Il Presidente Sergio Mattarella vola a Bruxelles e arriva il forte messaggio alla Von der Leyen – VIDEO

In un’Europa attraversata da crisi e tensioni crescenti, Sergio Mattarella alza la voce e lancia un monito chiaro: serve una nuova autorevolezza dell’Unione europea per affrontare le sfide della guerra e della instabilità internazionale. Durante la sua visita ufficiale a Bruxelles, il Presidente della Repubblica ha usato toni insolitamente decisi per richiamare l’attenzione sulla fragilità dell’attuale equilibrio globale e sulla necessità di rafforzare l’asse transatlantico.

Un messaggio forte nel cuore dell’Europa

Dopo dieci anni dall’ultima visita, Mattarella è tornato a Bruxelles con un’agenda densa e un messaggio politico preciso: l’Europa non può più permettersi di rimanere spettatrice passiva in un mondo sempre più segnato da conflitti armati, tensioni geopolitiche e guerre di propaganda. “L’integrazione europea è una straordinaria avventura”, ha esordito il Capo dello Stato, ma “occorre che l’Ue sia capace di essere un punto di riferimento nel mondo”, ha aggiunto, parlando al termine del suo incontro con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

“Recuperare il rapporto con gli Stati Uniti”

Al centro dell’intervento di Mattarella, l’urgenza di rinsaldare i legami con Washington. In un momento in cui la guerra in Ucraina, il conflitto a Gaza e l’instabilità nel Mar Rosso minano la sicurezza globale, il Presidente ha ribadito che “è fondamentale recuperare il rapporto tra l’Ue e gli Stati Uniti”. Un richiamo che suona come un invito a superare le recenti frizioni diplomatiche e a tornare a una cooperazione strategica sui grandi dossier internazionali, dalla difesa comune alla diplomazia multilaterale.

Europa tra guerra e migrazioni

Il contesto globale è quello di un’Europa circondata da focolai di guerra, che generano anche crisi umanitarie e flussi migratori crescenti. Su questo punto, Mattarella è stato chiaro: “La lotta a chi taglieggia, tortura e uccide i migranti è necessaria”, ha detto, ma ha anche sottolineato la necessità di “aprire canali per i migranti regolari”, riconoscendo che molti Paesi europei hanno bisogno di manodopera e che l’attuale presenza irregolare rappresenta una criticità anche in termini di sicurezza e inclusione.

Un’Europa da rafforzare, non da temere

Parlando ai funzionari italiani nelle istituzioni comunitarie, Mattarella ha sottolineato come “la vita del nostro Paese sia strettamente intrecciata con quella dell’Ue”. Ha lodato l’impegno e la dedizione dei rappresentanti italiani a Bruxelles, sottolineando che l’Europa, con le sue 27 anime, rappresenta una ricchezza e un’opportunità. “L’Unione deve tornare a essere protagonista, non subalterna alle logiche di potenza esterne”, ha detto, con chiaro riferimento ai rischi derivanti dalle interferenze russe, cinesi e mediorientali.

I prossimi appuntamenti

Nella giornata di mercoledì, Mattarella sarà accolto dal collegio dei commissari europei – un momento solenne che richiama la visita di Giorgio Napolitano nel 2010 – e incontrerà anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. È previsto inoltre un bilaterale con l’intero gruppo degli europarlamentari italiani, e si sta già lavorando per un suo intervento alla Plenaria di Strasburgo nei prossimi mesi.

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Una chiamata alla responsabilità

Con il suo intervento a Bruxelles, Sergio Mattarella ha tracciato una linea chiara: l’Europa deve alzare la testa, superare le divisioni interne e tornare a essere attore protagonista nella scena mondiale. Un allarme istituzionale, ma anche una chiamata alla responsabilità politica, in un momento storico in cui la guerra non è più una realtà lontana, ma un pericolo presente e concreto.

“Essere protagonisti in una situazione critica è un dovere, non un’opzione”, ha concluso il Capo dello Stato. E l’Europa, oggi più che mai, è chiamata a scegliere da che parte stare: quella della pace, della dignità umana e della democrazia.
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