Leonardo Donno (M5S) senza freni in diretta denuncia tutto. Ecco vi nascondono: VIDEO

Il deputato pentastellato Leonardo Donno accusa il governo di nascondere la realtà dietro i numeri sull’occupazione: “Stipendi da 700 euro, produzione in calo, e italiani che rinunciano a curarsi”

Roma, 29 aprile 2025 – Il lavoro in Italia è sempre più precario, malpagato e insicuro. È questa la denuncia lanciata dal deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno ai microfoni di Sky Tg24, in un intervento che punta il dito contro le politiche economiche e occupazionali del governo Meloni.

Secondo Donno, la narrazione dell’esecutivo riguardo a una presunta crescita occupazionale sarebbe distorta e fuorviante. “Il governo si vanta di un boom dell’occupazione – afferma il deputato – ma non c’è una consequenziale crescita economica. Questo perché i contratti sono di poche ore a settimana e i lavoratori sono sottopagati”.

Donno dipinge un quadro allarmante: stipendi da 700 euro al mese, condizioni di lavoro che non permettono di affrontare le spese basilari, e un aumento dei casi di cassintegrazione. “Come si può vivere con 700 euro, pagare affitto, bollette e sostenere una famiglia?”, chiede il parlamentare, che accusa l’esecutivo di ignorare la realtà quotidiana di milioni di italiani.

Sicurezza sul lavoro e appalti a cascata

Tra i temi più critici sollevati c’è anche quello della sicurezza nei luoghi di lavoro. Donno denuncia un processo di deregolamentazione che, a suo dire, sta peggiorando la situazione. “Non si sta intervenendo sulla sicurezza – afferma – anzi, sono state allargate le maglie sugli appalti a cascata, rendendo più difficile garantire tutele e controlli efficaci”.

La liberalizzazione degli appalti e la frammentazione delle responsabilità nelle catene di subappalto rappresentano, secondo il deputato grillino, una delle principali cause dell’insicurezza crescente nei cantieri e nei settori produttivi. Una dinamica che, unita alla precarietà diffusa, alimenta la sensazione di instabilità tra i lavoratori italiani.

Dati in controtendenza rispetto alla propaganda

L’intervento del deputato M5S si inserisce in un contesto economico segnato da segnali contrastanti. Se da un lato i dati Istat mostrano un aumento nominale del numero degli occupati, dall’altro la produzione industriale è in calo da 25 mesi consecutivi, come ricorda Donno. Un segnale preoccupante che indica stagnazione e possibile recessione.

Ma non è tutto: “Sta aumentando la povertà e sempre più italiani rinunciano alle cure mediche”, aggiunge il parlamentare, sottolineando l’impatto sociale della crisi economica. Secondo Donno, la maggioranza dovrebbe dare risposte chiare su questi fenomeni invece di limitarsi a diffondere dati “positivi” senza tenere conto della qualità dell’occupazione.

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Una sfida per la politica

Il Movimento 5 Stelle da tempo denuncia il fenomeno del cosiddetto “lavoro povero”, ovvero l’occupazione che, pur essendo formalmente regolare, non garantisce un reddito sufficiente a vivere con dignità. La questione si intreccia con le battaglie per il salario minimo, la sicurezza e il contrasto alla precarietà strutturale.

L’intervento di Donno è un ulteriore segnale della volontà dei pentastellati di riportare il tema del lavoro al centro del dibattito politico, in un’Italia sempre più segnata dalle disuguaglianze e da un malessere sociale crescente.

Resta da vedere se e come il governo risponderà alle accuse, e se verranno adottate misure concrete per affrontare le criticità segnalate. Intanto, la denuncia del deputato a Sky Tg24 apre una nuova crepa nel racconto ottimistico dell’esecutivo sulla situazione economica del Paese.
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