Durante un acceso intervento nel programma diMartedì, condotto da Giovanni Floris su La7, la vicepresidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera, Vittoria Baldino, ha pronunciato parole di fuoco contro il sistema dell’informazione italiana. Il suo attacco, chiaro e diretto, ha messo nel mirino il modo in cui parte della stampa nazionale si rapporta al potere politico, in particolare al governo guidato da Giorgia Meloni.
«Non si è rinunciato a fare le pulci al potere?», ha esordito Baldino, in risposta a un’osservazione durante il dibattito. «Io invece penso che sì, eccome se si è rinunciato», ha proseguito senza esitazione, imprimendo un tono polemico e deciso all’intervento.
La deputata ha poi portato un esempio preciso, molto concreto, a sostegno della sua denuncia:
«Io ho visto un’intervista — me lo lasci dire, Floris — alla Presidente del Consiglio, pubblicata sul principale quotidiano nazionale, nella quale, dopo che una Presidente del Consiglio non si presenta alla stampa per un anno intero, le vengono rivolte domande accomodanti. Nessuna vera pressione, nessun contraddittorio, nessun tentativo reale di incalzare. Non si è rinunciato a fare le pulci ad una Presidente del Consiglio che rinuncia a rispondere alle domande, che elude il confronto diretto, che si sottrae sistematicamente al dialogo con la stampa?»
Con tono sempre più critico, Baldino ha poi sottolineato come tutto questo rappresenti un problema strutturale della nostra democrazia. «In un Paese dove la stampa dovrebbe essere il cane da guardia del potere, dove dovrebbe esercitare un controllo serrato, critico, continuo — ha affermato — ci troviamo invece in un contesto in cui, troppo spesso, si preferisce accompagnare il potere anziché vigilare su di esso.»
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«Diciamo che non è che ce la passiamo benissimo», ha aggiunto con amarezza, alludendo a un sistema mediatico nazionale che, a suo giudizio, ha smarrito la funzione di garanzia democratica. «Questa è la spiaggia su cui ci siamo arenati: dove la stampa ha rinunciato a fare le pulci.»
Le sue parole hanno avuto l’effetto di un’accusa frontale, rivolta non solo alla politica, ma anche a una parte del giornalismo italiano che — secondo Baldino — ha perso il suo ruolo di controllo per trasformarsi in megafono del potere.
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