Le parole assurde di La Russa verso la Senatrice 5 stelle Maiorino – Arriva la denuncia shock

La vicepresidente dei senatori M5S denuncia le frasi del presidente del Senato sul conflitto in Medio Oriente: “Mi accusa di gioire per la morte di civili, parole vergognose dette sulla radio di partito. Così si calpestano le istituzioni”

ROMA –
Durissimo attacco della senatrice Alessandra Maiorino, vicepresidente del gruppo M5S al Senato, contro il presidente di Palazzo Madama Ignazio La Russa, dopo le parole pronunciate da quest’ultimo nel corso di una trasmissione radiofonica vicina a Fratelli d’Italia.
Secondo la parlamentare, La Russa avrebbe “accusato una senatrice di opposizione di gioire per la morte di civili palestinesi” e di considerare “un giocattolo il genocidio di un popolo”.
Parole che la Maiorino definisce “gravissime e indegne” del ruolo di una delle più alte cariche dello Stato.

“Sono parole gravissime e indegne del ruolo che ricopre il presidente del Senato – ha dichiarato la senatrice M5S – pronunciate alla radio di propaganda del suo partito contro una senatrice di opposizione, me medesima, accusandomi addirittura di gioire per la morte di bambini, donne e uomini, e di considerare un genocidio come se fosse un gioco.”

 

“La Russa non offende me, ma la dignità del Parlamento”

La Maiorino sottolinea che l’episodio non è solo un attacco personale, ma un grave precedente istituzionale che mina la credibilità e la neutralità di chi dovrebbe rappresentare tutto il Senato, non una parte politica:

“Le parole di La Russa non offendono me – ha aggiunto – offendono la dignità del Parlamento e del Paese. Non è accettabile che la seconda carica dello Stato utilizzi un microfono di partito per delegittimare una senatrice d’opposizione, strumentalizzando una tragedia come quella del popolo palestinese.”

Un richiamo pesantissimo al rispetto delle istituzioni, che arriva in un momento di altissima tensione politica e diplomatica attorno al conflitto in Medio Oriente, dove la linea del governo Meloni continua a sostenere apertamente Israele mentre il Movimento 5 Stelle chiede una posizione più equilibrata e umanitaria.

“A Gaza non ci sono prospettive, solo bombe e bambini che muoiono”

La senatrice Maiorino ha poi replicato nel merito delle accuse, denunciando la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e accusando chi difende l’attuale offensiva israeliana di aver “perso ogni credibilità morale e politica”:

“Purtroppo, per i palestinesi di Gaza non c’è nessuna ‘bella prospettiva’: ci sono solo bombe che continuano a cadere, bambini che continuano a morire, aiuti che non entrano e un piano di sfruttamento neocoloniale che nulla ha a che fare con la nascita di uno Stato palestinese.”

Maiorino parla di un dramma umanitario quotidiano, ignorato o minimizzato da chi “parla di pace legittimando i massacri”.

“La verità è che chi oggi parla di pace ha legittimato la guerra. Ha perso ogni credibilità morale e politica. Non si può piangere sui morti solo da una parte.”

Il contesto politico: il Medio Oriente spacca il Parlamento

Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte divisione politica anche in Italia sul conflitto tra Israele e Hamas.
Il Movimento 5 Stelle, da settimane, chiede al governo Meloni e alla Farnesina di riconoscere le violazioni del diritto internazionale e di sostenere un cessate il fuoco immediato, mentre la maggioranza di destra difende la linea di “sostegno incondizionato” allo Stato israeliano.

Le parole di La Russa – da sempre esponente di spicco del fronte più filo-israeliano del governo – hanno così scatenato un nuovo scontro istituzionale, riportando al centro la questione della terzietà delle alte cariche dello Stato.

In ambienti parlamentari, cresce il malumore anche tra alcuni esponenti del centro moderato, secondo i quali “il presidente del Senato dovrebbe garantire equilibrio, non polemica politica”.

Il Movimento 5 Stelle: “Attacco inaccettabile, La Russa si scusi”

Il Movimento 5 Stelle ha espresso solidarietà piena alla propria senatrice, chiedendo le scuse ufficiali del presidente del Senato.
In una nota, i parlamentari M5S hanno denunciato il “clima tossico e divisivo” alimentato da parte della maggioranza anche su un tema drammatico come la guerra a Gaza:

“È inaccettabile che la seconda carica dello Stato utilizzi il proprio ruolo per denigrare un’esponente dell’opposizione. La Russa dovrebbe rappresentare tutti, non fare propaganda per il suo partito. Le sue parole non sono degne di un’istituzione repubblicana.”

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Conclusione: “Difendere la verità, non le bandiere di partito”

Nella parte finale del suo intervento, Alessandra Maiorino ha ribadito che la sua battaglia non è contro un partito, ma a difesa della verità e della giustizia umanitaria:

“Chi difende la dignità dei civili, chi chiede di fermare le bombe e di garantire corridoi umanitari, non è un nemico di nessuno. È un cittadino che crede nella pace. E chi occupa una carica istituzionale dovrebbe saperlo.”

Un messaggio che riassume il senso politico e morale della denuncia: la richiesta che la seconda carica dello Stato torni a rappresentare le istituzioni, non una parte politica.

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