Fratelli d’Italia sempre primo partito
Secondo la media dei sondaggi elaborata da BiDiMedia e aggiornata al 4 settembre 2025, Fratelli d’Italia si conferma nettamente primo partito italiano. La formazione guidata da Giorgia Meloni raggiunge il 29,7%, con un incremento dello 0,6% rispetto alla rilevazione precedente. Un dato che rafforza ulteriormente la leadership del partito nel centrodestra e consolida la premier come figura di riferimento assoluto della coalizione.
PD in calo, Movimento 5 Stelle in crescita
Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein si ferma al 21,9%, perdendo lo 0,4%: un segnale negativo che alimenta tensioni interne e apre nuovi interrogativi sulla capacità di attrarre consensi in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il Movimento 5 Stelle, invece, registra un recupero: si attesta al 12,8%, guadagnando lo 0,4%. Il dato conferma un lieve ma costante miglioramento per i pentastellati, che sembrano beneficiare delle posizioni nette su Gaza e sulle politiche sociali, mantenendo una base elettorale fedele e in lenta risalita.
Gli altri partiti: stallo per Lega e Forza Italia
Nel centrodestra, la Lega di Matteo Salvini si attesta all’8,6%, stabile rispetto alle ultime settimane. Poco sopra, Forza Italia raggiunge l’8,8%, anch’essa senza variazioni. Il partito fondato da Berlusconi si conferma quindi un alleato prezioso ma senza scatti significativi di crescita.
Più dinamica la situazione per l’Alleanza Verdi e Sinistra, che tocca il 6,6% con un incremento dello 0,2%, confermandosi forza importante per il cosiddetto campo largo.
Calenda e Renzi in difficoltà
Tra i partiti centristi, Azione di Carlo Calenda resta al 3,2%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi non supera il 2,1%. Entrambi i partiti appaiono incapaci di invertire la tendenza negativa, rischiando di rimanere schiacciati tra i poli principali. +Europa scende all’1,6% (-0,1%), mentre Noi Moderati si fermano allo 0,7% (-0,1%), confermandosi forze marginali.
Le coalizioni: centrodestra avanti
Guardando alle coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio netto: 47,8% (+0,1%). Il campo largo guidato dal PD, che include M5S e AVS, si ferma al 45% (+0,1%). La distanza tra i due schieramenti resta di circa 3 punti percentuali, un margine che, seppur non incolmabile, conferma la forza del centrodestra unito.
Gli altri partiti raccolgono complessivamente il 7,2%, confermando la frammentazione delle forze minori.
Il quadro politico a inizio settembre fotografa una situazione abbastanza stabile: nessun terremoto elettorale, ma piccoli movimenti che potrebbero pesare nel medio periodo. FdI cresce e rafforza la premier, il PD cala e alimenta le tensioni interne, il M5S prova a risalire e a recuperare terreno.
Con le regionali in Calabria e Campania alle porte e lo sguardo già rivolto alle politiche del 2027, i prossimi mesi saranno decisivi per capire se il centrodestra manterrà la sua forza trainante o se l’opposizione riuscirà a colmare il divario.
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Il quadro dei sondaggi non solo conferma la solidità di Giorgia Meloni e del centrodestra, ma evidenzia anche un dato politico di rilievo: il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte sta guadagnando terreno, mentre il Partito Democratico di Elly Schlein perde consensi. La lenta ma costante risalita dei pentastellati, unita al calo dem dei dem, ridisegna gli equilibri del centrosinistra: Conte si propone sempre più come perno del campo largo, capace di parlare a un elettorato popolare e di intercettare temi sociali che il PD fatica a rendere centrali. Se questa tendenza dovesse consolidarsi, il vero ago della bilancia dell’opposizione non sarebbe più il Nazareno, ma il Movimento guidato dall’ex premier.



















