La politica pugliese e nazionale piange Salvatore Mazzaracchio, ex parlamentare e già assessore regionale alla Sanità, scomparso a 92 anni a Roma. Con lui se ne va una figura che ha attraversato stagioni diverse del centrodestra, contribuendo alla nascita e al radicamento di un’intera classe dirigente in Puglia e lasciando un segno nei passaggi più delicati della sanità regionale e dell’attività parlamentare.
La notizia della morte ha subito attivato una lunga catena di messaggi di cordoglio da parte di esponenti istituzionali, dirigenti di partito e vecchi compagni di strada che ne ricordano il tratto umano prima ancora che quello politico.
Dalla Puglia a Montecitorio: gli anni in Parlamento
Tra gli ultimi incarichi ricoperti, Mazzaracchio era stato eletto alla Camera nel 2006 nelle fila di Forza Italia. In quella legislatura aveva fatto parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, un organismo particolarmente sensibile in anni in cui il tema dei conti della sanità era al centro dello scontro politico tra Stato e Regioni.
Per chi lo ha conosciuto in quell’esperienza, era un uomo abituato a studiare i dossier, con uno stile lontano dai riflettori ma molto presente nel lavoro concreto delle commissioni.

L’impegno in Regione con la giunta Fitto
Prima dell’esperienza romana, il suo nome era già noto in Puglia. Nei primi anni Duemila aveva fatto parte della giunta guidata da Raffaele Fitto, ricoprendo l’incarico di assessore alla Sanità in una fase complessa per il sistema regionale.
Furono anni di riorganizzazioni, di confronti serrati con il governo centrale e di tentativi di tenere insieme equilibrio finanziario e qualità dei servizi. Anche in quel ruolo, raccontano i suoi collaboratori, privilegiava la trattativa e il dialogo rispetto allo scontro frontale.
Il ricordo di Forza Italia: “Una guida per generazioni”
Il primo messaggio ufficiale è arrivato dal segretario regionale pugliese di Forza Italia, Mauro D’Attis, che ha parlato di lui come di una “guida politica per tanti”, capace di trasmettere ai più giovani non solo un metodo ma anche un patrimonio di storie, relazioni e memoria.
Nelle parole del partito torna spesso un concetto: l’umanità. Un tratto che, al di là delle appartenenze, viene riconosciuto trasversalmente anche da chi ne è stato avversario.
L’affetto degli amici e dei compagni di partito
Al cordoglio si è unito anche il consigliere regionale Luigi Lobuono, che ha ricordato il legame personale e gli anni della fondazione del centrodestra pugliese, vissuti fianco a fianco con Mazzaracchio e con altri protagonisti di quella stagione.
Il sentimento comune è quello di perdere non soltanto un ex parlamentare, ma un pezzo di storia politica, uno di quei riferimenti capaci di tenere insieme generazioni diverse.
Fitto: “Pacato, sempre pronto alla mediazione”
Particolarmente significativo il messaggio di Raffaele Fitto, oggi vicepresidente esecutivo della Commissione europea, che ha voluto ricordare la pacatezza dell’ex assessore. Una qualità non scontata in politica e che, nel suo caso, diventava strumento di governo: cercare soluzioni, abbassare i toni, trovare punti di equilibrio.
Un modo di fare che molti indicano come la sua eredità più forte.
Un protagonista discreto
Mazzaracchio non apparteneva alla categoria dei leader mediatici. Non inseguiva la polemica quotidiana né la visibilità a tutti i costi. Il suo lavoro si muoveva dentro le istituzioni, nelle riunioni, nei passaggi tecnici che spesso non fanno notizia ma che costruiscono le decisioni.
Forse è anche per questo che, alla notizia della sua scomparsa, il ricordo si concentra più sulle relazioni personali che sulle battaglie politiche.
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Con la morte di Salvatore Mazzaracchio, la politica pugliese perde uno dei testimoni della sua trasformazione negli ultimi decenni: dagli anni della costruzione del centrodestra regionale fino alle responsabilità parlamentari sui temi più delicati della sanità. Restano le storie raccontate da chi ha lavorato con lui, la fama di uomo mite e capace di ascolto, e la consapevolezza che una parte importante di quella stagione se ne va insieme a lui.




















