Le ultime intenzioni di voto fotografano un quadro politico in rapido cambiamento. L’ultima rilevazione EMG mostra infatti un dato destinato a far discutere: Fratelli d’Italia continua a perdere consenso e scende al 25,2%, uno dei risultati più bassi registrati negli ultimi anni. Parallelamente cresce il peso complessivo delle forze progressiste, che, sommate, superano il centrodestra e si portano in vantaggio.
Numeri che arrivano in un momento particolarmente delicato per il governo Meloni, alle prese con tensioni interne, polemiche sulla giustizia, sul riarmo europeo, sull’immigrazione e con un dibattito sempre più acceso sul costo della vita.
Fratelli d’Italia continua a calare
Il dato che colpisce maggiormente è quello di Fratelli d’Italia.
Il partito della presidente del Consiglio si ferma al 25,2%, confermando una fase di flessione rispetto ai livelli che lo avevano portato stabilmente vicino o oltre il 30%.
Pur restando il primo partito italiano, il consenso appare in graduale erosione, mentre gli alleati non riescono a compensare il calo.
Il centrodestra non sfonda più
Anche la coalizione di governo mostra segnali di rallentamento.
Secondo il sondaggio EMG, il centrodestra raggiunge complessivamente il 42,7%.
Nel dettaglio:
Fratelli d’Italia: 25,2%
Forza Italia: 8,1%
Lega: 7,7%
Noi Moderati: 1,7%
Rispetto alla precedente rilevazione, la coalizione cresce appena dello 0,5%, ma resta dietro al totale delle forze progressiste.
Il campo progressista passa davanti
La novità politica più significativa riguarda infatti il centrosinistra.
Sommando le principali forze progressiste, la coalizione arriva al 43,3%, superando il centrodestra.
I dati indicano:
Partito Democratico: 21,0%
Movimento 5 Stelle: 12,6%
Alleanza Verdi-Sinistra: 5,8%
Italia Viva: 2,6%
Più Europa: 1,3%
Una somma che porta il campo progressista avanti di circa 0,6 punti rispetto alla maggioranza.
Il Movimento 5 Stelle si conferma protagonista
Il Movimento 5 Stelle mantiene un consenso significativo attestandosi al 12,6%.
Il partito guidato da Giuseppe Conte continua così a rappresentare una componente decisiva dell’opposizione e resta stabilmente la terza forza politica del Paese.
Il dato assume particolare rilievo perché arriva dopo settimane di forte iniziativa politica su temi come sanità, caro vita, salari, riarmo europeo e politica estera.
Il Partito Democratico sopra il 20%
Anche il Partito Democratico consolida la propria posizione.
Con il 21%, il Pd rimane il secondo partito italiano e contribuisce in maniera determinante al sorpasso complessivo del campo progressista.
La distanza da Fratelli d’Italia resta ancora significativa, ma il vantaggio della coalizione nel suo insieme rappresenta uno degli elementi più interessanti della rilevazione.
Gli alleati del governo non recuperano
A preoccupare il centrodestra è soprattutto la difficoltà degli altri partiti della coalizione.
Forza Italia si ferma all’8,1%, mentre la Lega non va oltre il 7,7%.
Numeri che confermano come il calo di Fratelli d’Italia non venga compensato dagli alleati.
Anche Noi Moderati rimane all’1,7%, senza incidere sugli equilibri complessivi.
Futuro Nazionale al 7%
Tra le altre forze politiche, Futuro Nazionale si attesta al 7%, confermando una presenza ormai consolidata.
Il cosiddetto Terzo Polo, invece, continua a mostrare difficoltà.
Il totale delle forze centriste si ferma infatti al 4,2%, con:
Azione al 2,5%
Partito Liberale Democratico all’1,7%
Affluenza stabile
Il sondaggio stima un’affluenza del 63%, un punto in più rispetto alla precedente rilevazione ma leggermente inferiore al dato registrato alle elezioni politiche del 2022, quando votò il 64% degli aventi diritto.
Un elemento che conferma come una parte consistente dell’elettorato continui a mostrare incertezza o disaffezione.
Un segnale politico importante
Pur trattandosi di una singola rilevazione, il sondaggio conferma una tendenza già emersa anche in altre indagini demoscopiche delle ultime settimane.
Fratelli d’Italia resta il primo partito, ma il vantaggio accumulato negli ultimi anni appare meno ampio rispetto al passato.
Parallelamente, la somma delle forze progressiste torna competitiva e, in questa rilevazione, supera quella del centrodestra.
Leggi anche

Giuseppe Conte lo dichiara davanti a Tutti – Ecco cosa ha detto su Pedro Sanchez e Meloni – VIDEO
Giuseppe Conte sceglie parole nettissime per Pedro Sánchez e trasforma la crisi diplomatica tra Italia e Spagna in un confronto
Per Palazzo Chigi il messaggio è chiaro.
Le difficoltà economiche, il dibattito sul riarmo europeo, le polemiche sulla giustizia, la gestione dell’immigrazione e il confronto interno alla maggioranza sembrano incidere sul consenso.
Naturalmente un sondaggio non equivale a un risultato elettorale e non consente di prevedere con certezza gli esiti di future elezioni. Tuttavia, i numeri indicano che il quadro politico è oggi molto più competitivo rispetto ai mesi scorsi.
Se questa tendenza dovesse consolidarsi anche nelle prossime rilevazioni, il vantaggio del centrodestra potrebbe ridursi ulteriormente, mentre il campo progressista avrebbe margini maggiori per contendere la guida del Paese.



















