Luca e Paolo imbarazzano Vannacci e Salvini in diretta TV da Floris – La scena epica – VIDEO

Roma, 22 ottobre 2025 – Una stoccata in piena regola, ironica ma tagliente. Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu dedicano la loro copertina a diMartedì (La7) al generale Roberto Vannacci, dopo il risultato deludente della Lega alle elezioni regionali toscane, trasformando la serata in un momento di satira che ha subito infiammato i social.

Sul palco, chitarra alla mano, i due comici genovesi reinterpretano in chiave politica la celebre canzone di Francesco De Gregori, Generale, adattandola al caso politico del momento: la sconfitta leghista in Toscana e il crollo dell’effetto Vannacci, su cui Matteo Salvini aveva puntato tutto.

“Generale… anche Salvini si è pentito”

“Generale, anche Salvini si è pentito di averti dato in mano il suo partito”, cantano Luca e Paolo con la loro consueta ironia, davanti alle telecamere di La7.
La parodia, intitolata Generale, dietro la collina, è una lunga sequenza di frecciate al discusso generale e candidato della Lega, passato in poche settimane da promessa elettorale a simbolo di un esperimento politico fallito.

“Generale, dietro la collina / c’è un elettore che non ti vota più”, prosegue la canzone, tra gli applausi del pubblico e le risate in studio. Un colpo di satira che arriva in un momento di particolare imbarazzo per il Carroccio, reduce da un risultato elettorale sotto le aspettative in una regione dove Vannacci, candidato di punta, avrebbe dovuto rappresentare la riscossa del partito.

Dalla Toscana alla satira: il crollo dell’“effetto Vannacci”

Dopo settimane di comizi, interviste e provocazioni, il generale Roberto Vannacci si è rivelato un investimento politico a perdere per la Lega.
Il suo nome, scelto da Salvini per incarnare l’anima “patriottica” e anti-sistema del partito, non è bastato a risollevare i consensi in Toscana, dove il centrodestra ha incassato una pesante sconfitta e la Lega ha registrato una delle peggiori performance degli ultimi anni.

Un flop che, inevitabilmente, ha scatenato tensioni interne e malumori nel partito di via Bellerio, dove più di qualcuno ha iniziato a chiedersi se la “svolta sovranista” abbia ormai esaurito la sua spinta propulsiva.
E la satira di Luca e Paolo, come spesso accade, è arrivata puntuale a cogliere il nervo scoperto.

“Niente stellette sulla tua vestaglia”

Nel testo della canzone, i due comici ironizzano anche sulla deriva personalistica del generale, diventato più noto per le sue interviste e le frasi controverse che per i risultati concreti.
“Generale, niente stellette sulla tua vestaglia”, cantano, alludendo al suo passato militare e al suo presente politico più che turbolento.

Un altro passaggio al vetriolo riguarda il contesto internazionale, con la battuta: “E il vento della pace in Medio Oriente, in fondo, è solo una scoreggina” – un riferimento alle dichiarazioni improvvisate di alcuni politici italiani sul conflitto israelo-palestinese, diventate negli ultimi giorni oggetto di ironia diffusa.

Satira e politica: La7 diventa il palcoscenico del dissenso

La copertina di Luca e Paolo conferma la vocazione di diMartedì a essere una delle piazze televisive più libere e graffianti del panorama italiano.
Il duo genovese, ormai colonna fissa del programma condotto da Giovanni Floris, riesce ogni settimana a tradurre l’attualità politica in forma di spettacolo, mantenendo quella leggerezza intelligente che trasforma la satira in commento civile.

Questa volta, il bersaglio è duplice: Roberto Vannacci, protagonista di una parabola politica già in discesa, e Matteo Salvini, accusato implicitamente di aver puntato su un personaggio divisivo, trasformandolo in un boomerang mediatico.

Un segnale al Carroccio

Mentre la Lega cerca di ricompattarsi dopo la sconfitta in Toscana, la copertina di La7 suona come un campanello d’allarme.
La figura di Vannacci, che doveva rilanciare l’immagine del partito, rischia ora di diventare il simbolo di un azzardo mal calcolato, capace di indebolire ulteriormente il fronte interno e di alimentare i malumori tra amministratori e dirigenti storici.

Nel frattempo, sui social la canzone di Luca e Paolo è già virale: migliaia di condivisioni, commenti entusiasti e inevitabili polemiche.
Ma la sensazione, anche tra molti osservatori politici, è che la satira abbia colto ancora una volta nel segno: dietro l’ironia, una verità scomoda per la Lega e per chi aveva scommesso sul “generale del popolo”.

Leggi anche

VIDEO:
La copertina di diMartedì è diventata, come spesso accade, più incisiva di un editoriale.
Con una chitarra, due voci e una manciata di versi taglienti, Luca e Paolo hanno raccontato in pochi minuti il fallimento politico di un esperimento costruito più sull’immagine che sulla sostanza.
E nel gioco dei contrappesi democratici, dove la satira è spesso il termometro del potere, il messaggio è chiaro: il generale Vannacci non è più un eroe, ma una nota stonata nella marcia della Lega.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini