Il centrodestra attraversa una delle fasi più delicate degli ultimi anni. L’ultimo sondaggio realizzato da Bidimedia fotografa una coalizione in difficoltà, con Fratelli d’Italia e Lega entrambe in calo, una fiducia nel governo e nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni in diminuzione e la crescita costante di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, ormai diventato uno dei protagonisti della scena politica.
Se il governo continua a mantenere il primato nei consensi, il trend evidenziato dalla rilevazione racconta un progressivo logoramento della maggioranza, mentre il nuovo partito di Vannacci continua a sottrarre voti soprattutto all’area del centrodestra.
Fratelli d’Italia scende al 26,2%
Il dato più significativo riguarda Fratelli d’Italia.
Il partito di Giorgia Meloni si attesta al 26,2%, perdendo mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. Rimane il primo partito italiano con un vantaggio consistente sugli avversari, ma il dato rappresenta uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni.
Il confronto con il passato rende ancora più evidente il rallentamento. Alle elezioni europee del 2024 Fratelli d’Italia aveva sfiorato il 29%, mentre in alcune rilevazioni aveva superato addirittura il 30%.
Oggi il partito torna sostanzialmente ai numeri delle elezioni politiche del 2022, quando con circa il 26% conquistò Palazzo Chigi. La situazione, però, è profondamente diversa: allora il centrosinistra era diviso e gli alleati della coalizione risultavano molto più forti.
Crolla anche la Lega
Ancora più pesante la situazione della Lega.
Il partito guidato da Matteo Salvini scende al 5,2%, perdendo mezzo punto in appena un mese.
Si tratta di uno dei risultati peggiori dall’arrivo di Salvini alla guida del Carroccio.
Il confronto con le ultime consultazioni elettorali mostra la profondità della crisi.
Nel 2022 la Lega aveva ottenuto l’8,8%, mentre alle Europee aveva raggiunto circa il 9%, grazie anche all’effetto trainante della candidatura di Roberto Vannacci.
Oggi quello stesso elettorato sembra spostarsi verso il nuovo soggetto politico fondato dal generale.
Forza Italia stabile ma non basta
Forza Italia limita i danni mantenendosi al 7,2%, con una flessione minima dello 0,1%.
Il dato, tuttavia, non è sufficiente per compensare le perdite registrate dagli altri due principali partiti della coalizione.
Anche il partito di Antonio Tajani resta lontano dai risultati delle ultime elezioni europee, quando aveva beneficiato dell’alleanza con Noi Moderati.
Vannacci continua a crescere
La vera sorpresa del sondaggio è ancora una volta Roberto Vannacci.
Futuro Nazionale sale al 7,1%, conquistando quasi un punto percentuale in un solo mese.
Una crescita molto significativa che conferma come il nuovo partito stia diventando una realtà stabile nel panorama politico italiano.
Gran parte di questi consensi sembrano provenire proprio dall’elettorato del centrodestra, in particolare dalla Lega, che continua a perdere terreno.
La nascita di Futuro Nazionale ha modificato profondamente gli equilibri dell’area conservatrice.
Oggi Vannacci non rappresenta più soltanto una figura esterna alla coalizione, ma un soggetto politico capace di condizionare direttamente gli equilibri della maggioranza.
Cala anche la fiducia in Meloni
Il sondaggio non misura soltanto le intenzioni di voto.
Bidimedia registra anche un calo della fiducia personale nella presidente del Consiglio.
La fiducia in Giorgia Meloni scende al 35%, mentre quella nel governo si ferma al 32%, con un ulteriore punto perso rispetto alla rilevazione precedente.
Numeri che confermano una fase meno brillante rispetto ai mesi successivi all’insediamento dell’esecutivo.
Interessante anche il comportamento degli elettori di Vannacci.
Circa due su tre continuano ad avere una valutazione positiva della premier, segnale che lascia aperta la possibilità di future convergenze politiche.
Diverso il giudizio sul governo nel suo complesso, che tra gli elettori di Futuro Nazionale raccoglie un consenso sensibilmente più basso.
Il centrosinistra resta stabile
Sul fronte delle opposizioni il quadro appare più articolato.
Il Partito Democratico scende al 21,4%, perdendo quattro decimi.
Una flessione che arriva mentre all’interno del cosiddetto campo largo continuano le tensioni sulle primarie e sulla leadership della coalizione.
Anche il Movimento 5 Stelle registra un lieve calo, attestandosi al 12%.
La diminuzione è limitata a due decimi e arriva in una fase caratterizzata dal forte protagonismo parlamentare di Giuseppe Conte, impegnato nelle ultime settimane sulle vicende della Commissione Covid, del caso Delmastro e del dibattito sul riarmo europeo.
AVS conferma la crescita
Alleanza Verdi-Sinistra si mantiene al 6,6%, consolidando il risultato delle ultime rilevazioni.
Italia Viva continua invece la propria fase difficile, fermandosi al 2,2%.
Più Europa cresce leggermente fino all’1,1%, mentre Progetto Civico Italia raggiunge l’1%.
L’area centrista
Tra i partiti che non intendono schierarsi né con il centrodestra né con il centrosinistra, Azione sale al 3%, mentre il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin si attesta allo 0,9%.
Numeri che confermano come l’area moderata continui a rimanere molto frammentata.
Un centrodestra meno compatto
Il dato politico più rilevante riguarda probabilmente proprio la tenuta della coalizione di governo.
Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano, ma la contemporanea flessione di FdI e Lega, unita alla crescita di Vannacci, racconta un elettorato sempre meno compatto.
Il nuovo partito dell’ex generale sembra intercettare quella parte di elettori che giudica insufficiente l’azione del governo su immigrazione, sicurezza e identità nazionale.
Una dinamica che potrebbe complicare le strategie della maggioranza in vista delle prossime elezioni.
Le sfide per Meloni
Per Giorgia Meloni il problema non è tanto il primato di Fratelli d’Italia, che rimane ampio, quanto la tenuta complessiva della coalizione.
Un centrodestra più frammentato rende infatti più difficile costruire una maggioranza solida e competitiva.
Allo stesso tempo, il calo della fiducia personale e del governo rappresenta un segnale da non sottovalutare, soprattutto in una fase caratterizzata da tensioni economiche, caro vita, rallentamento della produzione industriale e numerosi fronti aperti sul piano internazionale.
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Un quadro ancora aperto
Il sondaggio Bidimedia conferma quindi una fase di cambiamento degli equilibri politici italiani.
Fratelli d’Italia mantiene il primato ma perde terreno.
La Lega continua a registrare uno dei momenti più difficili della propria storia recente.
Forza Italia non riesce a compensare il calo degli alleati.
Nel frattempo Roberto Vannacci continua la propria crescita, consolidandosi come uno dei protagonisti della nuova fase politica.
Sul fronte opposto, il centrosinistra non registra particolari balzi in avanti, ma continua a mantenersi competitivo grazie all’equilibrio tra le diverse forze della coalizione.
La fotografia scattata da Bidimedia racconta dunque un sistema politico ancora in movimento, nel quale il centrodestra resta davanti ma appare meno solido rispetto ai mesi scorsi, mentre le nuove dinamiche interne potrebbero influenzare in modo decisivo gli scenari che porteranno alle prossime elezioni politiche.



















