Il nuovo sondaggio realizzato da EMG ridisegna il quadro politico italiano e offre un’immagine destinata ad alimentare il dibattito tra maggioranza e opposizione. Se si votasse oggi per il rinnovo del Parlamento, infatti, il centrosinistra tornerebbe davanti al centrodestra, mentre continua la crescita di Futuro Nazionale, che si conferma il partito con l’incremento più significativo rispetto alla precedente rilevazione.
Pur restando Fratelli d’Italia il primo partito italiano, la coalizione guidata da Giorgia Meloni perderebbe terreno nel confronto complessivo con il campo progressista, che riuscirebbe a conquistare un vantaggio di un punto e mezzo.
Si tratta di una fotografia del momento e non di una previsione elettorale, ma il dato evidenzia come gli equilibri tra i due schieramenti siano diventati estremamente competitivi.
Il centrosinistra torna in testa
Secondo il sondaggio EMG, il campo del centrosinistra raggiunge complessivamente il 43,7%, confermandosi il primo schieramento politico del Paese.
La coalizione è composta da:
Partito Democratico: 20,9%
Movimento 5 Stelle: 12,7%
Alleanza Verdi-Sinistra: 6,0%
Italia Viva: 2,6%
+Europa: 1,5%
Nel complesso l’alleanza perde appena lo 0,1% rispetto alla precedente rilevazione, ma riesce comunque a mantenere il primato grazie al calo registrato dagli avversari.
Il dato conferma come il Partito Democratico rimanga il principale riferimento dell’area progressista, mentre il Movimento 5 Stelle continua a rappresentare una forza decisiva per qualsiasi ipotesi di coalizione.
Il Movimento 5 Stelle resta determinante
Uno degli elementi più interessanti riguarda proprio il Movimento 5 Stelle.
Con il 12,7%, il partito guidato da Giuseppe Conte mantiene una consistenza elettorale importante e continua a rappresentare uno dei pilastri dell’eventuale campo progressista.
In uno scenario caratterizzato da una distanza molto ridotta tra le due principali coalizioni, il peso politico del Movimento risulta particolarmente significativo.
Ogni variazione di pochi decimali potrebbe infatti modificare gli equilibri complessivi tra maggioranza e opposizione.

Centrodestra sotto il 43%
Il dato meno positivo del sondaggio riguarda invece il centrodestra.
La coalizione che sostiene il governo raggiunge il 42,2%, registrando un calo di 0,9 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione.
Nel dettaglio:
Fratelli d’Italia: 24,6%
Forza Italia: 8,4%
Lega: 7,5%
Noi Moderati: 1,7%
Il centrodestra mantiene comunque un consenso molto elevato, ma perde il primato nel confronto tra coalizioni.
Fratelli d’Italia resta il primo partito
Nonostante il sorpasso del centrosinistra sul piano delle coalizioni, Fratelli d’Italia continua a essere il primo partito italiano.
Con il 24,6%, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni conserva un vantaggio significativo sul Partito Democratico, fermo al 20,9%.
Il dato conferma quindi la leadership di FdI nel panorama politico nazionale, pur evidenziando un indebolimento del blocco complessivo del centrodestra.
Forza Italia supera ancora la Lega
Anche questa rilevazione conferma un altro trend ormai consolidato.
Forza Italia continua infatti a precedere la Lega, attestandosi all’8,4% contro il 7,5% del partito guidato da Matteo Salvini.
Una distanza che negli ultimi mesi si è progressivamente consolidata e che continua a modificare gli equilibri interni della coalizione di governo.
Futuro Nazionale continua la sua crescita
Tra i dati che attirano maggiormente l’attenzione c’è ancora una volta quello di Futuro Nazionale.
Il movimento raggiunge il 7,3%, crescendo di 1,1 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente.
È il partito che registra l’incremento più consistente dell’intero sondaggio.
Una crescita che conferma come la nuova formazione stia conquistando progressivamente uno spazio sempre più rilevante nello scenario politico nazionale.
Il centro resta sotto il 5%
L’area centrista continua invece a mantenere dimensioni più contenute.
Il totale delle forze di centro arriva infatti al 4,4%, così distribuito:
Azione: 2,6%
Partito Liberal Democratico: 1,8%
Le altre liste vengono complessivamente accreditate del 2,4%.
L’affluenza resta bassa
Il sondaggio prende in considerazione anche la partecipazione al voto.
Secondo EMG, l’affluenza si fermerebbe al 62%, in diminuzione di un punto rispetto alle elezioni politiche del 2022, quando si recò alle urne il 64% degli aventi diritto.
Si tratta di un dato che conferma come l’astensionismo continui a rappresentare uno dei principali fattori di incertezza del sistema politico italiano.
Un Parlamento sempre più competitivo
Il sondaggio fotografa un sistema politico estremamente equilibrato.
La distanza tra i due principali schieramenti è infatti limitata a 1,5 punti percentuali, una forbice che potrebbe facilmente modificarsi nelle prossime settimane.
In un contesto simile, anche variazioni minime nelle intenzioni di voto possono risultare decisive.
Gli equilibri potrebbero cambiare ancora
Va ricordato che le intenzioni di voto rappresentano esclusivamente una fotografia del momento in cui viene effettuata la rilevazione.
Campagne elettorali, eventi politici, provvedimenti del governo o fatti di cronaca possono incidere rapidamente sugli orientamenti degli elettori.
Per questo motivo i sondaggi non costituiscono una previsione del risultato finale, ma uno strumento utile per comprendere l’evoluzione del consenso.
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La fotografia del momento
L’ultima rilevazione EMG restituisce dunque un quadro molto competitivo.
Il centrosinistra sale al 43,7% e supera il centrodestra, fermo al 42,2%.
Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano con il 24,6%, davanti al Partito Democratico al 20,9%.
Il Movimento 5 Stelle consolida il proprio 12,7%, confermandosi uno degli attori principali dell’opposizione.
Continua inoltre la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il 7,3% e si conferma la formazione con il maggiore incremento della rilevazione.
Un quadro che conferma come la competizione politica resti apertissima e come i prossimi mesi possano risultare decisivi per ridefinire gli equilibri tra maggioranza e opposizione.




















