescita significativa del Movimento 5 Stelle e segnali di flessione per alcune forze sia della maggioranza sia dell’opposizione.
I dati fotografano un sistema politico ancora polarizzato ma attraversato da movimenti sotterranei, soprattutto nell’area centrista e nel campo progressista, dove la competizione interna rimane aperta.
Fratelli d’Italia consolida il primato
In cima alle intenzioni di voto si colloca ancora Fratelli d’Italia, che raggiunge il 29,5%. Il partito guidato dalla premier mantiene dunque una distanza consistente rispetto agli avversari e continua a rappresentare il perno dell’area di governo.
Il dato conferma la solidità del consenso costruito negli ultimi anni e la capacità del partito di assorbire eventuali oscillazioni del resto della coalizione. Nonostante le tensioni politiche su dossier come giustizia, riforme istituzionali e referendum, l’elettorato di riferimento appare stabilizzato.
Partito Democratico secondo ma senza slancio
Alle spalle di FdI si colloca il Partito Democratico, indicato al 21,8%. Il risultato mantiene i dem al secondo posto ma segnala una fase di sostanziale stagnazione, con margini limitati di crescita nel breve periodo.
La distanza dal primo partito resta ampia e il PD continua a muoversi in un contesto competitivo complesso, stretto tra la pressione del Movimento 5 Stelle sul versante progressista e la frammentazione dell’area centrista.
Movimento 5 Stelle in crescita e terza forza nazionale
Il dato più rilevante del sondaggio riguarda il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,3% consolidando il ruolo di terza forza politica del Paese. La crescita del partito guidato da Giuseppe Conte conferma una fase di recupero, probabilmente alimentata dalla centralità assunta nelle battaglie su giustizia, referendum e temi sociali.
Il trend suggerisce una riattivazione dell’elettorato pentastellato e un progressivo rafforzamento della posizione del M5S come interlocutore imprescindibile nel campo delle opposizioni.
Centrodestra: Forza Italia e Lega sotto l’8%
All’interno della maggioranza, il sondaggio segnala numeri simili per Forza Italia (8,0%) e Lega (7,6%). Entrambe le forze restano sopra la soglia psicologica del 7%, ma evidenziano difficoltà a espandere il proprio bacino elettorale.
Per Forza Italia il dato conferma una fase di stabilizzazione dopo la riorganizzazione seguita alla scomparsa di Silvio Berlusconi, mentre la Lega continua a confrontarsi con la competizione interna alla coalizione e con la riduzione del consenso rispetto ai picchi degli anni precedenti.
Nel complesso, tuttavia, il blocco di governo mantiene una base elettorale ampia e competitiva.
Area progressista e centrista: Avs, Azione e Italia Viva
Nell’area di opposizione, Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,3%, confermando una presenza stabile ma lontana dai livelli necessari per incidere autonomamente sugli equilibri nazionali.
Più arretrati i partiti del centro: Azione al 3,0% e Italia Viva al 2,3%. Numeri che confermano la difficoltà strutturale di questo spazio politico a consolidare un’offerta elettorale competitiva e a superare la soglia del 3-4% in modo stabile.
La frammentazione dell’area centrista emerge dunque come uno degli elementi più evidenti del quadro politico.
Le forze minori e la soglia del 3%
Sotto la soglia del 3% si collocano +Europa (1,7%), Noi Moderati (1,2%) e Democrazia Sovrana Popolare (1,1%), mentre la categoria “Altri” raccoglie complessivamente l’1,4%.
Un dato particolarmente significativo riguarda Futuro Nazionale, indicato al 3,8%, valore che lo porterebbe sopra la soglia di sbarramento ipotizzata nelle discussioni sulla nuova legge elettorale. Questo elemento potrebbe avere implicazioni politiche rilevanti qualora il trend venisse confermato.
Gli equilibri complessivi tra coalizioni
Guardando ai blocchi, il centrodestra appare complessivamente competitivo e ancora in vantaggio rispetto alle opposizioni, grazie soprattutto alla forza trainante di Fratelli d’Italia. Tuttavia, la distribuzione interna dei consensi evidenzia una coalizione fortemente asimmetrica.
Nel campo opposto, la somma delle forze progressiste e centriste risulta più frammentata, ma la crescita del Movimento 5 Stelle e la tenuta di Avs indicano una possibile riorganizzazione dell’area.
L’elemento chiave resta la capacità di costruire coalizioni credibili, tema destinato a diventare centrale nel dibattito politico anche alla luce delle discussioni sulla nuova legge elettorale.
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Conclusione: un sistema stabile ma in lento movimento
Il sondaggio di Termometro Politico restituisce l’immagine di un sistema politico sostanzialmente stabile nei rapporti di forza principali, ma attraversato da movimenti graduali che potrebbero produrre effetti nel medio periodo.
Fratelli d’Italia resta il pilastro della maggioranza, il Partito Democratico mantiene il ruolo di principale forza di opposizione e il Movimento 5 Stelle torna a crescere consolidando la terza posizione. Intorno a questi tre poli si muovono partiti medi e piccoli alle prese con la ricerca di spazi politici e identitari.
In un contesto segnato da riforme istituzionali, referendum e nuove regole elettorali in discussione, la fotografia offerta dal sondaggio rappresenta non solo una misurazione del presente, ma anche un indicatore delle possibili traiettorie future della competizione politica italiana.



















