Il sondaggio che butta giù la destra, mentre Giuseppe Conte va oltre il 14… – IL DATO SHOCK

La nuova rilevazione Ipsos per il Corriere della Sera fotografa un panorama politico in trasformazione: il Movimento 5 Stelle tocca il suo massimo da oltre un anno, il Partito Democratico guadagna oltre un punto, mentre la coalizione di centrodestra perde terreno. In flessione anche il gradimento per Giorgia Meloni e per il governo.

Il boom del Movimento 5 Stelle: ritorno sopra quota 14%

La notizia più clamorosa del sondaggio Ipsos pubblicato il 29 maggio 2025 è il netto balzo in avanti del Movimento 5 Stelle, che raggiunge il 14,6% nelle intenzioni di voto. Si tratta del miglior risultato da oltre un anno, dopo un lungo periodo di stabilità tra il 12 e il 13%. La crescita è pari a +0,7% rispetto alla rilevazione precedente.

Il dato conferma una fase positiva per il partito guidato da Giuseppe Conte, probabilmente rafforzato dal posizionamento su temi internazionali (come Gaza), sociali e sanitari. Il ritorno alla centralità nel dibattito politico e le iniziative europee sembrano aver ridato slancio a un elettorato tradizionalmente mobile.

Il PD sale e guida la riscossa del centrosinistra

Ancora più significativo è l’aumento registrato dal Partito Democratico, che sale dal 21,1% al 22,3%, guadagnando 1,2 punti percentuali. È il miglior dato per i dem da diversi mesi e rappresenta il secondo partito per crescita settimanale, dietro solo al M5S.

Il PD trascina così la coalizione progressista, che oggi – nella somma delle forze – supera nettamente il centrodestra. In particolare, il Campo largo (PD, M5S, AVS, +Europa, Azione, Italia Viva) tocca il 49,6%, quasi sei punti in più del centrodestra.

Tutti giù nel centrodestra: frenano FdI, Lega e Forza Italia

Tutte le forze della maggioranza registrano una flessione:

Fratelli d’Italia (FdI): 27,3% (-0,4)

Lega: 7,8% (-0,4)

Forza Italia: 7,8% (-0,4)

Noi Moderati: 1,0% (-0,2)

Il totale della coalizione di centrodestra scende così al 43,9%, in calo di 1,4 punti rispetto alla rilevazione precedente.

Un arretramento che riflette la crescente fatica della maggioranza nel contenere l’erosione del consenso dopo due anni di governo. In particolare, la tenuta della Lega e di Forza Italia sembra sempre più fragile.

Centro riformista debole: Azione sale, Italia Viva crolla

Nel campo centrista si registra una leggera crescita per Azione, che guadagna +0,2% e arriva al 3,0%. Al contrario, Italia Viva di Matteo Renzi perde -0,5%, fermandosi al 2,0%. Il polo riformista continua quindi a oscillare, senza incidere in modo significativo sugli equilibri generali.

Partito Risultato 29/5/2025 Variazione settimanale

Fratelli d’Italia (FdI) 27,3% -0,4%
Partito Democratico (PD) 22,3% +1,2%
Movimento 5 Stelle (M5S) 14,6% +0,7%
Lega 7,8% -0,4%
Forza Italia (FI) 7,8% -0,4%
Alleanza Verdi-Sinistra 5,9% +0,1%
Azione 3,0% +0,2%
+Europa 1,8% =
Italia Viva (IV) 2,0% -0,5%
Noi Moderati 1,0% -0,2%
Altri 3,0% =

Le coalizioni a confronto

Centrodestra (FdI + Lega + FI + NM): 43,9% (↓ -1,4)

Giallorossi (PD + M5S + AVS): 42,8% (↑ +1,2)

Campo largo (PD + M5S + AVS + +Europa + Azione + IV): 49,6% (↑ +1,5)

Centrosinistra ristretto (PD + AVS + +Europa): 30,0% (↑ +1,1)

Meloni in calo: scende la fiducia nella premier e nel governo

Il sondaggio Ipsos fotografa anche un calo del consenso per Giorgia Meloni e per l’intero esecutivo:

Gradimento del governo: 40 punti (-1)

Giudizi positivi sul governo: 36%

Giudizi negativi sul governo: 53% (il valore più alto dell’anno)

Gradimento personale di Giorgia Meloni: 42 punti (-1)

Giudizi negativi sulla premier: 52%


Questi numeri indicano una perdita di fiducia da parte di una parte significativa dell’elettorato, e rendono più difficile per Meloni recuperare la centralità politica conquistata nel biennio 2022–2024.

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Conclusione: un vento che cambia?

A un anno dalle elezioni europee del 2024, questo sondaggio conferma una dinamica di inversione: il centrodestra non è più in crescita, mentre il centrosinistra sembra essersi rimesso in moto. Il Movimento 5 Stelle torna a essere competitivo e, con il PD, costruisce una base solida che supera quella della coalizione di governo.

Un dato che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase politica, con scenari più incerti e meno scontati di quanto apparissero solo pochi mesi fa.

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