L’Ultimo sondaggio per i partiti rivela tutta la verità: Ecco chi è il vero partito dell’anno – I DATI

L’ultimo sondaggio Tecné per l’agenzia Dire di settembre 2025 fotografa un quadro politico in movimento, soprattutto all’interno del centrosinistra. Se il Partito Democratico perde consensi, il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte registra una crescita significativa, riducendo il divario e rafforzando la propria posizione come forza trainante alternativa al PD.

L’avanzata del Movimento 5 Stelle

In un anno, i pentastellati passano dal 10,5% al 12,6%, con un incremento di 2,1 punti percentuali. Si tratta della crescita più consistente tra i principali partiti italiani, un dato che assume ancora più rilevanza se confrontato con la sostanziale stabilità o i cali registrati dalle altre forze politiche.

Il M5S ha beneficiato di una strategia comunicativa mirata a consolidare il proprio profilo di opposizione netta al governo Meloni. Giuseppe Conte ha saputo accreditarsi come punto di riferimento per settori dell’elettorato sensibili a temi sociali (salario minimo, difesa del reddito, contrasto alla precarietà) e ambientali, mantenendo una linea coerente contro i provvedimenti considerati penalizzanti per le fasce più deboli.
A differenza del PD, spesso percepito come più istituzionale e compromissorio, il M5S ha saputo incarnare una critica diretta e senza sfumature al governo, posizionandosi come voce “radicale ma credibile” dell’opposizione.

Il calo del Partito Democratico

Il Partito Democratico rimane la seconda forza politica del Paese, ma scende dal 23,8% al 21,6%, perdendo 2,2 punti percentuali. La leadership di Elly Schlein non è ancora riuscita a trasformare la spinta iniziale in consenso stabile.
Il PD paga probabilmente la difficoltà di conciliare le diverse anime interne: quella riformista e quella più movimentista. Inoltre, la sua azione politica appare spesso sbilanciata su battaglie simboliche, con meno incisività su temi concreti come lavoro, casa e politiche sociali, terreno dove il M5S ha costruito parte del proprio rilancio.

Centrodestra rimane solido?

Il centrodestra nel complesso rimane stabile.

  • Fratelli d’Italia si conferma saldamente al primo posto con il 30%, in crescita di 1,1 punti rispetto al 2024. Giorgia Meloni mantiene il controllo della scena politica, ma il ritmo di crescita rallenta, segno che la premier ha probabilmente raggiunto una soglia di consenso solido ma difficile da ampliare ulteriormente.

  • Forza Italia cresce leggermente (10,7% → 11%), beneficiando di un posizionamento moderato ed europeista che la rende appetibile a un elettorato più centrista.

  • La Lega, pur con un piccolo aumento (8,2% → 8,5%), resta lontana dai fasti del passato, segnalando come Matteo Salvini non riesca a invertire una tendenza di lungo periodo di calo e marginalizzazione interna alla coalizione.

Le forze minori

Le altre formazioni restano sostanzialmente stabili.

  • Verdi e Sinistra si attestano al 6,4% (-0,1%), confermando una base fedele ma incapace di allargarsi.

  • Azione guadagna qualche decimale (2,9% → 3,1%), segno di una lieve ripresa ma ancora sotto la soglia di rilevanza politica.

  • Italia Viva perde un decimale (2% → 1,9%), confermandosi marginale.

  • +Europa scende dal 2% all’1,5%, mostrando difficoltà a mantenere il consenso conquistato negli anni passati.
    Infine, la categoria “altri partiti” cala sensibilmente (4,5% → 3,4%), segno che il panorama politico tende a ricompattarsi intorno ai partiti maggiori.

Perché cresce il Movimento 5 Stelle?

La crescita del M5S si spiega con una serie di fattori:

  1. Temi sociali: la battaglia sul salario minimo e contro la precarietà ha intercettato il malcontento di giovani e lavoratori a basso reddito, offrendo risposte concrete.

  2. Credibilità dell’opposizione: mentre il PD appare talvolta più concentrato su dinamiche interne o alleanze, il M5S ha costruito una narrazione chiara di opposizione dura ma costruttiva al governo Meloni.

  3. Leadership di Conte: pur tra critiche, l’ex premier ha consolidato un’immagine di serietà e coerenza, distinguendosi nel panorama politico spesso percepito come inaffidabile.

  4. Recupero dell’elettorato deluso: molti ex elettori pentastellati, che negli ultimi anni si erano astenuti o avevano guardato altrove, sembrano tornare a sostenere il movimento.

  5. Ambiente e diritti civili: Conte ha mantenuto un’attenzione costante su questi temi, riuscendo a differenziarsi tanto dal PD quanto dai partiti minori.

Astenuti e incerti

Un altro elemento chiave riguarda la riduzione dell’astensione e dell’area degli incerti, scesa al 48,5% (-1,3%). È plausibile che parte di questi elettori sia stata attratta proprio dal M5S, che riesce a parlare meglio di altri ai ceti più disillusi dalla politica.

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Conclusione: il M5S forza in ascesa nel centrosinistra

Il sondaggio mostra un dato politico centrale: il Movimento 5 Stelle è l’unico partito di opposizione che cresce in maniera significativa, mentre il PD arretra e gli altri restano stabili. Conte si posiziona così come interlocutore privilegiato degli elettori progressisti, capace di contendere al PD la leadership del centrosinistra.
Se questa tendenza dovesse consolidarsi, il M5S potrebbe giocare un ruolo decisivo non solo come alleato indispensabile, ma come forza in grado di infierire sul primato del PD e sfidare più da vicino il centrodestra. La sua crescita, infatti, non è episodica: riflette la capacità di intercettare malessere sociale e richieste di cambiamento che altri partiti non riescono a tradurre in consenso.
In uno scenario di lungo periodo, questo rilancio potrebbe segnare la definitiva maturazione del Movimento da forza antisistema a protagonista strutturale del campo progressista, pronto a incidere sugli equilibri politici italiani del futuro.

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