La denuncia di Iacchetti contro Netanyahu e Meloni: “Sta facendo veramente sch…” – VIDEO

22 giugno 2025 – Un video semplice, registrato a casa, senza effetti né filtri. Una voce sincera, stanca ma determinata. Enzo Iacchetti, volto storico della televisione italiana, comico, conduttore, attore, rompe il silenzio sulla guerra in Medio Oriente e lo fa con un’accusa frontale, diretta, senza giri di parole: “Quello lì è un assassino, è un capo di governo che sta assistendo allo sterminio di migliaia di bambini”.

Il riferimento, esplicito, è al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al centro delle polemiche per le operazioni militari su larga scala contro l’Iran e soprattutto nella Striscia di Gaza. Ma Iacchetti non si ferma lì: nel mirino finisce anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di “stare zitta” e di “non avere il coraggio di dire la verità”.

“Ho ritagliato una foto da un giornale: questo è un assassino”

Il video si apre con un tono familiare, quasi confidenziale. “Buongiorno a tutti amici, sono in sito…”, esordisce Iacchetti, sorridendo. Poi il tono cambia, diventa più grave: “Mi è venuta in mente una cosa stamattina. Ho fatto un ritaglio da un giornale per mostrarmi una fotografia. Questa persona è un assassino. È un capo di governo”.

Il comico si riferisce evidentemente a Netanyahu, spiegando che non si tratta di un’opinione politica, ma di una constatazione umana e morale: “Sta creando un disastro, un’ecatombe, una tragedia immane. Migliaia di bambini uccisi, civili massacrati. Come si può restare zitti?”

“Sì, Hamas ha compiuto un atto orribile. Ma Netanyahu è un capo di Stato”

Nel suo intervento Iacchetti affronta anche uno degli argomenti più usati per giustificare le azioni israeliane: l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Non lo nega, anzi: “Certo che quelli di Hamas sono assassini. Quando hanno fatto il 7 ottobre quella cosa… è chiaro, è un atto terroristico”.

Ma – aggiunge – qui c’è una differenza fondamentale: “Attenzione: quelli sono terroristi. Netanyahu è un capo di governo. Ed è proprio questo il punto. Non puoi rispondere al terrorismo diventando peggiore di chi ti ha attaccato. Non puoi bombardare ospedali, scuole, bambini. Non puoi fare pulizia etnica e poi parlare di autodifesa”.

“E Meloni? Sta zitta”

Iacchetti riserva parole durissime anche per la premier italiana, Giorgia Meloni, colpevole – secondo lui – di un silenzio colpevole: “Meloni non dice niente. Sta zitta. E magari qualcuno prova a dirle: ‘Guarda che stai facendo delle cose orribili, stai appoggiando uno schifo’. Ma lei non risponde. Anzi, si gira dall’altra parte”.

Il comico si fa portavoce di un malessere diffuso tra tanti cittadini italiani che, di fronte alle immagini di Gaza devastata e all’ennesima escalation in Medio Oriente, si chiedono: “Dov’è l’Italia? Dov’è la voce della diplomazia, della pace, della giustizia?”

“Noi che vogliamo parlare, siamo sempre di più”

La parte più potente del messaggio di Iacchetti arriva nel finale. La sua voce si alza, si carica di emozione: “Ma noi che abbiamo voglia di parlare… siamo sempre di più. Siamo tanti. Sempre di più. E non ci zittirete”.

È un messaggio di resistenza morale, civile, sociale. In un momento storico in cui la guerra torna a dominare la scena internazionale, Iacchetti lancia un appello a tutti coloro che credono nella pace, nella giustizia, nella dignità umana: “Deve finire. Questa follia deve finire. E finirà anche grazie a chi ha il coraggio di alzare la voce”.

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Conclusione: la coscienza civile rompe il muro del silenzio – VIDEO

Quello di Enzo Iacchetti non è stato un semplice sfogo. È stato un atto di accusa contro l’ipocrisia, il silenzio, la complicità. È il gesto di un uomo pubblico che sceglie di usare la propria visibilità per parlare ai cittadini, non ai partiti. In un tempo in cui molti preferiscono non esporsi, Iacchetti rompe il muro del silenzio e invita tutti a fare altrettanto.

Il video ha già fatto il giro del web, suscitando reazioni contrastanti ma anche un’ondata di solidarietà. Per molti, è la conferma che la voce della coscienza civile non può più essere messa a tacere. E che la richiesta di pace, giustizia e verità è più viva che mai.
VIDEO:

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