In una fase politica segnata da tensioni, scontri tra maggioranza e opposizione e un clima pubblico spesso polarizzato, c’è una figura istituzionale che continua a raccogliere un consenso largo, trasversale e difficilmente riconducibile ai confini tradizionali degli schieramenti. È quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che secondo un recente sondaggio realizzato dall’istituto Demos e pubblicato da Repubblica conferma un livello di gradimento molto elevato tra gli italiani.
Il dato assume un significato politico rilevante perché non riguarda soltanto un’area precisa dell’elettorato. Al contrario, la fiducia nel Capo dello Stato attraversa partiti, appartenenze e sensibilità diverse, mostrando come Mattarella venga percepito da una parte consistente dell’opinione pubblica come un punto di equilibrio, stabilità e garanzia istituzionale.
In un Paese dove il confronto politico tende spesso a trasformarsi in contrapposizione frontale, il sondaggio restituisce l’immagine di un Presidente capace di parlare a mondi differenti. Un profilo che, nel corso dei suoi mandati, ha saputo consolidare un’autorevolezza riconosciuta ben oltre l’area politica tradizionalmente più vicina alla sua storia istituzionale.
Il consenso altissimo nel centrosinistra
Tra gli elettori del Partito Democratico, il consenso nei confronti di Sergio Mattarella raggiunge l’89%. È uno dei dati più alti emersi dall’indagine e conferma il rapporto di forte fiducia tra l’elettorato progressista e la figura del Presidente della Repubblica.
Per una larga parte del centrosinistra, Mattarella rappresenta un riferimento istituzionale fondato su sobrietà, prudenza, rispetto delle regole democratiche e difesa dell’equilibrio costituzionale. Il suo ruolo viene letto come quello di un garante, soprattutto nei momenti in cui il dibattito politico nazionale si fa più acceso.
Il dato del Partito Democratico non sorprende del tutto, ma resta significativo per la sua ampiezza. In un quadro politico in movimento, con un centrosinistra alle prese con la costruzione di nuove alleanze e con la necessità di ridefinire il proprio campo, il Capo dello Stato continua a essere considerato una figura solida, capace di incarnare un’idea di istituzione lontana dalla propaganda quotidiana.
Italia Viva e il legame con la scelta del 2015
Percentuali molto alte si registrano anche tra i sostenitori di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi. Anche questo elemento ha un valore politico particolare, perché proprio Renzi sostenne con convinzione la candidatura di Mattarella al Quirinale nel 2015.
A distanza di anni, quella scelta continua a essere valutata positivamente da una parte significativa dell’elettorato di Italia Viva. Il dato conferma come la figura del Presidente mantenga una forza simbolica e politica anche per chi si riconosce in un’area riformista e centrista.
Il gradimento registrato tra gli elettori renziani si inserisce in una tendenza più generale: Mattarella non viene percepito soltanto come un Presidente “di parte” o legato a un singolo schieramento, ma come una figura istituzionale in grado di conservare credibilità anche presso elettorati diversi tra loro.
Il dato più interessante arriva dal centrodestra
Il passaggio più rilevante del sondaggio riguarda però il centrodestra. Secondo l’indagine, il 74% degli elettori di Forza Italia esprime un giudizio favorevole nei confronti di Sergio Mattarella. Si tratta di una percentuale molto alta, che dimostra come la stima per il Capo dello Stato superi nettamente i confini del centrosinistra.
Il dato di Forza Italia appare coerente con la tradizione istituzionale e moderata di una parte dell’elettorato azzurro, storicamente più attenta ai profili di garanzia e stabilità. Ma il risultato resta comunque politicamente significativo, soprattutto in un momento in cui il centrodestra è al governo e il rapporto tra esecutivo e Quirinale viene spesso osservato con attenzione.
Mattarella, secondo questa fotografia, continua a essere riconosciuto come una figura di garanzia anche da una parte importante degli elettori che sostengono la maggioranza. Nonostante le possibili differenze di sensibilità politica, il suo ruolo viene apprezzato come elemento di equilibrio nel funzionamento delle istituzioni.
Anche tra Fratelli d’Italia il gradimento resta elevato
Il sondaggio evidenzia livelli positivi anche tra gli elettori di Fratelli d’Italia. Pur senza indicare nel testo una percentuale precisa, l’indagine conferma che il gradimento nei confronti del Presidente resta elevato anche nel principale partito della maggioranza.
È un dato che merita attenzione, perché Fratelli d’Italia rappresenta oggi il cuore politico del governo guidato da Giorgia Meloni. Il fatto che una parte consistente del suo elettorato continui ad apprezzare Mattarella mostra come la figura del Capo dello Stato riesca a mantenere una credibilità autonoma rispetto alle dinamiche più immediate dello scontro politico.
Anche quando emergono differenze tra Quirinale e governo su temi istituzionali, politici o internazionali, la percezione pubblica del Presidente sembra restare solida. Mattarella viene visto da molti come garante dell’unità nazionale, della stabilità democratica e del rispetto delle regole costituzionali.
La Lega e il rapporto con le istituzioni centrali
Risultati positivi arrivano anche dall’area della Lega, dove la maggioranza degli elettori dichiara di apprezzare l’operato del Capo dello Stato. Anche in questo caso il dato è particolarmente interessante, perché una parte dell’elettorato leghista è tradizionalmente più critica verso le istituzioni centrali e verso alcune forme di mediazione istituzionale.
Il consenso verso Mattarella, tuttavia, dimostra che la sua immagine pubblica riesce a superare anche queste diffidenze. La figura del Presidente appare percepita come autorevole, equilibrata e stabile, qualità che in un contesto politico spesso frammentato diventano elementi di riconoscibilità.
Il dato leghista contribuisce quindi a rafforzare l’idea di un consenso realmente trasversale. Non si tratta soltanto di una fiducia concentrata nell’area progressista, ma di un apprezzamento che coinvolge anche segmenti importanti del centrodestra.
L’eccezione di Futuro Nazionale
L’unica eccezione significativa indicata dal sondaggio riguarda gli elettori di Futuro Nazionale, il movimento associato al generale Roberto Vannacci. In questo segmento il consenso nei confronti di Mattarella scende al 49%.
È il dato più basso tra quelli citati, ma resta comunque vicino alla soglia della maggioranza assoluta. Anche questo elemento è indicativo: persino nell’area più critica verso il profilo istituzionale rappresentato dal Quirinale, il Presidente conserva una quota di apprezzamento non marginale.
Il risultato segnala però una differenza politica evidente. In quell’area, più sensibile a un linguaggio di rottura e a una critica delle istituzioni tradizionali, la figura di Mattarella raccoglie meno consenso rispetto agli altri partiti. Si tratta dell’unico vero punto di discontinuità in un quadro altrimenti molto favorevole al Capo dello Stato.
Un consenso che attraversa anche le generazioni
Un altro aspetto rilevante emerso dall’indagine riguarda il fattore generazionale. A 84 anni, Sergio Mattarella continua a ottenere livelli di apprezzamento elevati in tutte le fasce d’età, dai più giovani agli elettori più anziani.
È un dato non scontato. In una società in cui il rapporto tra generazioni e istituzioni appare spesso complicato, il Presidente riesce a mantenere una capacità di riconoscimento ampia. La sua figura, pur appartenendo a una lunga storia istituzionale, non sembra essere percepita come distante o superata.
Il suo stile sobrio, misurato e poco incline alla spettacolarizzazione del ruolo pubblico sembra contribuire a questa fiducia. Mattarella non costruisce il consenso attraverso la comunicazione aggressiva o la presenza costante nel dibattito quotidiano, ma attraverso una continuità istituzionale che molti cittadini leggono come garanzia.
Il ruolo di garante in un Paese diviso
I numeri del sondaggio confermano il ruolo che Sergio Mattarella ha saputo costruire nel corso dei suoi mandati: quello di garante delle istituzioni repubblicane. In un contesto politico segnato da divisioni profonde, il Presidente continua a essere percepito come una figura capace di tenere insieme il Paese.
La sua popolarità non appare legata a un singolo episodio o a una fase specifica, ma a un’immagine consolidata nel tempo. Mattarella viene associato alla stabilità, alla difesa della Costituzione, alla prudenza nei passaggi politici più delicati e a una concezione alta del ruolo istituzionale.
Il fatto che il suo consenso resti così ampio anche tra elettori di schieramenti diversi dimostra quanto il Quirinale continui a rappresentare, per molti italiani, un punto fermo. Non un attore della competizione politica, ma un presidio di equilibrio.
Il significato politico del sondaggio
Il sondaggio Demos pubblicato da Repubblica non misura soltanto il gradimento personale di Sergio Mattarella. Racconta anche qualcosa del rapporto tra cittadini e istituzioni. In una fase in cui la fiducia nella politica appare spesso fragile, il Presidente della Repubblica continua a raccogliere un riconoscimento molto superiore a quello di molte altre figure pubbliche.
Questo consenso trasversale può essere letto come il bisogno di stabilità in un Paese attraversato da incertezze economiche, tensioni internazionali e conflitti politici interni. Gli italiani, secondo questa fotografia, sembrano riconoscere nel Capo dello Stato una figura capace di garantire continuità e affidabilità.
Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con la frammentazione del quadro politico. Mentre i partiti si dividono e competono, Mattarella conserva una fiducia che attraversa quasi tutto l’arco parlamentare e gran parte dell’opinione pubblica.
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Il sondaggio su Sergio Mattarella restituisce un’immagine chiara: il Presidente della Repubblica resta una delle figure più apprezzate dagli italiani. Il consenso è altissimo nel centrosinistra, molto forte nell’area riformista e sorprendentemente solido anche nel centrodestra.
Dal Partito Democratico a Forza Italia, passando per Fratelli d’Italia, Lega e Italia Viva, il Capo dello Stato continua a raccogliere giudizi favorevoli ben oltre le appartenenze politiche. L’unica flessione significativa riguarda Futuro Nazionale, dove il consenso scende al 49%, pur restando vicino alla maggioranza assoluta.
In un tempo politico attraversato da scontri e divisioni, Mattarella appare ancora come un punto di riferimento istituzionale. Il sondaggio conferma che, per una larga parte degli italiani, il Quirinale rappresenta un presidio di equilibrio, responsabilità e stabilità democratica. Una fiducia che, oggi più che mai, pesa nel racconto politico del Paese.



















