Il nuovo rilevamento delle intenzioni di voto diffuso da “Porta a Porta” il 27 maggio 2025 mostra un panorama politico italiano in forte movimento, con Fratelli d’Italia che perde terreno, il Movimento 5 Stelle in crescita e una quota altissima di indecisi e astensionisti, che si attesta al 47,4%.
Centrodestra: FdI cala, FI e Lega stabili
Fratelli d’Italia resta il primo partito italiano ma registra una flessione: dal 29 aprile al 27 maggio perde mezzo punto percentuale, scendendo al 30,1%. Una diminuzione contenuta, ma simbolicamente significativa in un periodo di forti tensioni internazionali e interne.
Forza Italia cala lievemente (dal 9,2% al 9%, -0,2%), mentre la Lega guadagna uno 0,2% e arriva all’8,9%. Noi Moderati resta stabile all’1,0%. Complessivamente, la coalizione di centrodestra mantiene un consenso ampio, ma mostra segnali di rallentamento.
Centro-sinistra: lieve crescita per il PD, AVS stabile
Il Partito Democratico cresce dello 0,1%, passando al 22,1%, confermandosi il secondo partito nazionale. Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) guadagna anch’essa un decimo di punto, arrivando al 6,1%. Si tratta di un dato che indica una tenuta stabile del blocco progressista, ma ancora lontano dai numeri del centrodestra.
M5S in forte risalita
Il Movimento 5 Stelle è il partito che guadagna di più in questo sondaggio: +1,1%, arrivando al 12,1%. Si tratta di un balzo significativo, che potrebbe essere legato alla nuova campagna comunicativa del leader Conte, tornato a insistere su temi come il reddito di cittadinanza e la giustizia sociale.
Centrismo: frammentazione e stasi
Nel centro dello spettro politico continua la frammentazione. Azione perde un decimo di punto, attestandosi al 3,0%. Italia Viva guadagna uno 0,2% e si porta al 2,9%, avvicinandosi pericolosamente alla soglia di sbarramento. +Europa cresce sensibilmente (+0,6%), raggiungendo il 2,4%, mentre la lista “Altri” cala bruscamente, perdendo l’1,5% e scendendo anch’essa al 2,4%.
Da notare che Noi Moderati, pur essendo nella coalizione di centrodestra, compare in questa sezione con l’1,0% e senza variazioni rispetto al mese precedente.
Indecisi e astensione: il partito più grande
Il dato forse più allarmante per tutti i partiti è quello relativo all’astensionismo e all’incertezza: il 47,4% degli italiani si dichiara indeciso o propenso a non votare, seppur in lieve calo (-1,6%). Questo numero testimonia una distanza profonda tra il paese reale e l’offerta politica attuale, che rischia di compromettere seriamente la rappresentatività democratica.
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Conclusioni: la stabilità apparente e le incognite future
Il sondaggio del 27 maggio 2025 mostra un quadro in cui la maggioranza di governo resta forte, ma inizia a perdere smalto. L’opposizione cresce in modo disomogeneo: il PD avanza lentamente, il M5S corre, e le forze centriste restano ai margini della soglia di sopravvivenza elettorale. Ma è il numero record di astenuti e indecisi a lanciare il messaggio più potente: quasi un italiano su due non trova oggi un’offerta politica convincente.
Un elemento da non sottovalutare a due anni dalle prossime elezioni politiche.


















